Marta Paterlini, neuroscienziata: «Il mondo non si esplora solo con le dita sui touchscreen, ma anche con le mani che sfiorano, stringono, accarezzano. Quando il tatto manca, scatta la “fame di pelle”»

Aprile 30, 2026 - 18:00
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Marta Paterlini, neuroscienziata: «Il mondo non si esplora solo con le dita sui touchscreen, ma anche con le mani che sfiorano, stringono, accarezzano. Quando il tatto manca, scatta la “fame di pelle”»
Nel suo saggio La pelle che pensa, la studiosa spiega come l'epidermide non sia un semplice involucro, ma un organo sociale, centrale per definire l’identità umana e le relazioni con gli altri. Ecco perché, nell'era dell'Intelligenza Artificiale, rivalutarlo è fondamentale

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Redazione Redazione Eventi e News