I nuovi profumi lasciano una scia di frutta
I profumi donna che lasciano una scia, sanno di lampone e di pesca, di fragola, pera, prugna e albicocca. Se pensare ai profumi fruttati trasporta la vostra mente agli Anni 90, quando nacquero le prime acque fruttate – alcune decisamente stucchevoli – sappiate che questa è tutta un’altra storia. La storia che raccontano i profumi fruttati di ultima generazione è una narrazione olfattiva di qualità e di ricerca. Di materie prime di primo piano e di abili maestri profumieri.
Un nuovo capitolo della profumeria che è stato scritto sotto l’impulso di nuovi gusti, maturati in giovane età dalle nuove generazioni. Da grandi amanti delle fragranze, sono state capaci di indirizzare gli orientamenti del mercato della profumeria verso connotazioni più gourmand e fruttate. Una scoperta, però, che è davvero senza età. E che può conquistare donne dai 15 ai 100 anni e oltre.
Profumi donna che lasciano la scia (di frutta)
Forse dobbiamo ringraziare per una volta la Gen Z, così ossessionata dai profumi (e amante dei jus più dolci e succulenti) se abbiamo una fiorire, anzi un maturare, di profumi donna che lasciano la scia. Sì, una scia di frutta. Un sentore piuttosto insolito per i grandi nomi della profumeria.

Zita d’Hauteville – Foto IPA
Non si sta parlando dei soliti frutti che hanno segnato la profumeria fin dai suoi albori e degli agrumi in particolare. Niente arance, mandarini, bergamotti e cedri. Le esperidi non appartengono propriamente alla recente famiglia dei profumi fruttati. Ne fanno parte, invece, i frutti più succulenti e golosi dei nostri alberi e dei nostri rovi. Scopriamo sotto quali sono.
Tutti i frutti: dalla pera al lampone, dalla fragola al mango
La frutta è servita. La profumeria sceglie note insolite, raramente usate nella sua storia, per creare i jus più attraenti della stagione. O di stagione. Dalla frutta a chilometri zero – pera, fragole, lampone, prugna – a quella più esotica come il mango. Ogni spicco e ogni polpa è capace di reinventare fragranze storiche o dare vita a nuovi jus.
La sorpresa? È che jus nati per piacere a un pubblico molto giovanile, conquistano nasi di ogni età.

La fragranza Ambrette 9 di Le Labo evoca un profumo di pulito e di frutta. Con accenni molto evidenti di pera – Courtesy Press Office
La famiglia contemporanea dei fruttati/floreali

J’adore Absolu di Dior – Foto Courtesy Press Office
Il boom dei profumi fruttati ha dato vita a una famiglia olfattiva fusion. Quella ibrida e molto attraente dei profumi floreali/fruttati. La frutta permette a iconici jus di reinventarsi, con nuove sfaccettature contemporanee. Per primo, lo fa J’adore Intense di Dior che, nella sua nuova versione, accoglie accordi insoliti e note voluttuose e solari. Merito, in particolare, del gelsomino – il fiore cult della fragranza – che assume una sfumatura di albicocca.
“Per questa nuova concentrazione intensa, volevo creare un nettare floreale mielato che fosse davvero sensuale e rotondo, colorato e gourmand, come se tutti i fiori saturi di colore rivelassero una nuova intensità irresistibile e avvolgente”, spiega Francis Kurkdjian, Direttore Creativo delle Fragranze Dior. “Li immaginavo raggiungere il loro apice cromatico e olfattivo, dove avrebbero rilasciato sfaccettature fruttate, calde e solari. Volevo catturare il passaggio finale della loro trasformazione, poco prima che si trasformassero in frutto“.
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