Edilizia, in Emilia-Romagna valore aggiunto +2,4%, primo settore
Bologna, 9 mar. (askanews) – Il settore delle costruzioni in Emilia-Romagna chiude un ciclo espansivo di cinque anni con un balzo cumulato del valore aggiunto che ha sfiorato il 9%. Nel 2025 il comparto ha rappresentato il 5,2% del Pil regionale, superando i 10 miliardi di euro. Con un aumento del valore aggiunto del 2,4%, l’edilizia si colloca al primo posto tra i settori economici regionali, staccando nettamente industria (+0,9%), terziario (+0,4%) e agricoltura (-5,5%). I dati emergono dalla presentazione a Bologna della nuova edizione di Saie, la Fiera delle Costruzioni in programma dal 7 al 10 ottobre a BolognaFiere.
Sul fronte occupazionale, il comparto impiega oltre 119.700 addetti e nell’ultimo anno la forza lavoro è cresciuta del 3,1%. In cinque anni il settore ha creato quasi 13.000 nuovi posti di lavoro. Per il 2026 è attesa una lieve flessione (-0,2%), legata alla rimodulazione dei bonus edilizi e alla fase conclusiva dei cantieri Pnrr.
“La filiera delle costruzioni è chiamata oggi a costruire il proprio futuro oltre la stagione del Pnrr, investendo su competenze, innovazione e nuovi modelli di collaborazione tra pubblico e privato” ha spiegato Ivo Nardella, presidente di Senaf. “Saie rappresenta una piattaforma strategica per il confronto e lo sviluppo della filiera”, ha aggiunto Rosa Grimaldi, vicepresidente di BolognaFiere Group.
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