Jimmy Choo resta un asset “straordinario” per Capri Holdings. Idol: “Puntiamo a farlo crescere”

Mar 16, 2026 - 13:30
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Jimmy Choo resta un asset “straordinario” per Capri Holdings. Idol: “Puntiamo a farlo crescere”
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Jimmy Choo non vuole giocare un ruolo di secondo piano all’interno della galassia Capri Holdings. Il brand di calzature di lusso sta infatti mostrando segnali di crescita, come raccontato dal CEO del gruppo americano, John Idol, durante la Citi Global Consumer & Retail Conference, secondo quanto riportato da Wwd.  Il manager ha spiegato che il marchio – su cui mesi fa si rincorrevano le voci di un’imminente vendita – potrebbe chiudere il terzo trimestre consecutivo di crescita delle vendite comparabili, mentre il canale wholesale ha registrato performance definite “molto forti”, con il brand cresciuto di oltre il 20% in Nord America nell’ultimo trimestre. “Siamo sulla strada giusta con Jimmy Choo”, ha dichiarato Idol.

Il brand calzaturiero, che oggi vale circa 800 milioni di dollari di ricavi (circa 736 milioni di euro al cambio attuale), potrebbe continuare a crescere se il trend attuale verrà mantenuto. “Penso che se riusciamo a mantenere questo ritmo di crescita, il risultato potrebbe essere ancora più grande”, ha aggiunto il manager, tra i protagonisti della storica vendita di Versace a Prada Group.

Parte della strategia ora passa anche da un riposizionamento dell’immagine del marchio e da un maggiore utilizzo dei social media e degli influencer, già sperimentato con il brand Michael Kors (la maison ammiraglia del gruppo). “Abbiamo davvero una nuova visione di chi sia la donna Jimmy Choo, ed è una donna dal fascino naturale e senza sforzo”, ha spiegato Idol. “Pensare a Jimmy Choo solo per eventi glamour, feste o matrimoni risultava limitante – ha sottolineato –. Ora invece il marketing punta a situazioni più quotidiane”.

Sul fronte distributivo, Jimmy Choo conta oggi 230 negozi nel mondo, destinati a ridursi nel tempo verso quota 200, con l’obiettivo di migliorare la produttività della rete retail. Il marchio, che in passato registrava margini operativi a doppia cifra, è attualmente sarebbe in lieve perdita (nell’ultimo trimestre i ricavi erano in crescita del 5% a quota 167 milioni di dollari) ma Capri punta a riportare la redditività tra il 10% e il 15 per cento. Tra le leve di sviluppo figura inoltre la crescita della categoria accessori, oggi pari a circa il 25% del business ma potenzialmente destinata ad arrivare vicino al 40%, considerata dal CEO più redditizia rispetto alle calzature.

Capri Holdings ha acquisito Jimmy Choo nel 2017 per 1,2 miliardi di dollari, dichiarando al tempo che l’operazione avrebbe potuto portare il brand a 1 miliardo di dollari di fatturato – come ricorda la testata americana –  E se, come accennato, negli ultimi mesi sono circolate indiscrezioni su una possibile cessione del marchio, Idol ha ribadito che il brand non è in vendita: “Riteniamo che sia un asset straordinario per noi e puntiamo a continuare a far crescere questo marchio”.

Nel frattempo, Capri Holdings ha archiviato lo scorso febbraio il suo terzo trimestre, il sesto consecutivo ad accusare un calo delle vendite per Michael Kors. Un risultato che ha visto i ricavi del brand scendere del 5,6% a cambi correnti e del 7,3% a cambi costanti, attestandosi a 858 milioni di dollari (727 milioni di euro) nel quarter terminato lo scorso 27 dicembre. A migliorare di poco le prospettive di mercato è stata la revisione al rialzo delle previsioni annuali, ora in un intervallo compreso tra 3,45 e 3,48 miliardi di dollari, rispetto alla precedente stima compresa tra 3,38 e 3,45 miliardi di dollari.

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Redazione Redazione Eventi e News