Coprob: stabilimento trasformazione in Veneto fermo per 2026
Roma, 24 feb. (askanews) – Alla luce della “progressiva ed ingente” riduzione delle superfici destinate alla coltivazione delle barbabietole da zucchero registrate fino ad oggi in tutto il bacino di approvvigionamento e nell’areale Veneto in particolare, passate dai 30mila ettari del 2024 a circa 19mila anche a causa di una costante incidenza degli effetti più deleteri dei mutamenti climatici sulle aree coltivate, Coprob Italia Zuccheri comunica la temporanea sospensione stagionale dell’impianto di trasformazione della barbabietola in zucchero di Pontelongo (Pd) per l’anno 2026.
Per i vertici si è trattato di “una decisione molto sofferta ma necessaria e frutto di analisi tecnico-economiche-finanziare approfondite da parte del Consiglio di Amministrazione, tra cui emergono come variabili negative la perdurante crisi del costo dello zucchero su scala europea ed extraeuropea, la drastica diminuzione dell’areale veneto coltivato a barbabietola e il costo ingente di manutenzione e mantenimento dell’impianto padovano; tutte concause negative economicamente non sostenibili che andrebbero a pesare gravemente sulla cooperativa e il suo futuro”.
In una nota Coprob ricorda anche che negli ultimi due anni, soprattutto nel Veneto, alla questione climatica si sono sommati i danni causati dai numerosi attacchi da parte delle specie infestanti e dalla contestuale impossibilità delle aziende agricole interessate ad impiegare principi attivi adeguati a difesa delle coltivazione “per rispettare la più che stringente normativa comunitaria oggi in vigore”.
L’effetto di tutti questi fattori ha “inevitabilmente portato ad un calo significativo delle rese per ettaro, all’aumento dei costi produttivi e alla minor reddittività per le imprese che, nonostante il contributo accoppiato di sostegno, si sono via via allontanate dalla coltura”. I quantitativi di barbabietola fin qui contrattati dai soci veneti saranno comunque ritirati e processati nell’impianto di Minerbio (Bo) garantendo lo stesso prezzo già fissato e mantenendo l’operatività dell’impianto della regione Emilia-Romagna, territorio in cui gli ettari contrattati già consentono ad oggi l’attività produttiva.
Coprob Italia Zuccheri spiega che proseguirà sulla strada della ricerca agronomica per ottenere colture più resilienti al cambiamento climatico e, a dimostrazione delle volontà dei soci di rilanciare non solo la filiera bieticola, ma anche l’impianto di Pontelongo, qui verrà mantenuto il sito di confezionamento dello zucchero e verrà ultimato il progetto di ammodernamento strutturale con il progetto PNRR da 3 milioni di euro”.
Per quanto riguarda la forza occupazionale dello stabilimento di Pontelongo, la Cooperativa “si impegna a gestire questa fase transitoria con il massimo senso di responsabilità, dialogando con le rappresentanze sindacali per identificare le migliori soluzioni a tutela dei lavoratori, valorizzandone le competenze anche attraverso le altre attività che proseguiranno nel sito”. —
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