Cessioni Juventus, tutti i nomi in bilico: Di Gregorio, Koopmeiners, Zhegrova e non solo
In vista del prossimo mercato, sono tanti i giocatori della rosa della Juventus che potrebbero lasciare la Continassa
Un mercato ambizioso, con o senza Champions League. Damien Comolli, ad della Juventus, con queste parole anticipa il tenore della prossima campagna trasferimenti dei bianconeri, che sarà importante, a prescindere dalla qualificazione o meno alla prossima Champions, traguardo per il quale in questo momento la Juve è ben posizionata, ma non ancora sicura. A quattro giornate dal termine del campionato, la squadra di Luciano Spalletti è quarta in classifica, con un vantaggio di 3 punti su Como e Roma.
Per il mercato in entrata, in questa fase la Juventus si sta concentrando soprattutto sui parametri zero, con l'obiettivo di aumentare la qualità e l'esperienza della rosa. E quindi via libera alla caccia a profili come Robert Lewandowski e Bernardo Silva, entrambi in scadenza a giugno rispettivamente con Barcellona e Manchester City, senza dimenticare Alisson, il cui contratto con il Liverpool scadrà nel giugno del 2027.
Per quanto riguarda il mercato in uscita, invece, durante la prossima sessione potrebbero essere tanti i calciatori in partenza dalla Continassa. Patiamo dagli intoccabili, che non sono tantissimi: in difesa, abbiamo Pierre Kalulu, Andrea Cambiaso e, forse, Gleison Bremer; a centrocampo, Manuel Locatelli, Khephren Thuram e Weston McKennie; in attacco, Kenan Yildiz, Francisco Conceicao e Jeremie Boga.
Tutti gli altri, chi per un motivo e chi per un altro, sono in discussione. Analizziamo la situazione reparto per reparto.
PORTIERI
Il terzo portiere, Carlo Pinsoglio, ha rinnovato fino al 2027 e con tutta probabilità resterà. Non ci sono certezze, invece, per Michele Di Gregorio (scadenze nel 2029) e per Mattia Perin (scadenza nel 2027). Non è un mistero che la Juve stia cercando di regalare Alisson a Spalletti, un'operazione che, se dovesse andare in porto, porterebbe quasi automaticamente alla cessione di almeno uno fra Di Gregorio e Perin, se non di entrambi.
DIFENSORI
In difesa, a parte Kalulu, Cambiaso e, forse, Bremer, tutti gli altri sono più o meno a rischio. Partendo dal punto fermo, quasi irrinunciabile per Spalletti, della difesa a quattro, le 'coppie', o i 'terzetti', fra titolari e riserve, potrebbero essere questi: a destra Kalulu/Holm, sul centro destra Bremer/Gatti/Ordonez (per il quale la Juve è ben posizionata), sul centrosinistra Kelly/Cabal, e sulla sinistra Cambiaso/Cabal/McKennie. Fra i centrali, a destra l'eventuale arrivo di Ordonez creerebbe una sovrabbondanza, portando probabilmente alla cessione di uno fra Bremer e Gatti. E' molto più probabile che a partire possa essere l'italiano, ma occhio alle ultime dichiarazioni del brasiliano: "Ho 29 anni, non ho ancora tanto tempo e voglio vincere. È quello che ti rende un campione". Vincere alla Juve o in una piazza che in questo momento sia già vincente? Molto, come sempre, dipenderà dal tenore dell'eventuale offerta, sia a livello di ingaggio, per il giocatore, che di cartellino, per il club.
A sinistra, i titolari sono Kelly (centro-sinistra) e Cambiaso (terzino sinistro), con Cabal come jolly difensivo pronto a fare entrambi i ruoli, e McKennie super jolly fra esterni di difesa, centrocampo ed esterni d'attacco. E' lampante che manchino sia un centrale di piede sinistro che possa fare il titolare, con Kelly come riserva, e un terzino sinistro di ruolo che possa alternarsi con Cambiaso. Per il primo profilo, l'idea della Juve sarebbe Marcos Senesi, classe 1997 argentino del Bournemouth in scadenza di contratto a giugno, che però piace a mezza Europa e non è facile da raggiungere. Per il secondo profilo, il nome potrebbe essere quello di Leonardo Spinazzola, 33enne ex Juve in scadenza di contratto con il Napoli a giugno. In sintesi, nel reparto difensivo, sono tanti i giocatori a rischio: Holm (convince Spalletti ma è ancora da definire il suo riscatto dal Bologna), Kelly (Spalletti lo apprezza, ma lo vede più come rincalzo che come titolare) e Cabal (vale lo stesso discorso). E poi, per i motivi spiegati, uno fra Gatti e Bremer.
CENTROCAMPISTI
Sicuri della conferma solo gli intoccabili Locatelli, Thuram e McKennie. Si accettano offerte, invece, per Teun Koopmeiners, Vasilije Adzic, Filip Kostic e Fabio Miretti. Si tratta, naturalmente, di situazioni molto diverse fra loro. Mentre per Adzic e Miretti si può ipotizzare una soluzione in prestito, soprattutto per il montenegrino, e mentre Kostic è in scadenza di contratto, un capitolo a parte merita il caso di Teun Koopmeiners. Il super acquisto da 61 milioni dell'estate del 2024 è ormai una riserva della Juventus, e sia il club che il giocatore, dopo due deludenti stagioni, sono pronti ad ascoltare eventuali offerte.
Il problema per la Juve, con Koopmeiners, è quello di evitare una minusvalenza. La Juventus per poter vendere Koopmeiners la prossima estate vuole un trasferimento a titolo definitivo o un prestito con obbligo di riscatto. E non può permettersi di centrare una minusvalenza: come da comunicato ufficiale l'olandese è stato acquistato "a fronte di un corrispettivo di € 51,3 milioni, pagabili in quattro esercizi, oltre ad oneri accessori pari a € 3,4 milioni". Considerando che l'ex Az Alkmaar ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029, la cifra a bilancio per il club bianconero è di 10,9 milioni di euro annui. Tradotto, durante il prossimo mercato serviranno 32,9 milioni per evitare una minusvalenza. Una cifra che, ad oggi, è molto difficile ipotizzare che qualcuno possa spendere, nonostante a gennaio ci sia stato qualche timido interesse dalla Turchia e dall'Arabia Saudita.
ATTACCANTI
Sicuri del posto gli intoccabili Yildiz e Conceicao, con Boga destinato con tutta probabilità a essere riscattato e Jonathan David in bilico, l'attenzione in chiave partenze si concentra soprattutto su tre nomi: Arek Milik, Dusan Vlahovic, Edon Zhegrova e Lois Openda. Milik è in scadenza di contratto nel 2027 e alle prese con l'ennesimo infortunio. L'unica soluzione percorribile, per una sua partenza, sembra essere quella di una cessione in prestito gratuito, in modo che il club interessato debba accollarsi solo l'ingaggio del classe 1994. La situazione relativa a Vlahovic è fin troppo nota: in scadenza di contratto con la Juventus a giugno, il classe 2000 serbo è impegnato in una lunga e complessa trattativa per il rinnovo del suo contratto con la società bianconera, che intanto si guarda anche intorno per altri attaccanti (Lewandowski in primis). La volontà di entrambe le parti di continuare è comune, ma manca ancora un accordo sull'ingaggio (offerta della Juve 6 milioni, richiesta del giocatore 8 milioni) e sulla durata del contratto (accordo ponte di una o due stagioni o contratto a lunga scadenza?).
La situazione più complicata è quella che riguarda Zhegrova, un caso che per certi aspetti ricorda quello di Koopmeiners, seppur con cifre diverse. Ad accomunare i due giocatori, c'è la delusione per il rendimento e la riflessione in corso della Juventus circa il loro futuro. Zhegrova ha chiesto ai suoi agenti di attendere prima di valutare eventuali offerte: l’obiettivo è guadagnarsi spazio e dimostrare di poter essere parte integrante della Juventus del futuro. E' per questo che occasioni come quella che l'esterno d'attacco bianconero ha avuto a disposizione sia contro il Bologna che contro il Milan non andrebbero sprecate, al netto della difficoltà a dare il meglio, a dare tutto, nei pochi minuti che gli vengono concessi.
Per evitare una minusvalenza, la Juventus dovrebbe riuscire a cedere Zhegrova per una cifra non inferiore a 11 milioni e 400 mila euro. Il club sta riflettendo, e non mancano le perplessità sulla personalità del giocatore, e sulle sue scelte in campo nel tipo di giocata da fare in un determinato momento, più che sulle sue indiscutibili qualità tecniche. Le occasioni per Zhegrova da qui al termine della stagione non saranno tante, spetterà a lui giocarsele bene. Poi arriverà il momento delle scelte, sue e soprattutto del club.
Per quanto riguarda David, non è esclusa una sua permanenza: fra gli acquisti della scorsa estate, è stato il meno deludente, e per di più a parametro zero. Il fatto che il canadese, in scadenza di contratto nel 2030, sia arrivato a costo zero, faciliterebbe una sua cessione, considerata la possibilità di una plusvalenza. E' più probabile però che David possa essere confermato, pur senza essere più considerato un titolare.
Diverso invece il capitolo Openda, la delusione più grande di questa stagione, il più grosso errore di mercato dell'estate del 2025. Il problema per la Juventus ora è come uscirne, partendo dal fatto che la società bianconera ha già deciso di provare a cedere Openda. A oggi, la soluzione più probabile, e più percorribile, è quella di un prestito secco o di un prestito con diritto di riscatto. Se invece pensiamo all'eventualità di una cessione in prestito con obbligo di riscatto, o addirittura all'ipotesi di un'immediata cessione a titolo definitivo, le cose si complicano. Facciamo due conti. La Juventus per l'obbligo di riscatto ha speso 40,6 milioni di euro, che andranno ammortati in quattro anni, e il primo anno di ammortamento sarà il 2026-27. In altre parole, se la Juventus vendesse Openda la prossima estate, per evitare la minusvalenza dovrebbe cederlo ad almeno 40 milioni, mentre nell'estate del 2027 basterebbero 'solo' 30 milioni di euro.
Considerato l'andamento della stagione di Openda, e le difficoltà che sta incontrando, pensare di venderlo a 40 milioni sembra un'impresa molto difficile, ai limiti dell'impossibile. Se invece disputasse una buona stagione 2026-27 in prestito, pensare a una cessione a 30 milioni fra un anno potrebbe anche non essere irragionevole.
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