Housing sociale temporaneo per le detenute ed ex detenute del carcere di Pontedecimo

Genova. Nella seduta consiliare di oggi il Partito Democratico, a prima firma del consigliere Enrico Vassallo, ha presentato e discusso una mozione approvata – dopo tre emendamenti – con il voto favorevole di tutta l’aula che chiede di attivare un progetto comunale di housing sociale temporaneo per le detenute ed ex detenute della carcere femminile Pontedecimo. Donne che, al termine della pena, troppo spesso non hanno un’abitazione, una rete familiare, un luogo sicuro in cui ricominciare.
La mozione impegna il sindaco e la giunta a promuovere, in collaborazione con la direzione dell’istituto, l’ufficio di esecuzione penale esterna e i servizi sociali, un progetto strutturato di accoglienza temporanea per le donne in uscita prive di dimora o di rete familiare.
Prevede inoltre di individuare immobili comunali dismessi o anche di natura privata se spazi idonei da destinare all’accoglienza, anche attraverso convenzioni con il terzo settore e attivare percorsi personalizzati di accompagnamento sociale, psicologico ed educativo, favorendo formazione e inserimento lavorativo, anche in collaborazione con aziende partecipate.
A Genova esistono esperienze positive che dimostrano come questa strada sia praticabile: nel 2025 è stata inaugurata Casa Maddalena, bene confiscato alla criminalità organizzata destinato all’accoglienza e al reinserimento di ex detenuti; sono attivi inoltre progetti come Share (Sistema Housing Accompagnamento e Reinclusione) e il centro di accoglienza Bethel, promossi dal terzo settore. La mozione del PD si inserisce in questo solco, rafforzandolo e orientandolo in modo specifico verso la condizione femminile.
“Non stiamo chiedendo scorciatoie e non stiamo parlando di premi – dice il consigliere Vassallo – stiamo parlando delle condizioni minime perché una donna possa ripartire davvero dopo la detenzione”.
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