Little Nightmares: Altered Echoes PSVR2

Aprile 24, 2026 - 21:00
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Little Nightmares: Altered Echoes PSVR2

Little nightmares altered echoes_cover recensioneCorrevano gli anni 2000, ero un ragazzino che si apprestava a spendere la sua paghetta in edicola. Un fatidico giorno vidi per la prima volta un piccolo libro chiamato "Piccoli Brividi" e mi chiesi che cosa fosse. Mi bastò la premessa scritta sul retro e il titolo della storia raccontata per farmici innamorare: Il fantasma nello specchio. Furono proprio quei momenti in cui iniziai a collezionare la serie dei libri scritti da R.L. Stine che mi resero completamente affascinato dall'horror. Gli anni passavano, i libri mutavano, le pellicole cinematografiche anche e di pari passo anche i videogiochi con l'introduzione anche in quell'ecosistema di titoli a tema horror o survival horror. Facciamo adesso un salto temporale nel "futuro" e arriviamo al 28 aprile 2017 quando Bandai Namco pubblica sulle principali console di quegli anni un videogioco chiamato Little Nightmares. Ovviamente avevo già visto dei trailer e delle immagini e vedendo come protagonista una bambina costretta ad affrontare un incubo ad occhi aperti, la mia mente subito accostò l'immaginario del gioco a quella famosa serie di libri che leggevo da bambino, d'altronde anche il nome tradotto in italiano "Piccoli incubi" porta con sè un'assonanza abbastanza familiare. La storia narra di Six, una bambina che si risveglia in questo mondo chiamato "Il Nulla" in cui deve allegoricamente affrontare il tema della crescita, fuggendo dagli adulti che in questo caso vengono visti come dei mostri. La missione era una: fuggire o soccombere alla crescita e diventare come quegli adulti da cui siamo fuggiti. Ed è proprio da qui che si parte con Little Nightmares: Altered Echoes in quanto percorriamo un capitolo, diciamo spin-off, con protagonista proprio la nostra Six. Fatta questa premessa, andiamo nel dettaglio di cosa ci offre questa nuova avventura targata Little Nightmares in una salsa completamente nuova per la serie. [caption id="attachment_1122333" align="alignnone" width="1200"]Little Nightmares: Altered Echoes_nemici Preparatevi a vedere questi giganti mostri darvi la caccia...[/caption]

Little Nightmares: Altered Echoes, ciò che non uccide, fortifica.

Come tutti sappiamo, il sentimento comune della paura ci porta ad essere pronti alla sopravvivenza a maggior ragione se ci troviamo in luogo ostile. Quel sentimento primordiale che si attiva di fronte ad una minaccia concreta o anche solo percepita. Ebbene, dimenticatevi di vedere Six come nel primo capitolo della serie correre attraverso lo schermo, qui sarete voi personalmente quelli che dovranno accucciarsi per nascondersi, raccogliere oggetti, correre e fuggire dagli incubi che vi inseguiranno. La trama del gioco parte con una piccola cutscene che serve da incipit, dove vediamo l'ormai conosciuta Six venire "divisa" in due. Una parte fatta di luce e una parte fatta di oscurità. Noi prenderemo i panni proprio della versione di Dark Six in cui dovremmo ricongiungerci con l'altra nostra parte. L'intero gioco sfrutta maggiormente la nostalgia dei fan facendoti vivere in prima persona alcune delle ambientazioni più famose del primo capitolo del franchise con altre altrettanto esclusive. Il mondo di Little Nightmares è qui davanti a noi, tangibile e cupo come non mai pronto per essere vissuto con un punto di vista differente. La scelta di avere i contorni neri che limitano il vostro FOV con il visore come fossimo dentro al cappuccio di Six è stata una trovata furba. I contorni oscurati aiutano a ridurre il motion sickness e appunto sembra di star indossando proprio il cappuccio della stessa Six. L'atmosfera c'è, è presente, soprattutto grazie al sound design. Il silenzio che si percepisce, con in lontananza il rumore scricchiolante di travi di legno o lo scoppiettio elettrico emesso dalle lampade oppure gli stessi passi di qualcosa che è pronto a divorarvi aiutano l'immersione di parecchio. Qui è tutto più grande; le porte, le sedie, alcuni oggetti riproposti in una scala maggiorata rispetto al vostro alter ego aiuta davvero a sentirvi piccoli, indifesi e vulnerabili. Ciò appunto non deve destabilizzarvi, proprio perchè sappiamo di base che il nostro scopo è quello di fuggire e sappiamo ovviamente di potercela fare. Il gioco è diviso in 5 livelli, come detto prima, con location pescate proprio dal primo capitolo della serie. Tecnicamente il gioco è solido, presenta buoni modelli poligonali nonostante si sia visto di meglio in altri titoli sul visore ma sinceramente vista la natura del progetto non è qualcosa che va ad inficiare negativamente. La presenza inoltre di pochi ma ben fatti jumpscare aiuta a ricordare che ci si trova dentro ad un incubo nonostante in alcune sezioni di gioco non succede quasi nulla. Ma è anche questo il bello, il non sentirsi al sicuro ovunque ci si trovi. Ogni volta che passeremo al livello successivo avremo quel piccolo senso di soddisfazione di essere riusciti ad aver salva la pelle e pronti a superare con resilienza la prossima sfida. D'altronde ciò che non uccide fortifica... [caption id="attachment_1122334" align="alignnone" width="1200"]Little Nightmares: Altered Echoes_jumpascares Dosati e giusti, gli jumpscare non mancano.[/caption]

Little Nightmares: Altered Echoes, ciò che non fortifica, uccide.

Bene, dopo avervi dato una pregustazione su cosa di positivo il gioco ci offre, passiamo ora ai lati negativi. Mettiamoci comodi e partiamo dal lato ludico del prodotto stesso. Il gioco offre interazione con l'ambiente circostante ma ahimè, si limita ai soli oggetti perlopiù utili al fine di svelare "l'enigma" di turno per andare avanti. Altre interazioni sono limitate al nulla il che rende l'ambiente a volte piatto e cade nella percezione che sia tutto fin troppo "finto". Il gameplay si "limita" al prendi gli oggetti se necessario, risolvi l'enigma (molto semplici ma almeno un paio stimolanti) e scappa. Qui altro tasto dolente nato dalla natura dell'avventura stessa, che di per sè non è per forza un lato negativo ma perde sicuramente quello che gli altri capitoli della serie hanno sempre regalato. In versione flat, quindi non in VR, il gioco mostra come il nemico di turno di insegua, mutando nel mentre anche l'ambiente rendendo l'esperienza più ansiosa e anche claustrofobica. In Little Nightmares: Altered Echoes questo non accade, ritrovandoti semplicemente a correre in avanti fino alla prossima zona sicura. Questo succede nella quasi totalità della storia mentre solo nell'ultimo livello abbiamo una mutazione continua dell'ambiente di gioco che ti crea quel senso di oppressione in più ma ahimè, nulla di così travolgente. Menzione d'onore va al terzo livello del treno, che a mio parere, vale probabilmente tutta l'esperienza di gioco. Non ho riscontrato molti bug ma uno mi ha costretto a rifare tutta la strada che avevo fatto per sfuggire al mostro in quanto l'oggetto che avevo saldamente tenuto in mano, è magicamente sparito resettandosi nella zona di origine quando ero riuscito finalmente ad arrivare alla meta finale. Inoltre i comandi delle mani per afferrare gli oggetti non sono precisissimi, ma mai quanto la frustrazione della sezione delle arrampicate. Preparatevi a sudare, perchè ogni volta che raggiungerete la cima dopo un'arrampicata, il più delle volte Six non salirà portandovi a cadere nel vuoto o ad essere afferrati dai nemici, probabilmente un tasto dedicato al salto avrebbe aiutato non di poco, o comunque una maggiore precisione nell'esecuzione dei comandi stessi. Il gioco non offre molte accessibilità a livello di comfort per l'esperienza in realtà virtuale. Ammetto che io principalmente non ne ho avuto bisogno non soffrendo quasi mai di motion sickness, ma posso capire che per chi invece ne soffre ma vorrebbe comunque giocarci, potrebbe aver bisogno di qualche momento di pausa in più. Soprattutto giudicando il fatto che alcune sessioni sono abbastanza movimentate e richiederà un maggior "scatto" nella gestione della telecamera e delle movenze in generale per andare avanti. Altro tasto dolente è la durata dell'avventura nei panni di Six. Per una questione di impegni ci ho impiegato due giorni per finire il gioco, ovvero due semplici sessioni, quando poi alla mia seconda sessione di gioco ho capito che il gioco potevo finirlo già il giorno prima. Dura un paio d'ore, due e mezza se vogliamo allungarci e anche se sono presenti dei collezionabili all'interno del gioco, sono abbastanza facili da trovare pertanto è possibile li raccogliate già alla vostra prima run senza sentire la necessità di rigiocare la storia da capo. Per concludere devo ammetterlo, il primo livello, quello con cui si presenta il gioco e quello che dovrebbe mostrare le potenzialità di questa storia, è di una noia mortale. Sia a livello ludico che visivo e di esperienza, portandomi a chiedere se davvero stessi giocando un capitolo della serie di Little Nightmares oppure il classico gioco horror in realtà virtuale, macchietta di tante altre esperienze presenti sul visore di casa Sony. I livelli per quanto scenograficamente belli e rappresentativi, a volte sembrano vuoti. Per non parlare dei nemici stessi, che ti inquietano la prima volta che li vedi ed effettivamente creano soggezione ma una volta capito il loro pattern di comportamento il gioco diventa un gioco da ragazzi perdendo quasi del tutto quella magia che gli altri capitoli della serie erano capaci di regalare. [caption id="attachment_1122335" align="alignnone" width="1200"]Little Nightmares: Altered Echoes_terzo livello E' solo una parte della mia menzione d'onore. Che bel livello.[/caption]

Conclusioni

Little Nightmares: Altered Echoes offre un'esperienza da montagne russe. Al primo approccio sale molto in alto, soprattutto per chi come me è un fan della serie, e rivedere con i propri occhi questi scenari e situazioni rappresentano un picco altissimo di goduria. Ma poi quando ci si scontra con la realtà dei fatti ovvero con la struttura del gioco stesso e con quello che offre e dovrebbe offrire, beh...è un'amara realtà. Spero che questo esperimento però non sia un punto di chiusura per la serie, in quanto è si un prodotto forse troppo grezzo ma potrebbe diventare davvero più rappresentativo di quella che è l'anima di Little Nightmares. La cosa che mi fa più rabbia è appunto la mia menzione d'onore che ho citato, ovvero il terzo capitolo che vale davvero tutta l'esperienza. Ma è il livello che paradossalmente dura di meno ed è quello più facile ma racchiude tanto dell'essenza del franchise. Se proprio posso e devo consigliarvi, un'esperienza che si avvicina a questa ma offre quello in cui Altered Echoes non è riuscito è Midnight Walk, e vi lascio qui la mia recensione. Trovate Altered Echoes sul Playstation Store a questo indirizzo al costo di 29,99€.

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