Juventus, Kenan Yildiz alla CBS: "Felice di essere qui, Spalletti è fantastico. Hazard il mio idolo, legato alle maglie di Leao e Modric"
Il campione bianconero si confessa a 360° al podcast CBS "Golazo"
Kenan Yildiz ha concesso un'intervista al podcast calcistico della CBS “Golazo”. Nella quale si è soffermato sulla sua situazione alla Juventus, sull'importanza dei propri compagni di squadra e dell'allenatore Luciano Spalletti. Ecco i passaggi più significativi della chiacchierata con la televisione statunitense.
SPALLETTI SUPER
A proposito dell'attuale tecnico della formazione bianconera, Kenan Yildiz dichiara: “E' semplicemente fantastico. In ogni allenamento dà il 100%: viene nel nostro spogliatoio, è sempre vicino al campo e ama scherzare con noi giocatori. Non è soltanto un allenatore, ma anche una bella persona con cui ti senti a tuo agio. E penso che questo ci dia forza per andare in campo e restituirgli qualcosa di positivo”.
PRESTO VINCEREMO
Altrettanto importante per Yildiz è il contributo dei compagni con cui condivide l'esperienza alla Juventus, con cui il talento turco classe 2005 ha prolungato pochi mesi fa il suo contratto fino a giugno 2030: “Sono davvero felice di essere qui. Sono felicissimo dei miei compagni. E sono sicurissimo che in futuro torneremo a vincere”, ha confessato nell'intervista a CBS “Golazo”.
LA MAGLIA NUMERO 10
Poi Kenan Yildiz parla del suo rapporto con la maglia numero 10 della Juventus, ereditata da grandissimi campioni del passato bianconero: “Quando giochi a calcio, sai che il numero più bello in campo è sempre il 10. Ricevere quel numero così presto alla Juventus è tipo “Wow”. Quando ho ricevuto il messaggio ero davvero felice. Ovviamente é una grande responsabilità, ma finora penso di averla gestita bene”, aggiunge l'attaccante bianconero alla CBS.
MCKENNIE TRA I MIGLIORI DELLA SERIE A
A proposito della grande stagione disputata dal nazionale statunitense Weston McKennie, il numero 10 della Juventus si è espresso in questi termini al podcast americano: “Sta facendo davvero cose importanti. E' un bravissimo giocatore e con mister Spalletti si sta esprimendo al meglio. E' uno dei migliori calciatori di questa Serie A, corre molto, sa fare cose importanti sia in fase offensiva che difensiva, quindi non posso che parlarne bene. E anche fuori dal campo lo apprezzo molto, non avevo mai conosciuto mai una persona che si facesse volere così bene dai compagni. Quale può essere la sua migliore posizione in campo? Per me ha bisogno di grande libertà: preferibilmente partendo da destra, correndo avanti e indietro, ma non la possibilità di tagliare anche centralmente. L'importante è lasciarlo libero”.
MONDIALI, CHE ORGOGLIO
Kenan Yildiz ha parlato anche di nazionale e del suo imminente esordio sul palcoscenico della Coppa del Mondo, con la Turchia che tornerà a disputare una fase finale a distanza di 24 anni dall'ultima partecipazione nel 2002. “Per me sarà qualcosa di incredibile ed emozionante. Non ho mai visto la Turchia giocare in un Mondiale (non era ancora nato nel 2002, ndr) e spero che tutto vada alla grande. Su questa squadra, che ha fatto bene all'ultimo Europeo e che ha un grande potenziale, c'è stata una grande pressione per qualificarsi. Sono convinto che possiamo fare bene, speriamo di superare i gironi e poi chissà. Voglio giocare con la testa libera, ma è chiaro che avverto la responsabilità di rappresentare il mio Paese e di essere un idolo per i giovani calciatori turchi”.
HAZARD, LEAO E MODRIC
Infine Kenan Yildiz, intervenuto nel podcast CBS “Golazo”, ha parlato dei suoi idoli calcistici da ragazzo: “Chiaramente sono cresciuto guardando i video di Cristiano Ronaldo, Messi e Neymar ma – è la prima volta che lo dico – mi ispiravo molto anche ad Eden Hazard. Un giocatore che non guardava troppo alle statistiche e che rappresentava il bello che deve esserci nel calcio. Era fantastico, un piacere per gli occhi. Poi ovviamente c'è Alessandro Del Piero, il mio modello come giocatore della Juventus”.
Il numero 10 della formazione bianconera svela poi un curioso aneddoto rispetto ad uno scambio di maglie a cui è particolarmente legato: “Ricordo che il primo cambio lo feci con Leao. Entrambi giocavamo un'amichevole in America. Poi c'è ovviamente la maglia di Calhanoglu (“Un giocatore importante per la Turchia, per come ci guida e ispira noi giovani”). Un'altra maglia a cui sono molto legato è quella di Luka Modric, quando ho giocato la mia prima partita in nazionale”.
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