Dieci anni di OffgridSun, l’azienda padovana che porta il fotovoltaico dalle baite alpine all’Africa Sub-Sahariana

Mar 3, 2026 - 00:00
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Dieci anni di OffgridSun, l’azienda padovana che porta il fotovoltaico dalle baite alpine all’Africa Sub-Sahariana

La riduzione delle emissioni di CO2 e di altri agenti climalteranti con il contestuale miglioramento delle condizioni di vita ed economiche delle popolazioni locali è l’obiettivo del lavoro di OffgridSun, una piccola azienda padovana, di cui nel 2026 decorre il decennale dalla fondazione.

OffgridSun nasce come specialista nella solarizzazione di utenze elettriche non connesse a rete: dalle baite nelle zone alpine ai pozzi nelle zone aride dell’Africa Sub-Sahariana. Le applicazioni “offgrid”, grazie alla progressiva riduzione dei costi dei moduli fotovoltaici e delle batterie, hanno avuto un grande sviluppo negli ultimi anni, fornendo l’accesso all’energia a milioni di persone altrimenti escluse dal normale approvvigionamento elettrico.

Parallelamente, oltre alle soluzioni fotovoltaiche, OffgridSun ha iniziato a sviluppare negli stessi paesi africani dove era presente, un filone di business legato all’implementazione di progetti che vanno a ridurre le emissioni generando nel contempo crediti di carbonio certificati.

Si tratta di interventi per ridurre la deforestazione legata alla raccolta di legna per la cottura del cibo: la grande crescita demografica in molti paesi africani sta infatti portando alla progressiva deforestazione delle aree intorno ai centri abitati, anche nelle zone rurali. Per questo è urgente intervenire con soluzioni semplici ed efficaci che possano essere adottate dalle popolazioni locali immediatamente.

Le improved cookstoves (o stufe migliorate) sono semplici strumenti di cottura del cibo che permettono di risparmiare oltre il 70% di legna o carbonella rispetto ai metodi di cottura tradizionale sulle 3 pietre: un minor consumo legna significa una riduzione delle emissioni ma anche una minore necessità di acquistare o raccogliere la legna, compito quest’ultimo tipicamente affidato alle donne. Inoltre si vanno a ridurre le quantità di emissioni nocive per la salute e i rischi di ustioni tipici dei fuochi liberi.

L’aumento di richieste di queste soluzioni ha portato OffgridSun ad aprire una nuova sede locale in Tanzania per seguire meglio il mercato nell’Africa orientale. Per poter lasciare sul territorio la maggior parte del valore di questi progetti, anche la produzione delle stufe avviene nel paese, creando centinaia di posti di lavoro e un aumento delle competenze tecniche. Infatti OffgridSun è impegnata a supportare una fabbrica locale sia sviluppando versioni più efficienti delle stufe, sia migliorando le infrastrutture con nuovi macchinari e nuovi capannoni. L’obbiettivo attuale è quello di raggiungere 2 milioni di persone entro i prossimi 5 anni.

I crediti di carbonio, che vengono generati da questi progetti, possono essere utilizzati poi da aziende di tutto il mondo per compensare le loro emissioni residue non abbattibili. Nella vasta famiglia dei crediti di carbonio rientrano anche gli ETS europei che sono al centro del dibattito politico per i loro costi elevati per il sistema industriale europeo: se da un lato azzerarli sarebbe assurdo, dall’altro una soluzione potrebbe essere quella di consentire l’utilizzo almeno parziale dei crediti di carbonio volontari e certificati (VCM) per riportare in un’ottica di mercato quello che sembra essere diventato un mero strumento fiscale.

Se infatti 1 tonnellata di CO2 evitata, che equivale ad un credito, costa circa 70 € per gli ETS mentre la stessa identica tonnellata può costare meno di 20 € con progetti VCM. Oltre a questo risparmio si possono ottenere come effetti collaterali non trascurabili, gli impatti sociali positivi sulle condizioni sociali, sanitarie ed economiche nei paesi africani.

OffgridSun, con il suo team multietnico, per metà non italiano e per metà composto da donne, rimane focalizzata sul semplice principio contenuto nell’art. 41 della Costituzione Italiana, laddove l’iniziativa economica “Non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.”

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia