Delmastro: “Io fuori da società con Caroccia appena scoperto chi fosse”

Mar 18, 2026 - 14:30
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Delmastro: “Io fuori da società con Caroccia appena scoperto chi fosse”

La mia storia antimafia è chiara ed evidente. Il mio livello 2 di scorta certamente non nasce per altri motivi se non per la battaglia contro la mafia che stiamo facendo, quindi questo parla per me. Dopodiché si tratta di una società con una ragazza non imputata e non indagata, che poi si scopre essere ‘figlia di’; nel momento in cui si scopre, immediatamente, per rigore etico e morale che mi contraddistingue su questa battaglia, mi sono tolto dalla società. Quindi non c’è nulla da dire”. Così Andrea Delmastro, sottosegretario alla Giustizia, a margine delle celebrazioni per i 209 anni del Corpo di Polizia penitenziaria a Napoli, rispondendo a una domanda sul caso della sua partecipazione alla società di una famiglia che sarebbe legata alla mafia romana.

Pd: “Esponenti FdI in affari con condannati per mafia? Meloni risponda”

“Apprendiamo dalla stampa che il sottosegretario Delmastro Delle Vedove e importanti dirigenti di FdI, Cristiano Franceschini, segretario provinciale di Fdi di Biella e assessore in comune, Davide Eugenio Zappalà, consigliere regionale di Fdi in regione Piemonte, Elena Chiorino, assessore regionale e vicepresidente della regione Piemonte, sarebbero stati in affari con Miriam Caroccia figlia diciottenne di Mauro Caroccia, condannato in via definitiva dalla Cassazione a febbraio scorso per reati molto gravi e con aggravante mafiosa. Mauro Caroccia sarebbe ora in carcere. Questa vicenda, se confermata, sarebbe gravissima e pone domande inquietanti a cui la Presidente del Consiglio e il ministro Nordio devono dare immediata risposta. Il sottosegretario Delmastro delle Vedove e i suoi soci sapevano con chi avevano a che fare? Era opportuno che il sottosegretario Delmastro Delle Vedove, già condannato in primo grado a otto mesi per rivelazione di segreto d’ufficio, avesse certe frequentazioni considerato il ruolo ricoperto? Si può ritenere che il sottosegretario svolga con la necessaria imparzialità il suo ruolo al Ministero della giustizia? Vogliamo che a queste domande risponda prima di tutto la premier, se trova un po’ di tempo fra una comparsata tv e una social. Pensiamo che queste risposte siano necessarie prima del voto di domenica: la premier ha più volte affermato che vuole una magistratura più collaborativa. Ovvero una magistratura che non si occupi delle eventuali responsabilità dei suoi collaboratori piu stretti?”. Lo dichiara in una nota Debora Serracchiani responsabile giustizia nella segreteria nazionale del Pd.

M5S: “Delmastro spieghi subito, ombre gravissime”

“Oggi Il Fatto Quotidiano ha svelato una vicenda di enorme gravità che riguarda il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro: sarebbe stato socio di un ristorante romano insieme ad una esponente della famiglia di Mauro Caroccia che in base a una sentenza definitiva è legato alla mafia romana del clan Senese. A corroborare i sospetti inquietanti, il fatto che Delmastro e altri tre esponenti di Fdi di Biella entrati in società con Caroccia, tra cui addirittura la vicepresidente della Regione Piemonte, si siano precipitati a vendere le quote del ristorante non appena le condanne per mafia a Michele Senesi e Mauro Caroccia sono diventate definitive. Delmastro è un esponente del governo e non in un ministero qualsiasi ma alla Giustizia, e ha già una condanna in primo grado per rivelazione del segreto d’ufficio proprio di quel ministero, l’Italia pretende sue immediate spiegazioni su questi presunti rapporti inaccettabili e incompatibili con qualsiasi ruolo istituzionale. Ma noi non ci fermiamo qui: a breve avanzeremo una richiesta in Antimafia affinchè la commssione d’inchiesta chieda tutti gli atti e faccia ogni approfondimento necessario”. Lo affermano i rappresentanti del M5S nelle commissioni Antimafia e Giustizia della Camera e del Senato Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Michele Gubitosa, Ada Lopreiato, Luigi Nave e Roberto Scarpinato.

Grimaldi (Avs): “Fare luce su legami fra Delmastro e famiglia legata a Senese”

“Apprendo da un articolo de Il Fatto quotidiano, firmato da Alberto Nerazzini, una vicenda inquietante che legherebbe ambienti di Fratelli d’Italia a famiglie appartenenti alla mafia romana. I Caroccia, proprietari di ristoranti a Roma in affari con i ben noti Senese, entrambi al centro dell’inchiesta che in primo grado ha colpito quell’impero economico, hanno approfittato della caduta in appello dell’aggravante mafiosa per riprendere le attività. Ebbene, nel 2024 Miriam Caroccia, erede della dinastia appena diciottenne, sarebbe diventata amministratrice unica di una Srl, le 5 Forchette, con sede a Biella, di cui sarebbero stati soci vari esponenti locali di Fratelli d’Italia, fino ad arrivare all’Assessora Elena Chiorino e al Sottosegretario Andrea Delmastro”. Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.

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Redazione Redazione Eventi e News