Dazi, iniziate le procedure per i rimborsi: un ‘tesoretto’ da 166 mld $

Aprile 22, 2026 - 04:30
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Dazi, iniziate le procedure per i rimborsi: un ‘tesoretto’ da 166 mld $
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Da ieri le imprese hanno ufficialmente la possibilità di recuperare o comunque di tentare di recuperare miliardi di dollari di dazi. Il sistema di rimborso dei dazi doganali della dogana e della protezione delle frontiere degli Stati Uniti è infatti entrato in funzione da lunedì 20 aprile. Si tratta di un sistema complesso anche in funzione delle somme: si tratta di recuperare 166 miliardi di dollari (141 miliardi di euro) di tasse di importazione accumulate su più di 53 milioni di spedizioni a causa dei dazi di emergenza imposti dal presidente Donald Trump con il Liberation Day e che la Corte Suprema degli Stati Uniti ha annullato a febbraio, stabilendo che le elevate tariffe globali imposte da Trump eccedevano i suoi poteri presidenziali.

Secondo le stime dei funzionari doganali, circa 330mila importatori hanno pagato i dazi. I rimborsi dovrebbero essere effettuati entro 60-90 giorni, stando a quanto comunicato dal CBP (Customs and Border Protection). Il governo prevede di elaborare i rimborsi in fasi, concentrandosi inizialmente sui pagamenti tariffari più recenti.

Al 14 aprile, erano 56.497 gli operatori registrati al sistema di rimborso, per richieste ammissibili pari a 127 miliardi di dollari inclusi gli interessi. Tuttavia,  la prima fase riguarda solo i dazi stimati ma non ancora definitivi, oppure quelli per cui non sono trascorsi più di 80 giorni dalla contabilizzazione finale.

Il sistema, rimborserà i dazi doganali direttamente alle aziende che li hanno pagati, le quali non saranno obbligate a condividere il ricavato con i clienti. Per i consumatori, dunque, la strada sarà tortuosa anche se ci sono al momento diverse azioni legali collettive che mirano a costringere aziende come Costco ed EssilorLuxottica, a rimborsare gli acquirenti.

I singoli consumatori potrebbero avere maggiori probabilità di ricevere rimborsi da società di consegna come FedEx e UPS, che riscuotevano i dazi doganali sulle importazioni direttamente dai consumatori.

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Redazione Redazione Eventi e News