Cirielli: “Ho visto l’ambasciatore russo ma la Farnesina lo sapeva, incontri di prassi”
“L’incontro era noto alla Farnesina e risale a diversi mesi fa. Non si tratta di un’anomalia: è prassi che i viceministri incontrino ambasciatori regolarmente accreditati di Paesi con cui i rapporti sono complessi, anche per non esporre direttamente il ministro”. Lo conferma a LaPresse il viceministro degli Affari esteri Edmondo Cirielli, in merito alle indiscrezioni del Corriere della Sera su un suo incontro con l’ambasciatore russo in Italia, di cui il governo non sarebbe stato a conoscenza e che avrebbe irritato la premier Giorgia Meloni. Ricostruzioni che lo stesso Cirielli definisce “destituite di ogni fondamento“.
Tajani: “Polemica inutile, incontro alla luce del sole”
A difendere Cirielli, però, ci ha pensato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. “E’ una polemica inutile, perché il viceministro Cirielli ha ricevuto un ambasciatore accreditato presso la Repubblica Italiana, noi non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa. L’incontro è servito a ribadire la nostra posizione, la stessa che ha ribadito cinque minuti fa a Rutte. Non si è svolta in segreto, si è svolta al ministero degli Esteri, il viceministro era assistito da funzionari della Farnesina, quindi tutto alla luce del sole”, ha detto in un punto stampa a margine del Consiglio Affari esteri a Bruxelles.
“E’ una cosa di parecchie settimane fa, avendo noi relazioni diplomatiche con tanti Paesi, se un ambasciatore chiede di parlare, parla. Non cambia il nostro atteggiamento nei confronti della Russia perché è venuto alla Farnesina l’ambasciatore della Federazione Russa. La posizione è quella, ribadita di Cirielli, non c’è nulla di cui scandalizzarsi, non abbiamo rotto le relazioni diplomatiche con la Federazione Russa”, ha aggiunto Tajani.
“Abbiamo un’ambasciata d’Italia a Mosca, che nel rispetto delle sanzioni opera, siamo a favore delle sanzioni, non siamo per cambiare posizione sull’acquisto di petrolio russo, quindi sembra che la nostra posizione sia sempre coerente”. “E’ stato ricevuto anche l’ambasciatore iraniano, quindi con i Paesi con i quali abbiamo relazioni diplomatiche, abbiamo sempre ribadito la nostra posizione, che è quella che condanna l’invasione, noi siamo dalla parte dell’Ucraina, non siamo dalla parte della posizione russa“.
Calenda: “Cirielli si deve dimettere”
“Un Vice Ministro degli Esteri che incontra l’Ambasciatore Russo senza chiedere l’approvazione del Ministro e del Presidente del Consiglio, si deve dimettere per il fatto in sé e perché inadatto a ricoprire il ruolo. #Cirielli”. Lo scrive sui social il leader di Azione Carlo Calenda, in merito alle indiscrezioni del Corriere della Sera su un suo incontro tra Cirielli con l’ambasciatore russo in Italia.
Borghi (Iv): “Incontro Cirielli-Paromonov, serve chiarimento politico”
“A che titolo il viceministro Cirielli avrebbe incontrato l’ambasciatore russo in Italia? Per quali finalità e con quali obiettivi?”. Lo scrive su Facebook il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia Viva, a proposito dell’incontro tra il viceministro Cirielli e l’ambasciatore russo Paramonov, di cui parla il Corriere della Sera.
“Si tratta, se la notizia fosse confermata, di un doppio salto di qualità, diplomatico e politico. Il primo perché l’Italia a quattro anni dall’invasione russa dell’Ucraina riallaccerebbe relazioni formali con il Paese responsabile dell’apertura delle ostilità. Il secondo perché questo non avviene per opera del partito più filo-russo dell’esecutivo – la Lega – ma per iniziativa di un esponente del partito della premier. Cirielli, infatti, è uno degli esponenti più rilevanti e influenti di Fratelli d’Italia”, spiega Borghi.
“Se è Salvini a voler mettere tra parentesi tutto quello che è accaduto dal 24 febbraio 2022, e che ancora sta accendendo, per tornare tra le braccia di Putin è un conto. Se è il partito di Giorgia Meloni, è un altro. E serve un chiarimento politico e istituzionale nelle sedi pertinenti. Per questo presenteremo una interrogazione parlamentare in proposito”.
Sensi (Pd): “Cirielli incontra ambasciatore? Se ne deve andare”
“Se un viceministro incontra l’ambasciatore russo (lo stesso peraltro che aveva già incontrato esponenti del governo filorusso georgiano) non ci sono questioni. Se ne deve andare. Altrimenti ci troveremmo di fronte al governo più filorusso di Europa, accanto a Orban. Via Cirielli”. Lo scrive sui social il senatore del Pd Filippo Sensi.
Magi: “Meloni chiarisca se Cirielli fa diplomazia parallela”
“L’incontro segreto che il viceministro agli Esteri Edmondo Cirielli ha avuto con l’ambasciatore russo Paramonov è una vicenda tutta da chiarire, soprattutto se è vero, come dice lo stesso viceministro, che non è la prima volta che incontra l’ambasciatore russo. E a chiarire deve essere innanzitutto Giorgia Meloni, premier e leader del partito di cui Cirielli fa parte, se è in corso una diplomazia parallela tra Italia e Russia, che bypassa l’Unione europea”, ha affermato il segretario di +Europa, Riccardo Magi.
“Tra il vicepremier Salvini che dichiara ogni giorno fedeltà al Cremlino, Meloni che sostiene le politiche anti Ue e proPutin di Orban e ora questi misteriosi incontri del viceministro di cui dà conto il Corriere della Sera, l’Italia si conferma il ventre molle in Europa della propaganda putiniana”.
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