Fino a 4000 euro per cambiare scooter: guida semplice al bonus

Mar 19, 2026 - 01:00
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Fino a 4000 euro per cambiare scooter: guida semplice al bonus

lentepubblica.it

Scatta ufficialmente il nuovo ciclo di incentivi destinati alla mobilità sostenibile su due, tre e quattro ruote leggere. A partire da oggi, mercoledì 18 marzo 2026, si apre infatti la finestra per accedere ai contributi dedicati all’acquisto di moto, scooter e quadricicli a basse emissioni.


Una misura che punta a favorire il ricambio del parco circolante e ad accelerare la diffusione di veicoli meno inquinanti.

Il meccanismo è semplice: chi decide di acquistare un mezzo elettrico o ibrido nuovo può ottenere uno sconto rilevante direttamente in fase di acquisto. Ma attenzione, perché l’accesso al bonus segue una procedura ben precisa e i fondi disponibili non sono illimitati.

Come funziona il bonus: percentuali e importi

Il contributo varia in base alla presenza o meno della rottamazione di un vecchio veicolo. Nel dettaglio:

  • Senza rottamazione: incentivo pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro

  • Con rottamazione: contributo che sale al 40% del costo, con un tetto massimo di 4.000 euro

La differenza è significativa e rende particolarmente conveniente sostituire un mezzo obsoleto con uno più moderno e sostenibile.

L’agevolazione si applica esclusivamente a veicoli nuovi di fabbrica e rientra in una strategia più ampia di riduzione delle emissioni nel settore dei trasporti urbani ed extraurbani.

Quali veicoli rientrano nell’incentivo

Il bonus copre una gamma piuttosto ampia di mezzi, identificati dalle categorie europee:

  • L1e e L2e: ciclomotori (due o tre ruote)

  • L3e, L4e, L5e: motocicli anche con sidecar

  • L6e e L7e: quadricicli leggeri e pesanti

In questa ultima categoria rientrano anche alcune cosiddette microcar elettriche, spesso utilizzate nei contesti urbani. Si tratta di veicoli compatti, agili e sempre più diffusi, che in alcuni casi possono superare i 45 km/h.

Questa estensione rende il bonus particolarmente interessante anche per chi cerca un’alternativa all’auto tradizionale per gli spostamenti quotidiani.

Prenotazioni al via: cosa devono fare gli interessati

Uno degli aspetti più importanti da chiarire riguarda la procedura di accesso al contributo. Non è il cittadino a dover presentare direttamente la richiesta, ma il concessionario.

Il percorso da seguire è il seguente:

  1. Scelta del veicolo presso un rivenditore autorizzato

  2. Verifica della disponibilità del bonus

  3. Prenotazione dell’incentivo effettuata dal concessionario tramite la piattaforma online dedicata

  4. Applicazione dello sconto direttamente sul prezzo finale

Le prenotazioni possono essere inserite a partire dalle ore 12 del 18 marzo 2026 attraverso il portale messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Questo significa che, per non rischiare di restare esclusi, è fondamentale muoversi con tempestività e arrivare preparati alla scelta del mezzo.

Fondi disponibili: quanto dura il bonus

Il programma di incentivi non nasce oggi, ma rappresenta l’evoluzione di un piano pluriennale avviato negli anni scorsi. Le risorse complessive stanziate ammontano a 150 milioni di euro, suddivisi su più annualità:

  • 20 milioni di euro all’anno nel periodo 2021-2023

  • 30 milioni di euro all’anno dal 2024 al 2026

Per il 2026, dunque, il plafond disponibile è consistente, ma non infinito. Come già accaduto in passato, è possibile che le risorse vengano esaurite rapidamente, soprattutto nelle prime settimane.

Perché conviene approfittarne subito

Il ritorno di questi incentivi arriva in un momento in cui la mobilità urbana sta cambiando rapidamente. I veicoli elettrici leggeri stanno guadagnando spazio grazie a costi di gestione più contenuti, minori emissioni e agevolazioni sempre più diffuse.

Accedere al bonus consente di:

  • Ridurre significativamente il prezzo di acquisto

  • Passare a un mezzo più efficiente e meno inquinante

  • Evitare possibili limitazioni alla circolazione nelle aree urbane

  • Beneficiare di minori costi di manutenzione nel lungo periodo

Inoltre, la presenza della rottamazione rende l’operazione ancora più vantaggiosa, soprattutto per chi possiede veicoli datati e poco efficienti.

Il ruolo dei concessionari: passaggio chiave

Un elemento spesso sottovalutato è il ruolo centrale dei rivenditori. Sono infatti loro a gestire l’intera procedura di prenotazione del contributo.

Per questo motivo è consigliabile:

  • Rivolgersi a concessionari aggiornati sulle procedure

  • Verificare in anticipo la disponibilità del modello desiderato

  • Concordare rapidamente l’avvio della pratica

Un passaggio lento o poco coordinato potrebbe compromettere l’accesso al bonus, soprattutto nei momenti di maggiore richiesta.

Un incentivo strategico per la mobilità sostenibile

Questa misura si inserisce in un quadro più ampio di politiche pubbliche orientate alla transizione ecologica. Il settore dei trasporti rappresenta infatti una delle principali fonti di emissioni, e la diffusione di mezzi elettrici leggeri può contribuire in modo significativo alla riduzione dell’impatto ambientale.

In particolare, scooter e microcar elettriche rappresentano una soluzione efficace per:

  • Spostamenti urbani brevi

  • Riduzione del traffico

  • Miglioramento della qualità dell’aria

Il bonus, quindi, non è solo un’opportunità economica per i cittadini, ma anche uno strumento di politica ambientale.

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Redazione Redazione Eventi e News