Caritas italiana alla sfida dell’advocacy: forma matura della carità

Aprile 15, 2026 - 17:30
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Caritas italiana alla sfida dell’advocacy: forma matura della carità

La promozione umana è una dimensione costitutiva del messaggio evangelico di salvezza. È quanto emerse cinquant’anni fa dal Convegno ecclesiale del 1976  “Evangelizzazione e promozione umana” che ha segnato in modo decisivo il cammino della Chiesa italiana. 

Cinque decenni dopo quello sguardo profetico viene riaperto perché – si legge in nota di Caritas italiana – non basta rispondere ai bisogni, occorre interrogare le cause che generano povertà, esclusione e disuguaglianze.

Il convegno a Sacrofano

Ed è questa la prospettiva al centro del 45° Convegno nazionale di Caritas Italiana, in programma a Sacrofano (Roma) dal 16 al 19 aprile. Il titolo riprende il profeta Isaia: “Imparate a fare il bene, cercate la giustizia” – “Annunciare il Vangelo e promuovere l’umano

All’appuntamento, al quale parteciperanno circa 600 tra direttori e collaboratori delle Caritas diocesane italiane, al centro dei lavori, il tema dell’advocacy, intesa come forma matura della carità. 

L’advocacy vive nelle comunità

Un impegno che, a partire dall’ascolto dei poveri, porta nello spazio pubblico le loro domande e contribuisce a costruire politiche più giuste, capaci di riconoscere e tutelare la dignità di ogni persona. L’advocacy è ancorata e non vive senza la comunità, non appartiene a qualcuno al posto degli altri. Anche perché si sottolinea non può essre monopolio di esperti, né linguaggio riservato a pochi addetti.

Una partecipante al convegno nazionale del 2024

«Il Vangelo è vita nuova, è vita bella che chiede di prendere forma nella storia», afferma don Marco Pagniello, direttore di Caritas Italiana,  «per questo siamo chiamati a educarci ed educare alla pace, dentro la complessità del nostro tempo. La promozione dell’uomo è il principio che orienta tutta la nostra azione. La carità diventa piena quando sa leggere le cause, generare consapevolezza e dare voce a chi rischia di restare invisibile».

Gli interventi

Il programma prevede, tra gli interventi, quello di mons. Carlo Roberto Maria Redaelli, presidente di Caritas Italiana, di mons. Giuseppe Baturi, segretario generale della Cei, del direttore di Avvenire Marco Girardo e di mons. Fortunatus Nwachukwu, segretario del Dicastero per l’Evangelizzazione.

Ampio spazio sarà dedicato al dialogo con il mondo accademico, istituzionale e culturale, con tavole rotonde su economia, lavoro, politiche sociali e relazioni internazionali. Tra i partecipanti, Elsa Fornero, Marta Cartabia, Gabriele Sepio, Luca Misculin e Romano Prodi.

Le sfide del nostro tempo

Le assemblee tematiche approfondiranno alcune delle principali sfide del nostro tempo: dalla giustizia ambientale al diritto all’abitare, dal ruolo del digitale alla partecipazione delle comunità e al dialogo con le istituzioni.
I lavori si concludono domenica 19 aprile con l’intervento finale di don Marco Pagniello e la celebrazione eucaristica presieduta dal presidente Redaelli. 

I momenti assembleari del Convegno saranno trasmessi in diretta web tramite il  canale YouTube di Caritas Italiana.

Nell’immagine in apertura un momento dell’ultimo Convegno nazionale – foto da ufficio stampa

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