Controlli su ponti e impalcati, il Comune invia a Regione e porto la richiesta per 9 milioni di fondi

Genova. La sindaca di Genova Silvia Salis e l’assessore alle Opere strategiche e infrastrutturali e Manutenzioni Massimo Ferrante hanno inviato alla Regione Liguria e all’Autorità di sistema portuale Mar Ligure occidentale l’elenco delle infrastrutture, individuate dagli uffici comunali, per la richiesta fondi per ispezioni e verifiche accurate di ponti e impalcati, a seguito della disponibilità riscontrata in sede di tavolo tecnico in prefettura, lo scorso 19 gennaio, in base all’accordo di ristoro tra Autorità di sistema portuale del mar Ligure occidentale, Regione Liguria, Comune di Genova e Autostrade per l’Italia spa “in ordine ai danni subiti a seguito del crollo sul Viadotto Polcevera (Ponte Morandi)”.
In base alla richiesta inviata il 23 gennaio e agli esiti del tavolo tecnico in Prefettura, che sarà aggiornato il prossimo 12 marzo, in accordo con Autorità di sistema portuale, è stato inviato un elenco di ponti e impalcati, lungo l’asse di accesso al porto della Val Polcevera, e il relativo piano di previsione di spesa per ispezioni, monitoraggi e primi interventi.
È stato calcolato un importo complessivo di 4 milioni euro, a valere sui fondi di Adsp collegati all’intervento “Realizzazione piattaforma SHM Structural Health Monitoring”, approvato durante l’ultimo Tavolo Tecnico.
I ponti e viadotti di collegamento con la viabilità portuale interessati
Il finanziamento richiesto, come è evidenziato negli allegati inviati all’Adsp, servirebbe a coprire le attività di prima fase, ciclo ispezioni, prime azioni immediate, valutazioni, monitoraggi strutturali, su: viadotto Ferriere Bruzzo, Viadotto Antiche Bratte, Viadotto Angelo Scala, viadotto Mercati Generali, via Milano varco Albertazzi, via al Ponte di Teglia, viadotto Burba, via 30 Giugno 1960 (sbalzo e accesso alveo), cavalcavia Sardorella, via Borzoli 35-rotonda Erzelli Nord e Sud, ponte Divisione alpina cuneese, ponte Luigi Ratto.
Nella nota si evidenzia, inoltre, che le attività elencate “sono funzionali alla prima fase di gestione delle opere in adempimento alle vigenti Linee Guida Ponti”. “Sarà necessario – continua la nota tecnica – il reperimento degli ulteriori finanziamenti funzionali al completamento del processo di gestione dell’intero asse stradale. È stimabile la necessità di finanziamenti per oltre ulteriori 63 milioni milioni di euro, per poter coprire le attività“.
Inoltre, viene evidenziato che “al fine di poter individuare fonti adeguate di finanziamento per gli interventi (ministeriali e mutui) sarebbe necessario reperire ulteriori 4.425.000 euro per finanziare adeguatamente le attività di progettazione preliminari alla richiesta di finanziamento”.
Chieste risorse anche per corso Europa
È stato, inoltre, inviato l’elenco – da finanziare con i fondi di Regione Liguria – delle infrastrutture localizzate lungo l’asse stradale di corso Europa – strategico collegamento tra il Levante e il Ponente cittadino con forti ripercussioni anche sul traffico extraurbano – e il relativo piano di previsione di spesa, per ispezioni, monitoraggi e primi interventi, per un importo complessivo di 5 milioni di euro, ritenuta dall’ente di Palazzo Tursi come “prioritaria connessione urbana est-ovest”.
Le attività di prima fase (ciclo di ispezioni, prime azioni immediate, valutazioni, monitoraggi strutturali e PFTE su opere selezionate) potrebbero essere coperte con un finanziamento di 5 milioni di euro.
L’attività ispettiva e le successive valutazioni potrebbero essere gestite già nell’immediato tramite contratti applicativi degli Accordi Quadro in essere da parte del Comune di Genova. Le infrastrutture individuate come prioritarie per queste attività sono: in corso Europa, i viadotti Sturla – lato monte e lato valle -, Locchi, Frangioni, Priaruggia, Castagna, Bagnara – lato monte e lato valle -, San Pietro, Majorana, Filzi, Majorana bis; Cavalcavia Donato Somma rampa uscita est, rampa accesso est, allargamento Donato Somma.
Le attività sono funzionali al reperimento degli ulteriori finanziamenti funzionali al completamento del processo di gestione dell’intero asse stradale (progetto PFTE, esecutivo, consolidamento strutturale, manutenzione straordinaria) per un totale di ulteriori 53 milioni di euro.
Per la messa in sicurezza serviranno quasi 120 milioni di euro
Per gli interventi di messa in sicurezza serviranno probabilmente risorse da Roma, motivo per cui il presidente della Regione Marco Bucci, nelle passate settimane, si è detto disponibile a scendere nella capitale con la stessa sindaca per trovare finanziamenti ma solo “con i progetti alla mano”.
116 milioni è la cifra stimata per completare gli interventi sulle strutture relative all’istanza presentata oggi, ma potrebbe servire, secondo stime di palazzo Tursi, fino a un miliardo di euro per mettere in sicurezza ponti, viadotti e impalcati stradali della città di Genova.
Sono 650 i manufatti che andranno ispezionati tutti entro fine giugno. Dalle prime risultanze circa il 30% presenta criticità strutturali che andranno ulteriormente approfondite. Se fosse confermata questa proiezione, tenendo conto non solo dei lavori in senso stretto ma anche di tutte le opere accessorie, servirebbe una cifra di 1,8 miliardi in cinque anni.
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