Le corse dei robot ci dicono che la sfida con l’uomo è già iniziata

Aprile 24, 2026 - 07:00
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Le corse dei robot ci dicono che la sfida con l’uomo è già iniziata

In Cina, a Pechino, lo scorso 19 aprile, si è disputata la seconda edizione della “Beijing E-Town Humanoid Robot Half-Marathon”, una mezza maratona di ventuno chilometri aperta sia agli esseri umani sia ai robot umanoidi (sia autonomi, sia a controllo diretto). Il confronto con l’edizione precedente è la parte più interessante da commentare.

Nella prima edizione dell’anno scorso, i team partecipanti alla competizione erano venti e solo sei riuscirono a completare la gara. Quest’anno oltre trecento robot hanno partecipato con più di cento team anche internazionali; circa il quaranta per cento dei robot autonomi ha completato il percorso di questa edizione a sottolineare l’ingresso in questo mercato di molte più realtà (sia ricercatori sia aziende).

Inoltre, il robot vincitore della scorsa edizione “Tiangong Ultra” chiuse la gara con il tempo di 2 ore, 40 minuti e 42 secondi. Un’ora e cinquanta minuti in più del vincitore di questa edizione, il robot “Lightning” della società cinese Honor, capace di completare la distanza in 50 minuti e 26 secondi, peraltro in autonomia. Per onor di cronaca val la pena ricordare che il record mondiale tra gli uomini appartiene all’ugandese Jacob Kiplimo, con il tempo di 57 minuti e 20 secondi nella gara di Lisbona di quest’anno.

Appare quindi a tutti assai chiaro quanto l’industria dell’automazione abbia fatto in soli dodici mesi passi da gigante. Affidabilità di sistema, dissipazione e raffreddamento, attuatori e motori, cablaggi e moduli di percezione e sensoristica, software per il controllo dinamico pronti a correggere il vettore di movimento senza perdere equilibrio, maturità degli algoritmi di locomozione, sono alcuni dei più importanti aspetti tecnologici che sono cresciuti a dismisura.

Interessante notare che la società  Honor Device Co., Ltd., comunemente nota come Honor, è una società che nasce nell’elettronica di consumo, producendo smartphone, tablet, smart TV, device vari e dispositivi indossabili. Fu acquisita nel 2020 dalla società Shenzhen Zhixin New Information Technology Co. dal colosso Huawei. Per Honor, la vittoria vale come prova pubblica di ingresso credibile nella robotica umanoide.

La robotica umanoide (embodied AI) sta diventando il nuovo campo dove le grandi industrie stanno investendo in tutto il mondo, con la Cina e gli Stati Uniti che la fanno da padrona e con il Giappone e il Sud Corea terzi incomodi alla pari.

La mezza maratona, oltre a dare evidenza di un trend economico-politico assai sostenuto dal governo cinese, favorisce la creazione di un ambiente di grande contaminazione dove laboratori universitari e team di ricercatori internazionali, aziende e capitale umano si fondono riducendo la distanza fra ricerca, componentistica avanzata e scenari applicativi.

Chi costruisce motori, chi sviluppa algoritmi, chi sensoristica, chi software di controllo e aggiustamento, tutti trovano, all’interno di una competizione “sportiva”, il giusto ambiente di confronto, dialogo, riflessione e interazione. Nuovi algoritmi e sempre più incredibili reti neurali (artificiali) stanno facendo la differenza mettendo questi robot in condizione di imparare autonomamente anche solo guardando e sbagliando correggendosi.

D’altronde la crescita di start-up incentrate sullo sviluppo di robot umanoidi è in grande fermento. I dati Crunchbase ci dicono che sono sei i miliardi di dollari investiti nel 2025 nelle start-up che sviluppano tecnologie robotiche. Le americane Aptronik e Bot-Co hanno raccolto più di cinquecentocinquanta milioni di dolari; la cinese Galaxy-Bot ha raccolto 154 milioni di dollari. Anche le società che sviluppano software di controllo come le americane Skild AI e Physical Intelligence sono oggetto di grande attenzione da parte degli investitori con una raccolta 2025 pari a 535 milioni di dollari nel complesso.

Uno dei temi centrali, come ben descritto in un recente articolo della Mit Technologic Review, riguarda la necessità di creare enormi “biblioteche video” per permettere ai robot umanoidi di imparare a interagire con il mondo esterno addestrandoli con moderne logiche di auto-apprendimento su enormi quantità di dati video.

Ecco perché vengono reclutate da diverse società americane (Scale AI, Encord, Micro1), persone in Nigeria, India, Argentina e in tanti altri Paesi pagandoli da cinque a quindici dollari all’ora per mettersi lo smartphone sulla nuca quando rientrano nelle loro abitazioni e registrare quello che fanno in casa, dalle pulizie domestiche al riordino.

Le società hanno persone e strumenti di intelligenza artificiale che verificano che i video – ricevuti tramite piattaforme digitali – da un lato non invadano la privacy e dall’atro producano dataset “utili” all’addestramento dei robot umanoidi del futuro che ci aiuteranno nelle varie faccende domestiche e non solo.

Un enorme dataset quindi che, come i grandi modelli linguistici hanno imparato a generare parole addestrandosi sui testi raschiati da Internet, saranno la base dell’addestramento della robotica che necessità di dati molto più complessi da settare e incamerare vista la complessità intrinseca del mondo fisico.

L’amministratore delegato di Micro1 Ali Ansari stima che le società di robotica stanno al momento spendendo più di cento milioni di dollari all’anno per acquistare dati del mondo reale dalla sua azienda e da altre simili. Ed ecco perché la registrazione dei dati a casa sta diventando una gig economy in forte espansione in tutto il mondo.

In Cina, ci sono invece lavoratori in dozzine di centri statali di addestramento robotici che indossano cuffie per la realtà virtuale ed esoscheletri otto ore al giorno per insegnare ai robot umanoidi come aprire un forno a microonde e pulire il tavolo. Molti del settore ritengono che siamo ancora lontani ma la velocità con la quale le tecnologie si stanno evolvendo e contaminando è tale che ritengo si bruceranno le tappe. Per averne conferma non ci rimane che aspettare la prossima maratona.

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