Ragazzo di 18 anni accoltellato alla schiena nei vicoli. Caccia all’aggressore mentre la politica si divide

Genova. Momenti di tensione la scorsa notte nel centro storico genovese, dove un ragazzo di 18 anni è stato accoltellato alla schiena. L’episodio si è verificato poco dopo l’una di notte, in zona Sant’Agostino, precisamente in piazza Renato Negri.
Secondo le prime ricostruzioni, a dare l’allarme alcuni passanti che hanno sentito le urla del giovane, che, cosciente ma sanguinante, chiedeva aiuto, dopo essere stato raggiunto da diversi colpi alla schiena.
Immediato l’arrivo di medici e ambulanza, che hanno trasportato il ragazzo, di origini magrebine, in codice rosso al pronto soccorso del San Martino. Non è in pericolo di vita. Sul posto anche le forze dell’ordine, Polizia e Carabinieri, che hanno effettuato i primi rilievi del caso per capire l’esatta dinamica dell’aggressione. Si stanno setacciando le telecamere della zona per capire e identificare l’aggressore.
Salis: “Serve cambio di passo dello Stato”
“La Polizia Locale ha ulteriormente potenziato la propria azione, anche grazie al nuovo Piano per la sicurezza urbana in fase di attuazione in questi giorni. Tuttavia, è indispensabile un cambio di passo da parte dello Stato. I Comuni non possono e non devono essere lasciati soli – ha commentato la sindaca di Genova Silvia Salis – Non servono solo risorse per la repressione. Le dinamiche di questi mesi evidenziano un disagio giovanile sempre più profondo, che coinvolge fasce d’età sempre più basse. Sono necessari interventi strutturati che uniscano educazione e prevenzione a un controllo capillare e al presidio costante di tutto il territorio”.
Lega: “Centro storico ostaggio dell’insicurezza”
“Il sindaco e la Giunta non possono continuare a minimizzare: Genova ha bisogno di azioni concrete per garantire la sicurezza dei propri cittadini, e non di rassicurazioni di facciata, perché mentre si discute se il Taser per le forze dell’ordine sia utile o meno, nelle strade, soprattutto di notte, si continua a rischiare. Le misure messe in campo finora dalla Giunta Salis non bastano. Residenti, commercianti e turisti non possono continuare a vivere sotto la minaccia costante di violenze e illegalità diffuse – si legge nella nota stampa – Il centro storico, che dovrebbe essere un luogo simbolo della città, oggi è invece ostaggio di un’insicurezza crescente che richiede interventi immediati, concreti e straordinari: è questa una deriva che non può più essere sottovalutata”.
“Di fronte a una criminalità sempre più aggressiva, rinunciare a strumenti di deterrenza e tutela significa lanciare un messaggio di debolezza, proprio mentre Genova avrebbe bisogno dell’esatto contrario, cioè fermezza, prevenzione e difesa concreta del territorio – conclude la nota – La sicurezza è un diritto e chi amministra ha il dovere di garantire risposte serie, efficaci e tempestive. Genova non può più tollerare che violenza e paura diventino la normalità”.
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