Fabregas e Chivu, questo non è calcio! Como-Inter la più brutta partita dell'anno

Mar 4, 2026 - 08:00
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Fabregas e Chivu, questo non è calcio! Como-Inter la più brutta partita dell'anno

Basta con la narrazione che questo è il calcio che piace, con la filosofia di Fabregas e tutte le sue innovazioni.

Per sempre no! E non c’è bisogno di cantarlo, parafrasando la canzone vincitrice a Sanremo. È un “no” che vale per sempre e - soprattutto - per favore: basta con la narrazione che questo è il calcio che piace, con la filosofia di Fabregas e tutte le sue innovazioni. Impossibile accostare la parola “spettacolo” per Como-Inter di Coppa Italia. Ma imbarazzante persino citare semplicemente il “calcio”.

 

È statà la più brutta partita dell'anno. E' stato un allenamento. Una particella giocata a campo ridotto e senza porte. Senza gol. Senza nulla di nulla. L’Inter ha la scusante della testa già dedicata al derby di domenica. Invece Fabregas non ha scusanti, come il suo Como (almeno questo Como visto in questa occasione da milioni di spettatori su Canale5).

 

Nello spettacolo inesistente, qualche appunto sulle singole prestazioni. Josep Martinez una parata nel primo tempo su Nico Paz. Bisseck un’incertezza. Acerbi una sicurezza. Bastoni una gestione. Dopo i primi 45 minuti, c’era “un” appunto e basta su ogni giocatore. Neanche un tiro in porta per l’Inter, appena uno per il Como. Poi la ripresa si è aperta con “una” (e quante sennò?) azione pericolosa dell’Inter, abbastanza casuale con il palo colpito da Darmian direttamente da calcio d’inizio. Poco dopo Alex Valle ha sbagliato a pochi centimetri dalla porta interista. E si è sperato che almeno nel secondo tempo si sarebbe visto più calcio, già occasioni, più giocate, più duelli, più contrasti. Insomma di tutto e di più, anziché il nulla del primo tempo, peraltro narrato in maniera particolare dagli infatuati di Fabregas.

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Sinceramente, anche Chivu non ha assolutamente offerto la miglior versione di sé. Proseguendo con la rassegna dei giocatori impiegati, Frattesi ha fatto qualche allungo sul centrodestra e Diouf su centrosinistra: roba da allenamento, alle spalle di Pio Esposito che si è sbattuto sui palloni alti, non avendo l’opportunità di disporne a terra. In mezzo Darmian ha giocato un’ora di applicazioni tecniche, Sucic ha mostrato poca tecnica del suo repertorio e Calhanoglu si è accomodato nel cerchio di centrocampo. Poco o nulla da segnalare dai subentrati Zielinski e Thuram, ben felici di adeguarsi al non gioco reciproco tra Fabregas e Chivu.

 

Alla fine l’Inter ha fatto un super possesso palla lungo tre/quattro minuti per portare a casa lo squallido 0-0 che rinvia al ritorno la nomina della finalista di Coppa Italia. Sarà sicuramente uno spettacolo migliore. Anche perché peggio di questo è impossibile

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Redazione Redazione Eventi e News