La Costa Toscana secondo Vittorio Moretti e Andrea Lonardi

Febbraio 27, 2026 - 16:30
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La Costa Toscana secondo Vittorio Moretti e Andrea Lonardi

Montebamboli è una località nelle Colline Metallifere, nel comune di Massa Marittima, dentro il Parco dei Montioni: aprire una tab su Google Immagini e scrutarne qualche paesaggio fa emergere non cauti rimpianti sulle iniquità che ci hanno portato a vivere dove viviamo e non lì. Sono terre splendide e Petra (holding Terra Moretti) ne ha fatto un progetto autonomo per raccontare i vini della Costa Toscana in quota.

Vigne tra i 371 e i 400 metri sul livello del mare, macchia mediterranea che entra nel vigneto, vento costante, temperature più basse rispetto alla fascia costiera e maggiore piovosità – tra il 2022 e il 2024 ha piovuto il cinquanta per cento in più rispetto a Petra, che si trova in quel di Suvereto – e di conseguenza il suolo è tutt’altra faccenda. Una faccenda che si sviluppa su un balcone affacciato sul Tirreno da cui si vedono l’Elba, Montecristo, persino la Corsica nelle giornate più terse.

Foto di Gabriele Ferraresi

I vini di Montebamboli sono tre monovitigni, Vermentino, Grenache e Cabernet Franc, e il progetto è guidato da Andrea Lonardi (master of wine e advisor strategico di Petra), con la consulenza agronomica di un altro professionista di caratura internazionale come Marco Simonit; le uve di Montebamboli vengono poi vinificate nella cantina di Petra, dove si possono seguire parcelle e vinificazioni con precisione, ma la “firma” delle tre bottiglie arriva dalla scelta di assecondare le condizioni climatiche e del territorio.

Andrea Lonardi, foto di Gabriele Ferraresi

La decisione di lanciare un progetto nuovo in una fase in cui il mondo del vino parla spesso di rallentamenti, cautele, nuove generazioni che bevono meno e così via è un segnale positivo, perché qui si sceglie di investire comunque, e lo si fa con una direzione chiara. È l’idea che Massimo Tuzzi, ceo di Petra, ha voluto mettere sul tavolo insieme a Vittorio Moretti, professione imprenditore ma soprattutto professione leggenda (non solo) enologica vivente, la cui giustezza delle visioni nell’ultimo mezzo secolo è fuori discussione.

Montebamboli è così un passo coerente nel percorso dell’azienda e nasce anche per chiarire che la Costa Toscana non è un blocco unico e Petra, oggi, prova a dirlo nel modo più chiaro e diretto possibile. Da una parte c’è l’heritage di Petra, costruita in quasi trent’anni, legata a vini che hanno parlato la lingua della costa “internazionale”, dei blend e del modello che ha segnato l’epoca dei Supertuscan. Dall’altra c’è oggi Montebamboli con una visione più contemporanea, costruita su tre varietà inserite nel loro naturale contesto mediterraneo: il Vermentino, che nasce da scelte agronomiche che puntano a preservare freschezza e contenere eccessi di maturità, il Grenache – la nostra Vernaccia, o se preferite, il Cannonau: un po’ il Pinot Nero del Mediterraneo – e il Cabernet Franc, sempre più presente in zone a influenza marina.

Foto di Gabriele Ferraresi

Il pranzo di presentazione di Montebamboli si è tenuto da Olmo, a San Pietro all’Olmo (Cornaredo), sulla stessa piazza del D’O, il due stelle Michelin di Davide Oldani. In pochi metri si vede bene il rodatissimo “sistema” Oldani, con a pochi metri anche il Next D’Oor, laboratorio di panificazione e lievitati che rifornisce i ristoranti e lavora anche per la vendita.

Olmo – una stella Michelin e sedici coperti – non è una succursale de D’O, tantomeno il suo bistrot, ma un progetto autonomo che lavora con lo stesso metodo e in definitiva la cornice perfetta per vini costruiti su quota, freschezza e nitidezza.

Vittorio Moretti e Davide Oldani, foto di Gabriele Ferraresi

Moretti ha acquistato le vigne di Montebamboli nel 2005 dopo passaggi non semplici, intravedendo un potenziale evidente ma da lasciare maturare, finché non fosse arrivato il momento di dargli forma: bene, quel momento è arrivato.

Montebamboli @PetraWines

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Redazione Redazione Eventi e News