"L’avversario più dignitoso". "Protagonista del cambiamento in Italia". La politica ricorda Bossi

Mar 20, 2026 - 10:00
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"L’avversario più dignitoso". "Protagonista del cambiamento in Italia". La politica ricorda Bossi

La politica, da destra a sinistra, piange Umberto Bossi, il fondatore della Lega, morto questa sera a Varese all'età di 84 anni. 

"Coraggio, genio, passione, fatica, amore, rivoluzione, radici, libertà. Avevo 17 anni quando ti ho incontrato e mi hai cambiato la vita. Oggi ne ho 53 e ti saluto, nel giorno della Festa del Papà, con una lacrima ma con la stessa gratitudine, lo stesso orgoglio e la determinazione a non mollare mai, come ci hai insegnato. Il tuo immenso popolo ti rende omaggio e continuerà a camminare sulla strada che hai tracciato: quella della Libertà. Ciao, Capo. A Dio", scrive su X Matteo Salvini, il leader della Lega, postando una foto che lo ritrae insieme a Bossi.

 "Umberto Bossi, con la sua passione politica, ha segnato una fase importante della storia italiana e ha dato un fondamentale apporto alla formazione del primo centrodestra. In questo momento di grande dolore, sono vicina alla famiglia e alla sua comunità politica", dice la premier Giorgia Meloni.

"L’intera comunità della Lega è profondamente scossa e addolorata per la scomparsa del fondatore Umberto Bossi e si stringe con affetto e commozione ai suoi familiari", scrive con una nota il Carroccio, annullando tutti gli appuntamenti in programma domani.


"Con tutta Forza Italia piango la scomparsa di Umberto Bossi, leader storico e fondatore della Lega. Grande amico di Silvio Berlusconi, politico di grande intelligenza, è stato un protagonista di primo piano del cambiamento in Italia. Alla sua famiglia un grande abbraccio ed una preghiera perche' riposi in pace", dice Antonio Tajani. 

Guido Crosetto, il ministro della Difesa, affida a X un lungo messaggio di cordoglio ripercorrendo aneddoti e ricordi. "Ho avuto l'onore di conoscerlo, di lavorare con lui, di scherzare con lui, di confrontarmi e discutere con lui", ha scritto Crosetto. "La prima volta fu quando ero relatore alla legge di Bilancio e ci trovammo in un impasse perché il gruppo della Lega aveva fatto muro contro il finanziamento del fondo per i lavoratori socialmente utili di Palermo e Napoli e per un finanziamento per i dissalatori in Sicilia. Tutto si bloccò e, alle due del mattino, entrò nella stanza dove ci stavamo confrontando il capo supremo della Lega Nord. Lo vidi entrare e pensai: ok è finita ora lui dirà che non si può far nulla ed i deputati di An e di Forza Italia del sud faranno saltare il banco. Si zittirono tutti", ha aggiunto. "'Rocky (Marciano così gli piaceva chiamarmi) che succede?'", ha ricordato il ministro citando le parole di Bossi."Gli spiegai che avevo proposto un meccanismo virtuoso per cui avremmo finanziato gli Lsu ma prevedendo una riduzione obbligatoria negli anni fino ad arrivare a zero e che invece l'investimento nei dissalatori era secondo una cosa intelligente in una zona con poca acqua", ha proseguito. "Mi guardò, guardò i suoi e disse: 'Perché mi avete disturbato, se avete trovato una soluzione seria su Napoli e Palermo? L'unica mia preoccupazione è che poi li tengano in funzione i dissalatori, una volta fatti'", ha aggiunto. "Ed uscì. Perché lui era così: di buonsenso, mai superficiale e molto realista. Avrei moltissimi altri ricordi di lui prima e dopo che l'ictus lo colpisse. L'ho sempre stimato e gli ho voluto bene. Addio Umberto", ha concluso Crosetto.

"È indubitabile che Umberto Bossi sia stato un protagonista della storia politica recente del nostro Paese", scrive in una nota il leader del M5s Giuseppe Conte. "Esprimo il mio cordoglio, anche a nome del Movimento 5 Stelle, ai suoi cari e alla comunità politica della Lega, che perde il suo storico fondatore e una personalità di assoluto riferimento". 

L'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani, con un messaggio sui social lo ricorda così:  "L’avversario più dignitoso che ho avuto in vita mia, e alla fine quello a cui ho voluto più bene".

"Addio a uno dei protagonisti più rilevanti, nel bene e nel male, della politica italiana degli ultimi trent'anni. Sia per chi lo ha amato, sia per chi lo ha avversato Bossi è stato un pezzo di storia repubblicana. L'ho conosciuto personalmente tardi, già malato ma ne ho apprezzato, pur da avversario, la tempra e la passione umana e politica. Che riposi in pace". Lo dichiara in una nota Matteo Renzi, leader di Italia viva.

 “Sentite condoglianze alla famiglia e al partito della Lega che ha fondato”, scrive sui suoi canali social Roberto Vannacci.  “Sentite condoglianze alla famiglia e al partito della Lega che ha fondato”, le parole del generale che, prima di fondare il suo partito Futuro nazionale, è stato vicesegretario del Carroccio.  

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Redazione Redazione Eventi e News