Re:Store Hackney: spesa sfusa a Londra
A Londra la sostenibilità non è più solo uno slogan, ma una pratica quotidiana che si misura anche nei piccoli gesti, come fare la spesa senza plastica. In un quartiere creativo e dinamico come Hackney, esiste un luogo che ha trasformato il modo di acquistare alimentari e prodotti per la casa: Re:Store Hackney, negozio completamente zero-waste e plastic-freesituato negli Hackney Downs Studios. Qui la spesa torna a essere un atto consapevole, fatto di contenitori riutilizzabili, filiere corte e attenzione ai produttori etici. Raccontare Re:Store significa entrare nel cuore di una Londra verde e sostenibile, dove l’economia circolare incontra la vita di quartiere e la comunità internazionale che anima l’East London.
Re:Store Hackney e la rivoluzione della spesa sfusa
Parlare di Re:Store Hackney significa osservare da vicino una trasformazione culturale che sta attraversando Londra. Situato all’interno degli Hackney Downs Studios, un complesso creativo che ospita atelier, coworking e piccole imprese indipendenti, il negozio nasce con un obiettivo chiaro: ridurre drasticamente l’uso della plastica monouso e promuovere un modello di consumo responsabile. Non è una semplice bottega di quartiere, ma un progetto che si inserisce nel più ampio movimento zero-waste, sempre più presente nella capitale britannica.
Il funzionamento è semplice e radicale allo stesso tempo. Il cliente porta i propri contenitori, li pesa prima del riempimento, acquista solo la quantità desiderata e paga esclusivamente il prodotto. Nessun imballaggio superfluo, nessun sacchetto usa e getta. Questo sistema, apparentemente minimale, rompe con la logica della grande distribuzione e restituisce al consumatore un ruolo attivo. Il sito ufficiale del progetto, Re:Store London – Waste Store, racconta la missione del negozio e sottolinea l’impegno verso un’alimentazione più consapevole e una gestione domestica sostenibile.
La scelta della sede non è casuale. Hackney è uno dei quartieri simbolo della rigenerazione urbana londinese, noto per la sua vitalità culturale e per una comunità attenta ai temi ambientali. Gli Hackney Downs Studios rappresentano un ecosistema creativo dove arte, artigianato e imprenditoria etica convivono. In questo contesto Re:Store si inserisce come tassello coerente di una visione condivisa, come evidenziato anche dalla piattaforma Eat Work Art, che descrive il progetto come parte integrante della comunità locale Eat Work Art – Re:Store Hackney.
La spesa sfusa proposta da Re:Store non è soltanto una scelta ambientale, ma un gesto politico nel senso più ampio del termine. Significa sottrarsi alla cultura dell’eccesso di packaging, ridurre i rifiuti domestici e sostenere un modello economico alternativo. In una città che produce milioni di tonnellate di rifiuti ogni anno, iniziative di questo tipo diventano micro-laboratori di cambiamento. La riduzione dei rifiuti non è affidata a grandi proclami, ma alla pratica quotidiana di chi decide di acquistare riso, pasta, spezie o detergenti senza plastica. In questo gesto semplice si condensa una filosofia più ampia: tornare a dare valore al contenuto più che al contenitore, alla qualità più che alla quantità.
Cosa si compra da Re:Store Hackney: alimentari e prodotti plastic-free
Entrare da Re:Store Hackney significa trovarsi di fronte a scaffali ordinati, grandi dispenser trasparenti e barattoli di vetro pronti a essere riempiti. L’offerta è ampia e copre diverse categorie, con un’attenzione particolare agli alimentari secchi. Riso, quinoa, couscous, pasta, cereali, legumi come ceci e lenticchie sono disponibili in formato sfuso, permettendo di acquistare esattamente la quantità necessaria. Questo dettaglio, apparentemente secondario, riduce lo spreco alimentare e consente una gestione più precisa del budget domestico.
Accanto agli alimentari si trovano tè sfusi, caffè in grani e spezie provenienti da fornitori selezionati. Il profumo delle miscele di tè e delle spezie riporta a una dimensione più lenta e sensoriale della spesa, lontana dalle corsie anonime dei supermercati. Anche oli e liquidi, come olio d’oliva e aceti, sono disponibili in modalità refill. Il cliente può riempire bottiglie già in suo possesso, contribuendo a ridurre la produzione di nuovi contenitori.
Un capitolo importante riguarda i detergenti e i prodotti per la casa. Saponi liquidi, detersivi per il bucato e per i piatti possono essere acquistati sfusi, con formule che privilegiano ingredienti meno impattanti sull’ambiente. In questo modo la sostenibilità non si limita al comparto alimentare, ma entra nella routine quotidiana della pulizia domestica. La scelta di includere anche prodotti non alimentari amplia la portata del progetto, trasformando Re:Store in un punto di riferimento per chi desidera ridurre la plastica in modo sistematico.
Un elemento centrale è la selezione dei produttori. Re:Store dichiara un’attenzione costante verso filiere corte e fornitori etici. Ciò significa privilegiare aziende indipendenti, realtà biologiche e produttori che garantiscono trasparenza nella provenienza delle materie prime. Questa scelta non è solo ambientale, ma anche sociale. Sostenere piccole imprese e cooperative significa rafforzare un tessuto economico più resiliente e meno dipendente dalle grandi catene globali.
La spesa da Re:Store diventa così un’esperienza educativa. Non si tratta soltanto di acquistare, ma di comprendere l’origine dei prodotti, di riflettere sull’impatto ambientale delle proprie abitudini e di sperimentare un modello alternativo. In un contesto urbano come Londra, dove la frenesia spesso domina le giornate, questa modalità invita a rallentare, a misurare, a scegliere con attenzione. È un cambiamento culturale che parte da un gesto semplice: riempire un barattolo.
Hackney, comunità e sostenibilità urbana
Il successo di Re:Store Hackney non può essere separato dal contesto in cui opera. Hackney è uno dei quartieri più eterogenei e creativi di Londra, un territorio che negli ultimi decenni ha conosciuto profonde trasformazioni. Da area industriale e operaia è diventato laboratorio culturale, polo artistico e luogo di sperimentazione sociale. In questo scenario la sostenibilità non è un tema astratto, ma una componente dell’identità locale.
Gli Hackney Downs Studios rappresentano un esempio di rigenerazione urbana basata sul riuso di spazi industriali. Studi artistici, laboratori artigianali e imprese indipendenti convivono in un ecosistema che valorizza la collaborazione. Re:Store si inserisce in questa rete come punto di incontro tra produttori, creativi e residenti. Il negozio non è isolato, ma dialoga con la comunità, organizzando iniziative, workshop e momenti di confronto sul tema della riduzione dei rifiuti.
La dimensione comunitaria è fondamentale. Fare la spesa in un negozio zero-waste significa spesso incontrare persone con sensibilità simili, scambiarsi consigli, discutere di nuove pratiche sostenibili. Questo crea un senso di appartenenza che va oltre il semplice acquisto. La sostenibilità diventa un progetto condiviso, non una scelta individuale isolata. In una città globale come Londra, dove la mobilità e la diversità culturale sono la norma, spazi come Re:Store contribuiscono a costruire reti locali solide.
La presenza di un negozio plastic-free in un quartiere creativo rafforza anche l’immagine di Hackney come distretto innovativo e responsabile. Il consumo consapevole diventa parte della narrazione urbana, accanto all’arte, alla musica e all’imprenditoria indipendente. In questo senso Re:Store non è solo un punto vendita, ma un simbolo di una Londra che sperimenta modelli alternativi di sviluppo.
In un periodo storico segnato dall’emergenza climatica e dalla crescente consapevolezza ambientale, iniziative come questa assumono un valore esemplare. Dimostrano che la transizione verso pratiche più sostenibili può partire dal basso, da quartieri e comunità che scelgono di modificare le proprie abitudini. La riduzione della plastica non è un’utopia, ma una serie di azioni concrete che si sommano giorno dopo giorno.
Domande frequenti su Re:Store Hackney
È necessario portare i propri contenitori?
Sì, il modello di Re:Store prevede che i clienti portino barattoli, bottiglie o sacchetti riutilizzabili. In alternativa, è possibile acquistare contenitori in negozio e riutilizzarli per le visite successive.
I prodotti sono biologici?
Molti prodotti provengono da fornitori biologici o da filiere corte selezionate. L’attenzione è rivolta alla qualità e all’etica della produzione, oltre che alla riduzione dell’impatto ambientale.
I prezzi sono più alti rispetto al supermercato?
Alcuni prodotti possono avere un costo superiore, ma l’acquisto sfuso permette di comprare solo la quantità necessaria, riducendo lo spreco e bilanciando la spesa nel tempo.
Re:Store è adatto a chi vive fuori Hackney?
Assolutamente sì. Pur essendo radicato nella comunità locale, il negozio è facilmente raggiungibile e rappresenta un punto di riferimento per chiunque desideri fare una spesa plastic-free a Londra.
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