Genoa, la rivincita di Masini: “Aspettavo questo momento da tanto. Mai fatto un assist di sinistro”

Genova. “La forza di questa squadra è il gruppo, che è fantastico”. Patrizio Masini è visibilmente felice dopo la bella prestazione, condita da un assist, che ha contribuito alla vittoria del Genoa contro la Roma. Per lui 90 minuti dopo aver giocato poco da quando è arrivato Daniele De Rossi (nelle ultime tre partite solo panchina, prima ancora 13, 3 e 16 minuti contro Parma, Lazio e Napoli e ancora panchina col Bologna), che però non ha mai smesso di elogiarlo e lui lo ha ripagato.
“Sono molto contento. Ovviamente sono più contento oggi che in altre vittorie, tutti siamo calciatori. La forza di questa squadra è che tutti offrono prestazioni di grande livello, non può essere un caso”.
La sua partita è iniziata con un affondo sulla sinistra e un cross per Ekhator ed è finito con la palla per Vitinha, una dimostrazione di carica notevole: “Aspettavo questo momento da tanto, soffrivo un po’ il fatto che non entravo. Poi ho preso anche il giallo e il mister mi diceva di frenarmi”.
Anche dopo il cartellino è stato comunque bravo a gestire bene la partita: “Normale che sulle palle a metà il piede lo togli. Ho cercato di usare la testa come mi ha detto il mister”.
De Rossi lo ha messo a monitorare Pisilli e lui ha svolto molto bene il compito, oltre a essere anche molto vivace palla al piede.
Il mister aveva detto di essere stato colpito dall’attaccamento alla maglia di Masini, confidando che gli aveva detto che per lui il Genoa è come per De Rossi la Roma. Una maglia dunque che pesa tanto, in senso positivo, per Masini: “È normale, sono cresciuto qui e ho giocato tanti anni nel settore giovanile. In più questa è una piazza passionale e per un giocatore come me che ha nella grinta la caratteristica principale, senti la maglia in modo diverso. Il compito era stare uomo a uomo, abbiamo cercato di rispondere alla Roma con il loro stesso gioco e il risultato è stato giusto“.
Non tutti sanno che nelle giovanili Masini ha fatto più la mezzala che il mediano e l’inserimento nel passaggio di Malinovskyi per poi confezionare l’assist a Vitinha non è dunque casuale. “In carriera ho fatto più la mezzala che il mediano anche se ora mi trovo meglio così. Se il mister vuole un play, non posso dargli la qualità che cerca, ma con le mie caratteristiche cerco di rendermi utile per la squadra”.
La partita è stata preparata in questo modo dopo la disfatta dell’andata in cui Masini era subentrato in una situazione già compromessa: “Il mister ha cercato di cambiare in settimana, volevamo essere aggressivi, la scelta per cui ho giocato. Con Frendrup mi trovo bene, anche se oggi con la palla potevo fare meglio, ho sbagliato qualche passaggio nel primo tempo che quando gioco di più non sbaglio. Il mister nelle ultime partite ha fatto giocare la squadra molto di più, oggi invece la richiesta era diversa, perché se giochi ti vengono a prendere fortissimo e ti prendono la palla”.
E alla domanda se ci sia stato qualcosa di non preparato che è venuto bene scherza: ““Il mio assist di sinistro, visto che non l’ho mai fatto in vita mia. L’abbiamo preparata bene, il mister è stato molto bravo in settimana”.
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