Juventus, senza Vlahovic a Udine rebus attacco: Yildiz falso nove, il caso David, l'arma Boga, le certezze e i dubbi di Spalletti
Quali saranno le scelte di formazione di Spalletti? I pro e i contro di tutte le opzioni
In vista del match di questa sera sul campo dell'Udinese, valevole per la 29esima giornata di Serie A, Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, non ha convocato Dusan Vlahovic: l’attaccante serbo non ha ancora recuperato completamente e il suo rientro è atteso per la prossima giornata, quando i bianconeri affronteranno il Sassuolo.
Torna invece nella lista Arkadiusz Milik. L’attaccante polacco in questa stagione era stato convocato soltanto due volte, il 20 e il 27 dicembre, per le sfide contro Roma e Pisa, restando però sempre in panchina.
Visto il prolungamento dell'assenza di Vlahovic, come si schiererà l'attacco della Juventus a Udine? Una soluzione potrebbe essere questa, in un 4-2-3-1: Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Locatelli, Thuram; Conceiçao, McKennie, Boga; Yildiz. All. Spalletti.
Ma non è del tutto escluso che, alla fine, Spalletti possa optare per una soluzione più conservativa, riproponendo David centravanti, nonostante la delusione per la sua prestazione nel match di settimana scorsa con il Pisa. Alle spalle del canadese giostrerebbero Yildiz, McKennie e Conceicao, con Boga in panchina.
Ma vediamo nel dettaglio la situazione di ciascuno degli attaccanti della Vecchia Signora.
YILDIZ FALSO NOVE
Nell’ultima gara contro il Pisa, Spalletti ha potuto osservare da vicino la versatilità di Kenan Yıldız, utilizzato nella ripresa in un inedito ruolo da falso nove. Dopo l’uscita di Jonathan David e l’ingresso di Jérémie Boga, il numero 10 bianconero è stato spostato al centro dell’attacco. Il talento turco ha risposto con una prestazione brillante: prima l’assist perfetto per il colpo di testa di Andrea Cambiaso che ha sbloccato la partita, poi il goal personale con un destro preciso all’angolino.
Grazie all’esperimento riuscito, anche contro l’Udinese Yildiz potrebbe giocare da falso nove, e questa volta fin dall'inizio. Attenzione però alle parole pronunciate da Spalletti dopo Juventus-Pisa: "Ci sono i momenti della partita, Yildiz fa goal ma gli spazi sono già dilatati, la squadra era già in vantaggio. Kenan se parte dall'esterno ha più facilità, gli piace anche di più partire da là. E subisce anche una marcatura differente sull'esterno, diversa da quella che prende giocando al centro. Con una prima punta sarebbe meglio anche per lui, che non prenderebbe quei colpi". Parole che farebbero pensare a un Yildiz nella naturale posizione a sinistra, con facoltà di accentrarsi, e meno all'ipotesi di vedere il turco nella posizione di centravanti.
DAVID, UN'ALTRA CHANCE?
Occhi puntati anche su Jonathan David. L’attaccante canadese non ha convinto nell’ultima uscita contro il Pisa ed è stato sostituito all’intervallo, ma potrebbe avere subito un’altra occasione dal primo minuto. L’obiettivo è interrompere un digiuno che dura dal 1° febbraio, giorno dell’ultimo gol segnato contro il Parma. Ritrovare la rete a Udine potrebbe cambiare non solo il finale di stagione della Juventus, ma anche il momento personale dell’ex Lille OSC.
Al netto del prossimo rientro di Vlahovic, che comunque toglierà spazio e minuti a David.
BOGA ARMA A PARTITA IN CORSO?
Tra le note più positive dell’ultima gara c’è stato senza dubbio Jérémie Boga. Entrato nella ripresa proprio al posto di David, l’ivoriano ha dato nuova energia alla manovra offensiva bianconera. Schierato largo a sinistra, Boga ha inciso subito: dopo l’assist a Pierre Kalulu contro la Lazio, è arrivato anche il secondo gol consecutivo. Prima la splendida volée contro la Roma, poi il sigillo finale contro il Pisa con un’azione personale che ha fissato il risultato sul 4-0.
Prestazioni che non sono passate inosservate. Contro l’Udinese non è escluso che Spalletti possa utilizzarlo dal 1° minuto, ma la sua capacità di spaccare le partite entrando in corsa farebbe propendere più per una sua partenza dalla panchina e un ingresso successivo. Le parole di Spalletti dopo Juve-Pisa, in questo senso, solo eloquenti: "Ha qualità, ma è un pochino molle a volte, deve essere più deciso, più cattivello. La panchina non è una sala d'attesa, è un pezzo di campo in più. Nel calcio ormai entra quello che fa male nel momento clou della partita".
CONCEICAO PUNTO FERMO
Pochi dubbi invece su Francisco Conceicao, sempre fra i migliori in campo nelle ultime uscite della Juventus. L'esterno portoghese partirà titolare contro l’Udinese e agirà largo sulla fascia destra nel 4-2-3-1 disegnato da Spalletti. Un punto fermo nello scacchiere offensivo bianconero, chiamato ancora una volta a dare imprevedibilità e qualità nell’uno contro uno.
OPENDA E ZHEGROVA PUNTI FERMI... IN PANCHINA
E infine, oltre al rientrante Milik, che salvo sorprese a Udine starà seduto in panchina, c'è il caso Lois Openda. Il belga, forse il giocatore più deludente dell'intera rosa della Juventus in questa stagione, è ormai l'ultima scelta di Spalletti nelle rotazioni dell'attacco. Lo stesso tipo di discorso vale anche per l'altra grande delusione dell'annata bianconera, Edon Zhegrova.
Qual è la tua reazione?
Mi piace
0
Antipatico
0
Lo amo
0
Comico
0
Furioso
0
Triste
0
Wow
0




