L’Italia vuole sospendere l’Ets? Per la Commissione Ue ha «benefici molto concreti»

Nel briefing quotidiano con la stampa, la portavoce della Commissione europea per l’energia – Anna-Kaisa Itkonen – è entrata nel merito delle polemiche politiche che stanno attraversando il mercato europeo della CO2 negli ultimi giorni, a partire dalle posizioni espresse dall’Italia, dove il decreto Bolette approvato dal Governo Meloni sta tentando d’indebolire l’Eu Ets.
Prima la presidente Meloni l’ha bollato come «speculazione finanziaria», mentre il ministro Adolfo Urso è arrivato a chiederne direttamente la sospensione. Peccato funzioni piuttosto bene ormai da 21 anni.
«Riconosciamo i commenti che sono stati fatti e le preoccupazioni che sono state sollevate, e siamo attualmente nel processo di revisione del sistema di scambio delle emissioni; speriamo di presentare una versione rivista nei prossimi mesi e, pertanto, non abbiamo commenti da fare su ciascun intervento – ha dichiarato Itkonen – Questo è un processo molto normale quando si è nel mezzo della revisione di un grande atto legislativo, un grande quadro normativo: ci confrontiamo prima di tutto con gli Stati membri, ci confrontiamo con le parti interessate, ed è molto normale che le persone esprimano le loro opinioni e preoccupazioni. Non ho alcun commento da fare su questi commenti particolari né su come potrebbe apparire la revisione», ha affermato la portavoce, aggiungendo – come riporta l’Agi – che molto probabilmente questo sarà anche un punto all'ordine del giorno del Consiglio europeo di marzo.
C’è però un chiaro punto di partenza. «Vorrei richiamare – ha aggiunto Itkonen – il discorso che la presidente von der Leyen ha tenuto ad Anversa qualche settimana fa, e anche ciò che ha ripetuto nella conferenza stampa del ritiro dei leader nella stessa settimana, all'inizio di febbraio, in cui ha ricordato i benefici molto concreti, che Ets sta portando e ha portato all'Unione europea negli ultimi 20 anni».
«So che c’è molto dibattito», sull’Ets, ha commentato nel merito la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: «L'Ets porta chiari benefici. Dalla sua introduzione nel 2005, le emissioni sono diminuite del 39%, mentre l'economia nei settori coperti dall'Ets è cresciuta del 71%. Questo dimostra che decarbonizzazione e competitività possono andare di pari passo, e i ricavi dell'Ets sono stati generati per oltre 260 miliardi di euro dal 2005. Tuttavia, gli Stati membri investono meno del 5% dei ricavi dell'Ets nella decarbonizzazione industriale. Credo sia giunto il momento che gli Stati membri si facciano avanti».
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