ChatGPT diventa autonomo: arrivano i nuovi collaboratori digitali

Aprile 23, 2026 - 10:30
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L'AI diventa sempre più agentica anche in casa OpenAI grazie all'ultima novità introdotta dall'azienda, che ha da poco presentato in anteprima di ricerca gli agenti Workspace. E come sempre quanto di parla di Agenti AI, si vuole superare il concetto di chatbot base e dei vecchi GPT.

Non più conversazioni base finni a sé stesse, ma veri e propri collaboratori capaci di agire in autonomia, questa è sostanzialmente la sintesi del nuovo approccio. Una volta capito questo, nel caso di OpenAI sappiamo che i nuovi strumenti messi a disposizione sono alimentati dal sistema Codex e operano direttamente nel cloud, il che significa che possono continuare a svolgere i compiti assegnati anche quando il nostro computer è spento o ci troviamo lontano dalla scrivania.

La loro caratteristica principale è quella di potersi connettere ad applicazioni esterne, come ad esempio Slack, e di intervenire nei flussi operativi in modo proattivo. Per fare un esempio concreto, un team può istruire un agente semplicemente descrivendo il processo desiderato con un linguaggio naturale, coma avviene con il chatbot classico, ma sarà poi ChatGPT a occuparsi per noi di definire i passaggi necessari, collegare i software richiesti e testare che tutto funzioni correttamente.


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Redazione Redazione Eventi e News