Il Vicenza torna in Serie B! Battuta 2-1 l'Inter U23 e promozione aritmetica con sei giornate d'anticipo: il capolavoro di Gallo e i numeri dell'impresa
I biancorossi non sprecano il match point al Menti: promozione già aritmetica a metà marzo e ritorno nel campionato cadetto dopo quattro anni.
Il Vicenza non sbaglia e la festa può partire: il ritorno in Serie B è realtà.
Il Lanerossi batte 2-1 l'Inter Under 23 e manda in delirio i tifosi che riempiono lo Stadio Romeo Menti, perché la promozione diventa aritmetica già alla metà di marzo.
LA VITTORIA DECISIVA: 2-1 ALL'INTER U23
Il cammino del Vicenza lasciava pochi dubbi sul fatto che la promozione sarebbe arrivata, ma l'obiettivo era chiudere il discorso il prima possibile e farlo tra le mura di casa.
E così, nella serata di lunedì 16 marzo, l'occasione la offre la sfida con l'Inter Under 23 di Stefano Vecchi, che nelle ultime due stagioni in biancorosso aveva sfiorato la promozione lasciando in eredità a Gallo le basi per la risalita ("Questo risultato è figlio anche di chi ha lavorato prima di me", aveva dichiarato proprio l'attuale allenatore del Lanerossi.
Il pubblico spinge e il vantaggio arriva poco dopo la mezz'ora: al 31', su un cross dalla destra, il portiere nerazzurro Calligaris esce a vuoto, alle sue spalle c'è Alessandro Capello che ringrazia e di testa firma l'1-0. Il Vicenza insiste e in avvio di ripresa trova il raddoppio: al 54' altro cross dalla destra, altra incertezza di Calligaris che non esce quando dovrebbe e David Stuckler di testa appoggia comodamente in rete sul secondo palo.
I padroni di casa sembrano in controllo e lo stadio si prepara a scatenarsi, ma al 66' l'Inter U23 trova l'episodio che può riaprire il match: Issiaka Kamate crossa dalla destra, nessuno riesce a deviare il pallone che si insacca alle spalle di Gagno.
La squadra di Gallo non si scompone, resiste e porta a casa i tre punti, il triplice fischio dell'arbitro è una liberazione e dà il via ai festeggiamenti.
I NUMERI DELLA PROMOZIONE
Il Vicenza torna quindi in Serie B a quattro anni di distanza dall'ultima partecipazione (retrocessione al termine della stagione 2021/22) e lo fa con merito, come testimoniano i numeri - dopo 32 giornate - di un campionato dominato in lungo e in largo.
23 vittorie, 6 pareggi e 2 sconfitte (entrambe in casa), miglior attacco con 56 goal realizzati (Stuckler in doppia cifra, Rauti e Morra i trascinatori) e seconda miglior difesa con 20 reti concesse (meglio solo l'Alcione con 19).
La squadra di Gallo è partita subito forte e dalla settima giornata ha alzato i giri nel motore, diventando una macchina quasi perfetta. Dopo un breve testa a testa in vetta con il Lecco, ha staccato i blucelesti e l'Union Brescia, a dimostrazione il +12 con cui guidava la classifica al termine del girone d'andata. E in quello di ritorno il divario non ha fatto altro che incrementare, rendendo evidente lo strapotere dei biancorossi.
L'IMPRESA DI GALLO
Il Vicenza ha trovato la quadra in panchina dopo un lungo percorso: da Francesco Baldini a Francesco Modesto, passando per Aimo Diana e poi Stefano Vecchi, che ha solo sfiorato la promozione dopo una striscia di risultati positivi.
Salutato l'ex condottiero, la società ha deciso la scorsa estate di puntare su Fabio Gallo, 55 anni ed ex centrocampista tra le altre di Brescia e Atalanta, che aveva appena conquistato la promozione in Serie B con la Virtus Entella, salutata per abbracciare il progetto biancorosso.
Una mossa vincente, con il suo 3-5-2 ha dato solidità alla difesa e con Carraro e Vitale ha trovato qualità in mezzo al campo, a cui si è aggiunto l'apporto sugli esterni di Caferri e Costa.
SQUADRA MADE IN VICENZA
Un'altra particolarità del Vicenza di questa stagione è la quantità di giocatori cresciuti nel vivaio che hanno dato il loro contributo.
La mezzala classe 2004 Giulio Pellizzari, fermato in passato da un problema cardiaco che gli aveva negato l'idoneità e reduce dalla promozione dalla D alla C con le Dolomiti Bellunesi, dove era in prestito la scorsa stagione.
Raul Talarico, che ha anche indossato la fascia di capitano in questa stagione, e ancora Filippo Alessio, Michele Cavion, Michele Vescovi e Loris Zonta.
"E' un senso di appartenenza che non è facile trovare in una squadra: questo Vicenza ha tanti veneti e riuscire a portare a termine questa missione dà un qualcosa in più", diceva Gallo qualche settimana fa dopo la vittoria sul campo della Pro Patria.
CAMPIONATO VINTO A MARZO: I PRECEDENTI
Il Vicenza chiude il discorso promozione vincendo il campionato a marzo con sei turni d'anticipo ed entra in un gruppo ristretto che vede altri esponenti di lusso, in Italia e all'estero.
Il Paris Saint-Germain di Laurent Blanc, ad esempio, vinse la Ligue 1 2015/16 il 13 marzo, con otto giornate d'anticipo: 9-0 al Troyes nella gara decisiva, con poker personale di Zlatan Ibrahimovic, in un campionato vinto poi con 31 punti di vantaggio sul Monaco (96 a 65).
Non da meno il Bayern Monaco di Pep Guardiola due anni prima, Bundesliga in cassaforte a 7 giornate dal termine grazie al 3-1 sul campo dell'Hertha Berlino: a fine anno 90 punti.
Il Liverpool di Jurgen Klopp festeggiò in differita nell'anno del Covid: in estate, alla ripresa dei campionati post-lockdown, ma con sette giornate d'anticipo: la festa il 25 giugno con il 4-0 al Crystal Palace e la sconfitta interna del Manchester City contro il Chelsea.
Due precedenti tutti italiani in Serie B: nel 1977/78 l'Ascoli centrò la promozione in A con otto giornate d'anticipo (la vittoria allora valeva due punti), mentre nell'estate del Covid fu il Benevento di Pippo Inzaghi a prendersi la promozione dopo il lockdown con sette giornate d'anticipo.
Altri precedenti da record il Celtic 2016/17, Scottish Premiership vinta con otto giornate d'anticipo, e il Ferencvaros che nel 1931/32 fece 22 vittorie su 22 partite giocate vincendo il titolo nazionale con sette turni d'anticipo.
LE PAROLE DI RENZO ROSSO
Renzo Rosso, patron del Vicenza, è intervenuto a Sky Sport dopo la vittoria contro l'Inter U23:
Abbiamo giocato l'uno per l'altro, il mister è stato molto bravo a mettere tutti insieme: c'è sempre stata grande armonia".
Ma c'è una promessa per questi tifosi? Rosso risponde senza dubbi:
"Intanto finiamo questo campionato, ho già dato disposizioni per cercare di capire cosa possiamo fare. Ho fatto una sola raccomandazione: non vogliamo prime donne, vogliamo un team rinforzato ma come quello di quest'anno, dove siamo tutti uguali e lavoriamo ogni giorno per lo stesso obiettivo".
LE PAROLE DI GALLO
Fabio Gallo ha guidato il Vicenza all'impresa e non ha nascosto la propria felicità a Sky Sport:
"E' una gioia immensa, Vicenza è qualcosa di straordinario. E' una soddisfazione unica vincere due campionati in due anni, neanche nei sogni più belli. Sono davvero emozionato".
In quale momento ha capito che sarebbe stato possibile?
"La partita d'andata contro l'Inter U23, quando abbiamo vinto in 10 contro 11. E' stato un segnale molto forte. Un'altra gara importante è stata con la Dolomiti Bellunesi: abbiamo vinto la partita cambiando sei giocatori, dimostrando che la squadra aveva qualità in tutti i suoi componenti. Quelle sono state le partite chiave".
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