Masolino Ensemble, quel sogno sfuggito di mano che è diventato l’orchestra più grande della provincia

Febbraio 25, 2026 - 17:30
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Masolino Ensemble, quel sogno sfuggito di mano che è diventato l’orchestra più grande della provincia
matteo madella masolino ensemble


Nel podcast di Radio Materia “Chi l’avrebbe mai detto”, Orlando Mastrillo ha intervistato il maestro Matteo Madella, direttore del Masolino Ensemble, una delle realtà sinfoniche più numerose e strutturate della provincia di Varese. Un gruppo che oggi conta circa cento elementi tra orchestra e coro e che, in poco più di dieci anni, è passato da esperienza amatoriale a associazione capace di esibirsi in sedi prestigiose in tutta Italia.

Nato nel 2015 nella cornice della Collegiata di Castiglione Olona, il Masolino Ensemble deve il suo nome agli affreschi quattrocenteschi attribuiti a Masolino da Panicale. Un legame con il territorio che resta centrale anche ora che l’ensemble si muove su palcoscenici più ampi.

«Siamo partiti in venti, quasi per passione e curiosità. Oggi siamo un’orchestra sinfonica e un coro strutturati, ma lo spirito è rimasto quello degli inizi» – racconta nel podcast Matteo Madella, direttore del Masolino Ensemble

Cento musicisti, una macchina complessa

Gestire un gruppo di cento persone non è solo una sfida musicale, ma anche organizzativa. Trovare spazi adeguati alle prove, con un’acustica adatta e la possibilità di accogliere strumenti ingombranti, è uno dei primi ostacoli. Spesso coro e orchestra lavorano separatamente prima di riunirsi per le prove generali.

«Un ensemble così funziona quasi come una piccola azienda. C’è bisogno di volontari, di un’associazione che sostenga il progetto e di una rete territoriale che creda nella cultura» – prosegue Matteo Madella.

Dietro le quinte opera infatti l’associazione “Fare Coro”, che si occupa dell’organizzazione, della ricerca di fondi e della gestione logistica.

Giovani e pubblico nuovo

La missione culturale del Masolino Ensemble va oltre l’esecuzione dei concerti. L’obiettivo dichiarato è coinvolgere i giovani musicisti e avvicinare alla musica classica anche chi non la frequenta abitualmente.

Il repertorio spazia dalle grandi pagine sinfoniche alla musica sacra, con l’intento di proporre programmi accessibili ma di qualità, capaci di emozionare anche un pubblico inesperto.

Accanto all’impegno artistico c’è quello umano: prove serali che si protraggono fino a tardi, studio individuale a casa e spostamenti da tutta la provincia richiedono dedizione e passione.

La stagione e l’appello per nuove voci

Durante l’intervista sono state annunciate le prossime tappe della stagione concertistica, con esibizioni in diverse città italiane. Un calendario fitto che testimonia la crescita del progetto.

Il maestro Madella ha anche lanciato un appello: il coro è alla ricerca di nuove voci, in particolare maschili, per rafforzare l’organico e garantire equilibrio timbrico.

«Chi ha passione per il canto e vuole mettersi in gioco è il benvenuto. Cerchiamo soprattutto voci maschili per completare il nostro coro» – conclude il direttore lanciando un appello.

Un invito aperto a chi desidera vivere la musica non solo come ascoltatore, ma come parte attiva di una comunità artistica che continua a crescere.

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