Delfini in laguna: come proteggere Mimmo
La scorsa estate, a Venezia, proprio di fronte a Piazza San Marco, gli abitanti della città hanno avvistato un tursiope solitario, che nuotava felice nelle acque della laguna. Immediatamente segnalato ai ricercatori della Dolphin Biology and Conservation, il tursiope, soprannominato Mimmo, è finito "sotto osservazione": i delfini a Venezia sono una vista sempre più rara, ed era importante capire come l'animale se la cavasse in un ambiente antropizzato. La risposta a questa domanda, contenuta in uno studio pubblicato su Frontiers in Ethology, è molto semplice: per ora se la cava bene, ma attenzione agli umani.. Mimmo il solitario. Fino agli anni Settanta, i delfini a Venezia erano la normalità: le acque della laguna erano frequentate sia da delfini comuni sia da tursiopi. I primi, però, sono sostanzialmente scomparsi cinquant'anni fa a causa della nostra presenza: sono una specie relativamente delicata e meno adattabile dei tursiopi. I quali hanno continuato a frequentare le acque della laguna, ma in numeri sempre più ridotti.
E arriviamo così all'estate 2025, il momento dell'arrivo di Mimmo: era da tempo che non si vedeva un tursiope nella laguna di Venezia, visto che questi delfini preferiscono ormai starsene alla larga dalle aree più antropizzate. Oltretutto, i tursiopi sono animali molto sociali, che si muovono in gruppi: gli individui solitari, che abbandonano il pod per mettersi in proprio, sono molto rari, e Mimmo è uno di questi. La sua vita in laguna è stata quindi attentamente monitorata per mesi dai ricercatori, che hanno potuto constatare come Mimmo sia in perfetta salute e si comporti in maniera assolutamente normale per la specie, nuotando nella laguna e nutrendosi di cefali.. Tra il dire e il fare… Se dunque Mimmo se la sta cavando bene pur essendo da solo e in una zona antropizzata, questo non significa che non sia in pericolo: secondo lo studio, non è tanto il tursiope che va monitorato, ma gli umani che lo circondano. Il primo rischio che corre Mimmo è quello di una collisione con una barca: bisogna spiegare a chiunque ne guidi una nella laguna che è necessario controllare la velocità ed evitare di avvicinarsi troppo al tursiope.. State alla larga. Più in generale, dice lo studio, la misura più importante da mettere in pratica è un bando totale verso ogni tipo di interazione con Mimmo: non bisogna avvicinarsi, dargli da mangiare o provare a toccarlo; gli autori sconsigliano anche di provare a catturarlo per riportarlo in mare aperto, una pratica che «presenta più rischi che opportunità». Insomma, Mimmo va lasciato stare, e bisogna imparare a conviverci in maniera armonica e senza disturbarlo: più facile a dirsi che a farsi….
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