Diplomi di Calabrese Onorario: cerimonia il 2 maggio 2026 in Calabria
Il 2 maggio 2026 saranno assegnati i Diplomi di Calabrese Onorario a due coniugi di Poggio Sannita e alla memoria di Gertrude Slaughter.
Diplomi di “Calabrese Onorario”,
cerimonia il 2 maggio 2026 in onore di San Francesco di Paola
I Diplomi di “Calabrese Onorario” verranno assegnati il 2 maggio 2026 a due coniugi di Poggio Sannita (Isernia) e alla memoria della professoressa americana Gertrude Slaughter, in occasione delle celebrazioni dedicate a San Francesco di Paola, Patrono della Calabria.
L’iniziativa è promossa dall’Università delle Generazioni di Badolato (Catanzaro), in collaborazione con gli Amici della Calabria in Molise, e nasce con l’obiettivo di rendere omaggio a personalità che hanno dimostrato, nel tempo, un profondo amore per la Calabria e la sua storia.
Un riconoscimento legato alla Festa della Calabria
San Francesco di Paola (1416-1507), figura centrale della spiritualità calabrese e Patrono della regione, viene tradizionalmente celebrato ogni anno il 2 maggio, in particolare nella sua città natale, affacciata sul Mar Tirreno, in provincia di Cosenza. Proprio in questa data simbolica avrà luogo la prima edizione del conferimento dei Diplomi di Calabrese Onorario.
Le due associazioni promotrici stanno individuando persone meritevoli di questo riconoscimento affettuoso, rivolto a chi contribuisce a diffondere e valorizzare l’identità calabrese sia in Italia che all’estero.
I primi premiati: i coniugi Mancini-Porrone
Tra i primi destinatari del diploma figurano Guido Mancini e Anna Maria Porrone, coniugi residenti a Poggio Sannita, borgo montano della provincia di Isernia. A loro verrà assegnato il titolo di Calabrese Onorario per l’amore dimostrato verso la Calabria, regione dove – secondo numerosi studi storici – sarebbe nato il nome “Italia” e dove hanno preso forma elementi fondamentali della civiltà moderna.
Un concetto sostenuto già nel 1939 dalla scrittrice statunitense Gertrude Slaughter nel volume Calabria the First Italy, oggi disponibile anche in lingua italiana grazie alla traduzione di Sara Cervadoro e all’editore Giuseppe Meligrana di Tropea (Vibo Valentia).
Diploma alla memoria di Gertrude Slaughter
Lo stesso riconoscimento verrà conferito alla memoria di Gertrude Slaughter (1870-1963), docente presso l’Università del Wisconsin, che dedicò studi e parole di grande valore alla Calabria e al popolo calabrese, arrivando ad affermare che “senza la Calabria non ci sarebbe stato il mondo moderno”.
Il diploma commemorativo sarà consegnato alla Pro Loco e al Comune di Tiriolo (Catanzaro), dove il 20 e 21 giugno 2026 si svolgerà la quarta edizione della “Festa del Nome Italia”.
Calabria, culla del nome Italia
Secondo fonti storiche autorevoli, il nome Italia sarebbe nato in Calabria oltre 3.500 anni fa, attribuito a Re Italo, considerato l’inventore della prima forma di democrazia etica e dei Sissizi, i pasti comuni diffusi successivamente in molte città del Mediterraneo. Tra gli studiosi antichi che ne parlarono figura Aristotele, che nella Politica (VII, 9, 2) ne esaltò l’importanza.
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