Milleproroghe 2026: ecco cosa cambia per la Scuola

Mar 17, 2026 - 19:00
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Milleproroghe 2026: ecco cosa cambia per la Scuola

lentepubblica.it

Il decreto Milleproroghe 2026 è ufficialmente diventato legge e introduce una serie di interventi che incidono direttamente sul funzionamento del sistema scolastico italiano.


Come accade tradizionalmente con questo provvedimento, gran parte delle norme riguarda rinvii di scadenze e proroghe di misure già esistenti, ma con effetti concreti sull’organizzazione delle scuole, sulla gestione delle risorse e sul lavoro del personale.

Tra i punti più rilevanti emergono le disposizioni che interessano personale ATA, dirigenti scolastici, sicurezza degli edifici, riconoscimento dei titoli esteri e procedure amministrative. Non mancano inoltre interventi che riguardano l’organizzazione del Ministero e alcune categorie professionali che operano nell’ambito educativo.

Di seguito una panoramica delle principali novità introdotte dal decreto.

Personale ATA negli Uffici scolastici regionali: proroga dei comandi

Una delle misure contenute nel provvedimento riguarda il personale amministrativo e tecnico che presta servizio presso gli Uffici scolastici regionali (USR) tramite il sistema dei comandi.

Il decreto stabilisce che questa possibilità resterà in vigore fino all’anno scolastico 2026/2027, consentendo quindi agli uffici territoriali del Ministero dell’Istruzione e del Merito di continuare ad avvalersi di personale proveniente dalle scuole.

Contestualmente viene ridefinita anche la decorrenza dei comandi: la nuova data di riferimento è fissata al 1° settembre 2026.

Il contingente complessivo previsto dalla norma comprende:

  • 242 collaboratori scolastici

  • 721 assistenti amministrativi e tecnici

Si tratta di una misura che mira a garantire continuità operativa agli uffici territoriali, i quali negli ultimi anni hanno dovuto far fronte a carenze di organico e a un aumento delle attività amministrative legate alla gestione del sistema scolastico.

Assicurazione per la gestione delle risorse pubbliche: rinvio al 2027

Un’altra disposizione importante riguarda l’introduzione dell’obbligo assicurativo per chi gestisce risorse pubbliche ed è sottoposto alla giurisdizione della Corte dei conti.

Il decreto Milleproroghe stabilisce che l’entrata in vigore di questa misura slitterà al 1° gennaio 2027.

La norma interessa in modo diretto due figure centrali nella gestione delle istituzioni scolastiche:

  • dirigenti scolastici

  • ex direttori dei servizi generali e amministrativi (DSGA)

Queste professionalità sono infatti coinvolte quotidianamente nella gestione finanziaria degli istituti, con responsabilità legate alla programmazione e all’utilizzo delle risorse pubbliche.

Il rinvio della scadenza concede quindi più tempo per adeguarsi all’obbligo assicurativo, evitando un’applicazione immediata della misura che avrebbe potuto creare difficoltà organizzative e amministrative.

Finanziamenti alle scuole: individuata la copertura economica

Il provvedimento interviene anche sul fronte delle risorse finanziarie destinate al sistema scolastico.

Nel testo definitivo viene indicata la copertura degli oneri pari a 1,46 milioni di euro per il triennio 2026-2028. Le somme necessarie saranno reperite attraverso una riduzione del Fondo “La Buona Scuola”, istituito dalla legge n. 107 del 2015 per sostenere interventi di miglioramento e valorizzazione dell’istruzione.

In una prima versione della norma si era ipotizzato di attingere dal Fondo per il funzionamento delle istituzioni scolastiche, ma la scelta finale ha spostato la copertura su un altro capitolo di bilancio.

Questo intervento consente di garantire le risorse necessarie senza incidere direttamente sui fondi destinati alla gestione ordinaria delle scuole.

Mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici prorogata

Il decreto conferma anche per l’anno scolastico 2026/2027 la disciplina transitoria relativa alla mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici.

La norma proroga quindi il regime già applicato per il 2025/2026, modificando l’articolo 10-bis del decreto-legge n. 45 del 7 aprile 2025.

Grazie a questa estensione temporale, i dirigenti interessati potranno presentare domanda di mobilità anche per il prossimo anno scolastico, continuando a beneficiare delle regole derogatorie rispetto alla disciplina ordinaria.

L’obiettivo è facilitare i trasferimenti e contribuire a riequilibrare la distribuzione dei dirigenti sul territorio nazionale, una questione che da anni rappresenta uno dei nodi organizzativi più complessi per il sistema scolastico.

Sicurezza degli edifici scolastici: slitta ancora il decreto sui rischi

Tra le disposizioni più attese c’era quella relativa alla valutazione congiunta dei rischi negli edifici scolastici, un tema centrale per la gestione della sicurezza.

Il Milleproroghe rinvia al 31 dicembre 2026 il termine per l’adozione del decreto ministeriale che dovrà definire le modalità operative di questa valutazione integrata.

La norma fa riferimento alla collaborazione tra:

  • dirigente scolastico

  • ente locale proprietario dell’edificio

Il sistema avrebbe dovuto introdurre procedure condivise per individuare e gestire i rischi legati alle strutture scolastiche, chiarendo anche il quadro delle responsabilità.

Con il rinvio si resta dunque in una fase transitoria, in attesa delle regole definitive che dovranno disciplinare la materia.

Pedagogisti ed educatori: più tempo per l’iscrizione agli albi

Il decreto interviene anche sul percorso di regolamentazione delle professioni educative.

Il termine per presentare la domanda di iscrizione agli albi dell’Ordine dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici viene prorogato al 31 marzo 2027.

La decisione concede quindi un ulteriore anno ai professionisti interessati per completare l’iter di registrazione e adeguarsi alla nuova disciplina ordinistica.

Si tratta di una proroga che tiene conto delle difficoltà incontrate da molti operatori nel completare le procedure entro i tempi inizialmente previsti.

Titoli esteri e insegnamento: proroga della collaborazione con il CIMEA

Un’altra misura riguarda il riconoscimento dei titoli conseguiti all’estero da chi intende lavorare nel sistema scolastico italiano.

Per il periodo 2026-2028 il Ministero dell’Istruzione e del Merito potrà continuare ad avvalersi del CIMEA, il Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche.

L’organismo svolge attività di supporto nella verifica dei titoli stranieri, con particolare riferimento a:

  • abilitazione all’insegnamento

  • specializzazione sul sostegno

La proroga garantisce continuità a un sistema che negli ultimi anni è stato fondamentale per gestire l’elevato numero di richieste di riconoscimento di qualifiche ottenute all’estero.

Docenti di religione cattolica: più tempo per completare le assunzioni

Il decreto prevede anche una misura che riguarda i docenti di religione cattolica.

Le assunzioni già autorizzate potranno essere effettuate non solo per l’anno scolastico 2025/2026, ma anche per il 2026/2027.

Non si tratta di un nuovo piano di immissioni in ruolo, ma di un’estensione temporale delle procedure già avviate, pensata per consentire il completamento delle operazioni senza perdere le autorizzazioni già concesse.

In questo modo le amministrazioni potranno utilizzare pienamente le facoltà assunzionali previste.

Dirigenti tecnici: proroga degli incarichi a tempo determinato

Tra le disposizioni del Milleproroghe compare anche la proroga degli incarichi per i dirigenti tecnici con contratto a tempo determinato.

Il provvedimento consente di mantenere queste figure in servizio fino al 31 dicembre 2026, nelle more della conclusione del concorso finalizzato all’assunzione a tempo indeterminato.

La misura è stata introdotta per garantire continuità alle attività ispettive e di supporto al sistema scolastico, evitando vuoti di organico in attesa della definizione delle procedure concorsuali.

ITS Academy: proroga della deroga sul cofinanziamento regionale

Infine, il decreto interviene anche sul sistema della formazione tecnica superiore.

Per le ITS Academy viene confermata anche per il 2026 la deroga all’obbligo di cofinanziamento regionale dei piani triennali.

La misura consente quindi di sostenere il funzionamento degli istituti tecnologici superiori anche in assenza del contributo diretto delle Regioni, garantendo la continuità delle attività formative.

Un provvedimento di proroghe con effetti concreti sulla scuola

Nel complesso, il Milleproroghe 2026 si conferma un provvedimento che punta soprattutto a posticipare scadenze e mantenere in vigore strumenti già esistenti, evitando vuoti normativi in attesa di interventi più strutturali.

Per il mondo della scuola le misure approvate incidono su diversi ambiti: organizzazione del personale, gestione delle responsabilità amministrative, sicurezza degli edifici, riconoscimento dei titoli e procedure di assunzione.

Molti degli interventi hanno carattere temporaneo, ma contribuiscono a garantire continuità al funzionamento del sistema scolastico in una fase ancora segnata da riforme in corso e da numerosi processi amministrativi aperti.

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