Italia ai Mondiali al posto dell'Iran? Il ministro Abodi e il CONI non ci stanno: "Impossibile ed inopportuno, ci si qualifica sul campo"
Reazioni unanimi e contrarie rispetto alle parole rilasciate al Financial Times dall'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Paolo Zampolli
Gli Stati Uniti si sono esposti in prima persona a proposito dell'ipotetico ripescaggio dell'Italia ai prossimi Mondiali, in sostituzione dell'Iran coinvolto tuttora nel conflitto in Medio Oriente proprio con gli USA di Donald Trump ed Israele. Le indiscrezioni rilanciate dal Financial Times a proposito dell'intervento in prima persona di uno degli uomini più vicini al presidente, Paolo Zampolli (inviato speciale per le partnership globali di Trump), per convincere la FIFA ad affrontare la questione hanno trovato un'immediata eco nel nostro Paese. Tanto che, in giornata, sia il Ministro dello Sport Andrea Abodi che il numero uno del CONI Luciano Buonfiglio si sono espressi sul tema.
ABODI E BUONFIGLIO DICONO NO
Queste le dichiarazioni rilasciate da Abodi (a margine della cerimonia per i 70 anni della Corte Costituzionale), che riflettono apparentemente il punto di vista del nostro Governo – anche il Ministro dell'Economia Giorgietti si è concesso in giornata una battuta – sulla possibilità di una riammissione della nostra Nazionale alla Coppa del Mondo, che prende il via il prossimo 11 giugno: “L'eventuale ripescaggio dell'Italia al Mondiale 2026 primo non è possibile, secondo non è opportuno. Non so cosa venga prima. Ci si qualifica sul campo”. Frasi che trovano piena corrispondenza col pensiero di Giorgietti (“Sarebbe vergognoso”) e con quelli del presidente del CONI Buonfiglio: “Prima di tutto non credo sia possibile. Seconda cosa, mi sentirei offeso. Bisogna meritarselo, di andare ai Mondiali”.
LA RISPOSTA DALL'IRAN
Tra l'altro, dall'Iran, che si è guadagnato l'accesso alla rassegna iridata vincendo il suo raggruppamento nelle qualificazioni asiatiche sono rimbalzate nuove parole da parte degli esponenti del governo degli ayatollah. A fare ulteriore chiarezza rispetto alle posizioni sempre molto prudenti del proprio ministro dello Sport su una partecipazione o meno alla Coppa del Mondo per questioni di sicurezza, dopo che il presidente della Fifa Gianni Infantino aveva negato con fermezza la possibilità di far disputare all'Iran le proprie partite in un Paese diverso rispetto agli USA. Queste le parole sull'argomento e sulle dichiarazioni di Paolo Zampoli da parte del portavoce dell'esecutivo iraniano Fatemeh Mohejerani: “Il Ministero della Gioventù e dello Sport ha annunciato, su ordine del ministro, la piena preparazione della nostra nazionale di calcio per la partecipazione ai Mondiali del 2026 negli Stati Uniti”.
COSA AVEVA DETTO ZAMPOLLI
Ma cosa aveva detto Paolo Zampolli al Financial Times, tanto da scatenare reazioni pressoché unanimi circa l'ipotesi del ripescaggio dell'Italia ai Mondiali in caso di esclusione o rinuncia da parte dell'Iran? “Confermo di aver suggerito a Trump ed Infantino che l'Italia sostituisca l'Iran ai Mondiali. Sono italiano e sarebbe un sogno vedere gli Azzurri a un torneo ospitato dagli Stati Uniti. Con quattro titoli mondiali, hanno il prestigio necessario per giustificare la loro partecipazione”.
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