Marche: Consiglio, nata Consulta Regionale per la Famiglia
La Regione Marche ha comunicato, oggi, la nascita ufficiale della Consulta Regionale per la Famiglia, l’organo consultivo e propositivo della Regione che riunisce rappresentanti istituzionali e del mondo associativo per supportare, monitorare e migliorare le politiche regionali a favore della famiglia e che resterà in carica fino alla scadenza dell’attuale legislatura. La prima riunione di insediamento si svolgerà il prossimo 24 marzo nella sede regionale.
Membri e funzioni della Consulta
A comporla 33 membri: 5 componenti di diritto, tra cui l’assessore regionale competente e il dirigente della struttura regionale, il presidente e vicepresidente della Commissione assembleare competente, il Garante regionale dei diritti della persona oltre a 28 componenti designati provenienti da: associazioni familiari e organizzazioni del terzo settore, rappresentanti dei Comuni (designati da ANCI), rappresentanti degli Ambiti Territoriali Sociali (uno per Provincia), consultori familiari pubblici e altri organismi regionali collegati alle politiche sociali. Alle riunioni possono partecipare, senza essere membri effettivi, il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale o delegato e un rappresentante del Coordinamento degli Atenei marchigiani.
Tra le principali funzioni figurano la formulazione di proposte e osservazioni sul programma triennale degli interventi per la famiglia, il monitoraggio e la valutazione degli effetti delle politiche regionali, la redazione di rapporti periodici sull’attuazione della legge, la promozione di studi, ricerche, seminari e convegni sui temi familiari e la Valutazione di Impatto Familiare (VIF) sugli atti regionali che riguardano la famiglia.
Le parole di Acquaroli
“Con la costituzione della Consulta Regionale per la Famiglia – afferma il presidente della Regione Marche – compiamo un ulteriore passo avanti nel rafforzamento delle politiche a sostegno del nucleo familiare, riconoscendone il ruolo centrale nella coesione sociale e nello sviluppo della comunità marchigiana. Vogliamo costruire strumenti sempre più efficaci e partecipati, capaci di rispondere concretamente ai bisogni delle famiglie e di accompagnarle nelle sfide quotidiane, mettendo al centro capacità di ascolto, programmazione e visione strategica”.
Le parole di Calcinaro
“La prima riunione segnerà un passaggio significativo che darà avvio ai lavori di questo rinnovato organo di partecipazione e confronto, centrale per le politiche familiari regionali. La famiglia diventa il criterio centrale e trasversale che guida ogni azione amministrativa. Va ricordato – continua l’assessore – che per il triennio 2026-2028, la Regione destina complessivamente € 11.864.340 agli interventi per la famiglia, al netto della quota parte di risorse FSE pure dedicate a funzioni per la famiglia e al netto delle annualità di Fondo statale relative allo stesso triennio che serviranno per il rafforzamento dei Centri per la Famiglia per dare continuità ai servizi di base ma anche per attivare servizi ulteriori e innovativi”.
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