L’ossessione dei treni da Varese a Milano

Mar 15, 2026 - 12:00
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L’ossessione dei treni da Varese a Milano
Capotreno Trenord

Non passa incontro sul “sistema Varese” che non salti fuori una critica durissima al funzionamento ferroviario. Una volta ci manca il treno per Milano centrale, un’altra si evidenzia lo scarso collegamento con il capoluogo lombardo, un’altra che il servizio è scadente. Insomma Trenord e Trenitalia sono sempre nei premi. Questo malgrado ci siano 6-7 treni all’ora nei momenti di punta tra le due città e passino da Varese 238 convogli al giorno.

Nell’incontro di “Varese sei tu” Valerio De Molli ha presentato una slide in cui testualmente ha affermato: «Uno su quattro dei treni che partono da Varese è in ritardo: è il terzo peggior dato d’Italia e non c’è nulla di cui essere orgogliosi. Abbiamo fatto un confronto semplice sui tempi di percorrenza con Milano: oggi impieghiamo più tempo di cinquant’anni fa. È incredibile, ma siamo più lenti dell’8% sui collegamenti diretti e del 15% su quelli non diretti».

Chiederemo conto a Trenord sulla veridicità dei tempi medi di percorrenza, ma mettere a confronto il 1975 con cinquant’anni dopo senza dire altro è quanto meno riduttivo per diverse ragioni. Il servizio ferroviario allora era molto diverso: non esisteva il passante ferroviario, la linea per Malpensa, quella per Como e Lugano. Il numero dei treni era decisamente inferiore. In ogni caso abbiamo utilizzato diverse fonti anche con l’ausilio dell’AI cercando di ricostruire la situazione di 50 anni fa e quella attuale.

Linee che servivano Varese nel 1975

Nel 1975 Varese era servita principalmente da due direttrici:

  1. FS (Ferrovie dello Stato)

    • linea Gallarate – Varese – Porto Ceresio

  2. Ferrovie Nord Milano (FNM)

    • linea Milano Cadorna – Saronno – Varese – Laveno Mombello

Quindi passavano treni sia della rete FS sia della rete Nord Milano.

Frequenze tipiche negli anni ’70

Dai dati storici delle linee lombarde:

  • tra Milano e Gallarate c’erano circa 23 coppie di treni al giorno (andata+ritorno) e 18 coppie tra Gallarate e Varese su alcune relazioni dell’area.

  • la linea FNM Milano–Saronno–Varese/Laveno aveva vari treni locali distribuiti lungo la giornata (tipicamente circa uno ogni 30-60 minuti nei periodi di punta).

Stima del traffico passeggeri giornaliero a Varese nel 1975

Combinando le due linee si arriva a circa 80 treni:

  • FS Gallarate–Varese–Porto Ceresio: ~18 coppie → ≈36 treni/giorno

  • FNM Milano–Saronno–Varese/Laveno: ~20-25 coppie circa → ≈40-50 treni/giorno

Linee ferroviarie di Varese nel 2025

Varese è un nodo ferroviario piuttosto articolato, servito da due stazioni principali (Varese FS e Varese Nord) che collegano la città sia verso Milano che verso la Svizzera e l’aeroporto di Malpensa.

Oggi esistono complessivamente 6 linee ferroviarie principali che servono la città:

1. Linee Suburbane e Regionali (verso Milano)

  • S5 (Varese – Milano Passante – Treviglio): È la linea principale per i pendolari. Attraversa il “Passante” di Milano (fermate come Porta Garibaldi Sotterranea, Repubblica, Dateo) e arriva fino a Treviglio. Parte dalla stazione Varese FS.

  • RE1 (Laveno – Varese – Saronno – Milano Cadorna): Questa linea RegioExpress collega Varese direttamente con il centro di Milano (stazione Cadorna). È gestita da Ferrovienord e parte dalla stazione Varese Nord.

  • RE5 (Porto Ceresio – Varese – Gallarate – Milano Porta Garibaldi): Collega il Lago di Lugano (Porto Ceresio) con Milano Porta Garibaldi, passando per Varese FS.

  • R22 (Varese – Laveno Mombello Lago) Mentre la linea RE1 citata prima copre la tratta Varese-Milano, la R22 è la linea regionale “gemella” che si snoda in direzione opposta, collegando Varese Nord con Laveno Mombello, sulla sponda lombarda del Lago Maggiore. È una linea fondamentale per il turismo locale e per i residenti della Valcuvia.

2. Linee Transfrontaliere (verso la Svizzera e Malpensa)

Grazie al completamento della ferrovia Arcisate-Stabio, Varese è diventata un hub internazionale gestito dai treni TILO:

  • S40 (Varese – Mendrisio – Como): Unisce Varese a Como passando per il territorio svizzero (Mendrisio). Parte da Varese FS.

  • S50 (Malpensa – Varese – Mendrisio – Lugano – Bellinzona): È il collegamento strategico che unisce l’Aeroporto di Malpensa con il Canton Ticino, effettuando fermata a Varese FS.

Riassunto delle Stazioni

  • Varese FS (Piazzale Trieste): Serve le linee S5, RE5, S40 e S50. È lo snodo principale per i collegamenti internazionali e verso il passante di Milano.

  • Varese Nord (Piazzale Trento): Serve la linea RE1 verso Milano Cadorna e i treni regionali per Laveno Mombello Lago.

  • Varese Casbeno: Fermata sulla linea per Milano Cadorna/Laveno, utile per la zona della Questura e dei licei.

Il traffico passeggeri giornaliero a Varese nel 2025

Trenord nel suo tour nelle città capoluogo ha presentato i dati del traffico ferroviario. A Varese giornalmente in settimana passano 238 treni. Parliamo quindi del triplo delle corse quotidiane rispetto al 1975. 

Il risultato è frutto del “cadenzamento” moderno, dove quasi ogni linea ha un treno ogni 30 o 60 minuti.

Ecco come si arriva a quel volume di traffico (considerando i giorni feriali):

1. Stazione Varese FS (Circa 160-170 treni)

Questa stazione ha visto l’incremento maggiore grazie ai collegamenti TILO:

  • Linea S5 (Varese-Milano-Treviglio): Circa 70-74 corse al giorno (un treno ogni 30′ per gran parte della giornata).

  • Linea S50 (Malpensa-Varese-Lugano/Bellinzona): Circa 36 corse (un treno ogni ora per direzione).

  • Linea S40 (Como-Varese): Circa 34 corse (un treno ogni ora per direzione).

  • Linea RE5 (Porto Ceresio-Varese-Milano): Circa 20-22 corse.

2. Stazione Varese Nord (Circa 70-80 treni)

Qui il traffico è gestito principalmente dai RegioExpress:

  • Linea RE1 (Milano Cadorna-Varese-Laveno): Circa 40-45 corse (un treno ogni ora, più i rinforzi nelle ore di punta).

  • Linea R22 (Varese-Laveno): Le corse locali e i prolungamenti portano il totale a circa 30-35 movimenti.

La rete di Milano

Se ragioniamo poi sul collegamento tra Varese e Milano occorre tenere conto di un altro aspetto. Nel 1975 la città meneghina tra metropolitane e ferrovie aveva 61 stazioni. Nel 2025 Milano contava un totale di 158 stazioni uniche tra metropolitana (134) e ferroviarie (24), considerando che non ci sono sovrapposizioni significative di fermate condivise. Con quasi cento stazioni in più i collegamenti sono molto più fitti e capillari. Un esempio concreto riguarda lo scalo di Linate che è raggiungibile da Varese con un solo cambio.

La rete nazionale

La situazione poi diventa ancora più interessante se calcoliamo le lunghe percorrenze verso Roma o l’Europa. Oggi partendo da Varese si può tranquillamente saltare la stazione di Milano centrale facendo un solo scalo a Rho Fiera o a Porta Garibaldi e si raggiunge la capitale in meno di cinque ore. Ma questo è un altro discorso.

I treni e il turismo

Le sei linee ferroviarie aprono a una ulteriore riflessione: il turismo. Non esiste una sola città in Italia che in meno di un’ora colleghi tanti luoghi turistici. Da Varese si arriva a Laveno Mombello, Porto Ceresio, Lugano, Como e Mendrisio. Quattro di queste località sono sul lago e altrettante hanno impianti di risalita che permettono di godere di panorami straordinari. C’è un però… grande come un grattacielo. Il posto più visitato della provincia di Varese, Santa Caterina del sasso, non è raggiungibile con mezzi pubblici. Non arriva il treno, non un bus, non un battello a meno che non si passi dalle isole Borromee. Per capire l’assurdo basta guardare all’organizzazione attivata per andare ai castelli di Cannero. Sono stati realizzati tre imbarcaderi privati in altrettante località: Luino, Cannero e Cannobbio, oltre a quello sull’isola. Ma a Santa Caterina si va solo in auto o a piedi (per altro con un anello e sentiero molto bello).

Come si vede ha ragione il ministro Giorgetti quando dice che piuttosto che lamentarsi per le poche infrastrutture avrebbe senso usarle meglio. Magari non la racconta tutta, ma ognuno potrà trarre le proprie conclusioni su come siamo messi a Varese. Le analisi sulla mobilità richiedono uno studio su diversi indicatori, ma soprattutto è fondamentale informare sulla complessità che ogni territorio vive perché il servizio ferroviario non è fatto solo delle rotaie, ma di tutto quello che vive intorno. In 50 anni è cambiato completamente il mondo a partire dalla quantità di traffico complessivo che si muove all’interno della nostra provincia.

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