Dentro una filiera controllata - Il viaggio di Focus Insider
Ogni giorno tra i reparti dei supermercati Conad le etichette "Percorso Qualità" si presentano come garanzia di filiera controllata. Ma cosa c'è davvero dietro? E cosa racconta il Percorso Qualità su frutta e verdura presenti nei reparti Conad?
Focus Insider è entrato dentro una filiera controllata e per farlo ha seguito il viaggio di uno dei tanti prodotti Percorso Qualità di una grande insegna della distribuzione italiana. Giada Giorgi, giornalista di Focus, è partita dal punto vendita Conad di Forlì: qui, l'etichetta su una delle confezioni di limoni Conad Percorso Qualità ha fatto emergere domande precise sul significato delle informazioni su di essa riportate.
Per trovare le risposte, Insider ha seguito il viaggio di un limone Conad Percorso Qualità lungo tutta la filiera: tornando all'origine nei campi, e proseguendo attraverso le fasi di selezione, confezionamento e distribuzione.
La selezione che parte dall'albero. Nell'agrumeto di Melilli, un piccolo comune in provincia di Siracusa, si parte alla scoperta di una delle tante aziende che producono agrumi ed in particolare limoni. La selezione Conad accompagna ogni fase del processo produttivo: dalla gestione integrata delle avversità con attenzione, ove possibile, alla riduzione di agrofarmaci e fertilizzanti, all'attivazione di pratiche mirate alla tutela della biodiversità, oltre naturalmente alle analisi multiresiduali effettuate ciclicamente e mirate a verificare la presenza di fitosanitari entro gli standard stabiliti da Conad (più restrittivi di quanto previsto dalla normativa vigente).
La scelta delle aziende agricole non è casuale: le linee guida imposte da Conad e il rispetto dei requisiti garantiti dal capo filiera sono lo strumento necessario per selezionare i prodotti Percorso Qualità di Conad.
Il capo-filiera e il centro di confezionamento. Il viaggio di Insider prosegue a Carlentini (SR), dove l'azienda capo filiera ha la responsabilità di selezionare le aziende produttrici, selezionarne le produzioni, etichettare e confezionare il prodotto che arriva dal campo seguendo precise linee guida. Le verifiche avvengono sia manualmente che attraverso sistemi automatizzati: oltre all'occhio degli operatori, ci sono le macchine calibratrici a selezionare il prodotto classificando i frutti per dimensione; mentre tecnologie di scansione in 3D analizzano la superficie di ogni frutto per individuarne eventuali difetti e ferite. Dal campo al centro di confezionamento, ogni lotto è accompagnato da dati che ne documentano il percorso lungo tutte le fasi della filiera.
Dal Centro di Distribuzione al punto vendita. Da Carlentini il viaggio prosegue verso Forlì, in uno dei Centri di Distribuzione di Conad.
Qui i limoni vengono sottoposti a un ulteriore livello di controllo: l'etichetta viene verificata nuovamente e un campione di prodotto viene selezionato per controllarne le caratteristiche merceologiche concordate. Dal colore della buccia all'omogeneità dei calibri dei frutti presenti nella confezione, ogni parametro viene esaminato con attenzione. Se non vengono rispettati gli standard previsti dalle linee guida, il prodotto non viene consegnato al punto vendita.
È nel punto vendita che il percorso si conclude, diventando riconoscibile per il cliente attraverso l'etichetta. Dopo il viaggio di Insider è chiaro come i dati che si leggono sulla confezione siano il frutto di un piano d'azione strutturato, con fasi, protagonisti e luoghi differenti a cui si chiede la responsabilità sul rispetto dei processi produttivi.
Non secondario l'aspetto della tracciabilità a ritroso fino all'azienda agricola: «Il percorso che abbiamo appena fatto permette di tornare indietro in qualunque fase del processo anche al fine di applicare eventuali correttivi e migliorarlo», spiega Pietro Di Girolamo, Quality Manager Ortofrutta di Conad..
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