È arrivato alla quindicesima edizione il premio che valorizza la ricerca scientifica e i progetti sociali

Febbraio 19, 2026 - 02:30
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È arrivato alla quindicesima edizione il premio che valorizza la ricerca scientifica e i progetti sociali

Selezionare e finanziare idee innovative che hanno la possibilità di diventare progetti concreti in grado di generare un impatto significativo sulla salute e sulla qualità dei percorsi di assistenza e di cura in quattro differenti aree: patologie infettive, del fegato, oncologiche e oncoematologiche. È questo fin dalle origini l’obiettivo di due bandi promossi da Gilead Sciences in Italia.

Stiamo parlando del Fellowship e Community Award Program che, con il 2026, arrivano alla quindicesima edizione.

L’obiettivo dei bandi

Mentre il Fellowship Program è rivolto a ricercatrici e ricercatori di Enti di ricerca e cura italiani pubblici e privati (Ospedali, Università e Fondazioni di ricerca) e punta a selezionare e finanziare a progetti di natura scientifica e/o sociosanitaria il Community Award Program è dedicato alle associazioni di pazienti e agli enti del Terzo settore di tutta Italia.

Il bando per i ricercatori sosterrà i progetti di ricerca che possono migliorare gli esiti della malattia e la qualità di vita dei pazienti favorendo il raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica con particolare riferimento all’infezione da Hiv, alla Colangite Biliare Primitiva – Cbp e al tumore al seno.

Il miglioramento della qualità di vita dei pazienti e dell’assistenza terapeutica è invece la finalità del Community Award che amplia lo spettro delle patologie inserendo nell’azione anche le epatiti virali, le leucemie e i linfomi.

Sinergia tra industria, ricerca e Terzo settore

Negli scorsi anni Il Fellowship Program ha premiato 479 progetti con un impegno economico di oltre 12 milioni di euro, mentre grazie al Community Award Program si sono realizzati 253 progetti oltre che di assistenza anche di prevenzione e diagnosi precoce con un sostegno economico complessivo di quasi 6 milioni di euro.

Un finanziamento complessivo di oltre ai 18 milioni di euro: un sostegno che ha contribuito a trasformare idee di valore in iniziative concrete che hanno avuto un impatto tangibile sull’avanzamento delle conoscenze medico-scientifiche, sulla prevenzione di malattie gravi come quelle infettive e oncologiche e sull’assistenza di chi ne è colpito. Un sostegno all’insegna della sinergia virtuosa tra industria, mondo della ricerca e del Terzo settore.

«Con l’apertura della 15ª edizione di Fellowship e Community rinnoviamo il nostro impegno a sostegno e a fianco della comunità scientifica e delle associazioni di pazienti», ha dichiarato Frederico da Silva, vicepresidente e General manager di Gilead Sciences Italia. «Da quasi 40 anni lavoriamo per sviluppare soluzioni terapeutiche innovative che cambiano la storia di patologie complesse. È un percorso che richiede la collaborazione di tutti gli attori del sistema salute: per questo sosteniamo sia la ricerca scientifica sia le attività delle associazioni di pazienti. È la missione dei Bandi Gilead da ormai 15 anni»

Il Community Award Program a Bergamo

Grazie a questo bando a Bergamo e provincia la cooperativa sociale Don Giuseppe Monticelli solo nell’ultimo anno ha coinvolto 23 scuole in un percorso di prevenzione e sensibilizzazione sulle malattie sessualmente trasmissibili e in particolare su Hiv/Aids. «A fine percorso in sette scuole abbiamo offerto la possibilità di fare il test rapido, anonimo e gratuito, per Hiv, epatite C e sifilide. L’anno scorso sono state 3.300 le persone che a Bergamo hanno fatto il test», spiega Paolo Meli, presidente della cooperativa.

Attività di sensibilizzazione nelle scuole

Per lui il bando Gilead e i fondi che vengono messi a disposizione sono «fondamentali perché non esistono molte risorse pubbliche in questo campo e trovare un’azienda privata che crede e investe in questa progettualità è davvero una cosa preziosa». Meli sottolinea poi che «interfacciarsi con un’azienda come Gilead ti costringe anche a produrre report, numeri, a tracciare, a monitorare quello che realizzi. Ti consente di valorizzare il lavoro che fai e di fare rete».

Prevenzione e sensibilizzazione nelle scuole

Il bando premia i progetti «noi partecipiamo dal 2019. Quello in corso è un programma che dura sei anni e, a oggi, abbiamo raggiunto 14mila giovani in una trentina di istituti scolastici. Ed è un’azione che grazie alla continuità sta producendo ottimi risultati», insiste Meli. Un fatto importantissimo perché per lui «nell’ultimo decennio, anzi, da quando non è più sotto i riflettori, c’è un po’ la sordina su tutto il fenomeno Hiv/Aids come anche sulle malattie sessualmente trasmissibili. Sembra che il problema non esista, soprattutto tra i giovani, c’è come una non consapevolezza reale dei rischi e permangono stigma e pregiudizi».

Non è più un’emergenza, ma continua Paolo Meli «dovremmo chiederci se non lo sia più perché nell’ultimo anno ha prodotto comunque 1 milione e 300mila nuovi casi e 630mila morti di cui 70mila morti sotto i 15 anni a livello globale». Numeri non proprio da fine emergenza e che rendono necessario il lavoro di sensibilizzazione e prevenzione di realtà come la nostra «noi siamo impegnati proprio in questo: nel rendere consapevoli del rischio e dell’importanza dello screening, perché i dati ci dicono che in Italia, per esempio, il 60% delle persone che scoprono di avere l’Hiv lo scopre tardi, anche molti anni dopo quando è già in Aids».

Come partecipare ai bandi

Le candidature ai due bandi per l’edizione 2026 saranno possibili, attraverso www.gilead.it fino alle ore 12 del 10 aprile.

A fine giugno, sullo stesso sito, è prevista la pubblicazione dell’elenco dei progetti vincitori. A selezionare i vincitori saranno quattro esperti indipendenti la cui valutazione si baserà sui criteri predefiniti nei due Bandi. 

Nell’ambito del Fellowship Program è previsto inoltre un premio speciale destinato al progetto che dimostrerà il miglior impiego dell’Intelligenza artificiale, ad esempio, nell’ottimizzazione delle risorse disponibili o nel favorire l’avanzamento delle conoscenze o delle pratiche cliniche.

Tutte le immagini sono fornite dall’Ufficio stampa Gilead

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