Elon Musk attacca la presidente del Messico. Morena: la ricchezza non conferisce autorità morale

Febbraio 24, 2026 - 14:30
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Elon Musk attacca la presidente del Messico. Morena: la ricchezza non conferisce autorità morale

Ieri, dopo l’uccisione del leader del cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), Nemesio Oseguera Cervantes, alias "El Mencho", durante un'operazione militare nello Stato di Jalisco, Elon Musk ha lanciato un duro attacco alla presidente di sinistra del Messico Claudia Sheinbaum. In particolare, il miliardario sudafricano ha preso di mira un video in cui la presidente parla delle politiche di sicurezza contro la criminalità organizzata: «Sta solo dicendo quello che i suoi capi del cartello le dicono di dire. Diciamo solo che la punizione per la disobbedienza è un po' peggiore di un “piano di miglioramento delle prestazioni”», ha scritto Musk su X.

La destra messicana, che si lecca ancora le ferite di due clamorose sconfitte elettorali, ha subito rilanciato le tesi insultanti di Musk sui social e ha attaccato il fatto che la Sheinbaum abbia ribadito che «Una "guerra alla droga" è al di fuori del quadro giuridico e implicherebbe una licenza per uccidere senza alcun processo», aggiungendo che «Questa strategia non ha avuto altro scopo se non quello di aumentare gli omicidi e il livello di violenza in Messico, che significherebbe un ritorno al fascismo».

Insomma, Musk – che ha notoriamente qualche problema con l’uso di sostanze stupefacenti – e la destra messicana che ha dichiarato guerra alla droga mentre faceva accordi – anche elettorali – con i Cartelli della droga, attaccano il governo di sinistra del Messico dopo che ha eliminato il narcotrafficante più ricercato del Messico, E lo fanno mentre i narcotrafficanti attaccano le forze dell’ordine e i politici dei partiti di governo e cercano di bloccare il Messico con un'ondata di violenza, tra cui incendi, posti di blocco e attacchi in diversi Stati del Paese.

Se la presidente Sheinbaum ha ignorato gli insulti di Musk, la risposta politica ai suoi attacchi è venuta da Luisa María Alcalde, presidente nazionale del Movimiento Regeneración Nacional (Morena), il partito egemone della coalizione di sinistra che governa il Messico.

La giovane leader ha scritto direttamente su X: «Signor Elon Musk, il Messico merita rispetto» e ha condiviso un video nel quale definisce le dichiarazioni di Musk «irresponsabili».
Secondo la Alcalde, i commenti del padrone di Tesla e SpaceX «Mirano a disinformare e screditare la vera lotta che la presidenta del Messico sta conducendo per la pacificazione del Paese. La ricchezza non conferisce autorità morale».

Lo scontro con la Sheinbaum fa parte della nuova offensiva scatenata da Musk contro i leader di sinistra, come l’attacco al Primo Ministro socialista spagnolo, Pedro Sánchez, che si era permesso di criticare i tecno-oligarchi dell'algoritmo come il magnate ex collaboratore di Donald Trump, amico di Giorgia Meloni e finanziatore e ispiratore di movimenti di estrema destra in giro per il mondo.

Intanto, il governo messicano cerca di ridimensionare le allarmanti notizie che stanno facendo il giro del mondo sul Messico messo a ferro e fuoco dai narcos. La Sheinbaum ha di nuovo detto che «Il Messico è calmo, ci siamo svegliati senza blocchi stradali e tutte le attività sono state ripristinate». Dopo aver espresso le condoglianze alle famiglie dei membri del Segretariato della Difesa Nazionale che hanno perso la vita, la residente ha dichiarato che il centro di comando costituito il 22 febbraio presso tutti i governi statali continua ad essere operativo e a conferito un riconoscimento speciale al Segretario della Difesa Nazionale, Ricardo Trevilla Trejo, Ejército Mexicano, alla Guardia Nacional e alla Fuerza Aérea Mexicana (FAM), «Istituzioni che hanno agito nel quadro della legge. Il Messico ha delle Forze Armate davvero straordinarie. Sono uomini e donne professionisti, con una grande visione, un grande patriottismo e un addestramento straordinario».

Poi la presidente ha ringraziato i governatori dell'intera Repubblica «Per aver tenuto informata la popolazione dopo l'operazione e per aver lavorato in perfetto coordinamento con il governo federale e le procure. La cosa più importante in questo momento è garantire la pace e la sicurezza dell'intera popolazione. Quando accade qualcosa del genere, ciò che dobbiamo fare è essere molto coordinati e affrontare la situazione con grande responsabilità».

Ha anche ribadito che «Tutte le operazioni sono condotte dalle forze federali messicane non vi è alcun coinvolgimento delle autorità statunitensi. Quello che abbiamo è una grande quantità di informazioni condivise dal governo degli Stati Uniti, ma l'intera operazione, dalla sua pianificazione in poi, è responsabilità delle forze federali; in questo caso, del Ministero della Difesa Nazionale. l'intesa tra Messico e Stati Uniti è stata rispettata ed entrambe le nazioni si coordinano sulla base dei principi di sovranità e integrità territoriale, responsabilità condivisa, rispetto e fiducia reciproci, nonché cooperazione senza subordinazione».

L’ultimo comunicato emesso dal governi federale messicano conferma che le compagnie aeree stesse hanno sospeso alcuni voli a scopo precauzionale, in particolare a Puerto Vallarta, e si prevede che riprenderanno le operazioni entro oggi. Mentre l’occupazione dell’aeroporto internazionale di Guadalajara da parte di narcotrafficanti armati era una fake news e le attività aeroportuali continuano normalmente.

Alcune università e centri educativi hanno sospeso le lezioni, e il Ministero della Pubblica Istruzione (SEP) prenderà contatto con l'Associazione nazionale delle università e degli istituti di istruzione superiore (Anuies), per ripristinare la calma. Rispondendo indirettamente a voci provenienti da ambienti statunitensi trumpiani, la Sheinbaum ha detto che «Il governo messicano non ha preso in considerazione il meccanismo dell'estradizione. Ci sono risultati importanti nella Strategia di sicurezza nazionale, come dimostrato dalla riduzione degli omicidi e dei crimini ad alto impatto, nonché dal monitoraggio degli obiettivi speciali. Continueremo a ottenere risultati e le persone potranno sapere che lavoriamo ogni giorno per la loro sicurezza e per la pace. C'è un governo e c'è uno Stato messicano».

Il segretario alla difesa, il generale Trevilla Trejo, ha spiegato che dal 22 febbraio «E’ stata rafforzata la presenza di personale militare e nella zona sono giunti membri delle Forze Speciali con tre aerei dell'Aeronautica Militare Messicana (FAM)». La stessa sera, «Altri 2.500 uomini sono stati concentrati per rafforzare la sicurezza a Jalisco e negli stati limitrofi, aggiungendosi ai 7.000 già dispiegati nello stato». Comunque, il comunicato del governo messicano ammette che la reazione violenta dei b narcos c’è stata: «In seguito all'operazione nella zona boscosa di Tapalpa, Jalisco, e alle violente reazioni che ha generato, il Gabinetto di Sicurezza ha attivato protocolli di risposta immediata in coordinamento con i governatori».
Il Segretario per la Sicurezza e la Protezione dei Cittadini, Omar García Harfuch, ha riferito che «Il dispiegamento è stato effettuato dalla Segreteria della Difesa Nazionale, dalla Segreteria della Marina (Semar) e dalla Guardia Nazionale per proteggere la popolazione e liberare le strade, il che ha permesso la cessazione degli episodi di violenza entro la fine della giornata. Così, 70 persone sono state arrestate in 7 Stati , dopo 85 blocchi stradali in Baja California, Stato del Mexico, Michoacán, Guanajuato, Guerrero, Jalisco, Oaxaca, Sinaloa, Tamaulipas, Veracruz e Zacatecas. Dopo l'arresto dell'obiettivo prioritario, le forze federali hanno subito 27 attacchi; a Jalisco hanno perso la vita 25 membri della Guardia Nazionale, un custode e un funzionario pubblico della procura dello Stato, oltre a una donna e 30 criminali. Nel Michoacán si sono verificati 13 attacchi che hanno causato il ferimento di 15 agenti e la morte di 4 criminali».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia