Mosca senza Internet mobile, app bloccate: si torna a contanti e mappe cartacee
Mosca, capitale iperconnessa abituata a vivere di app, pagamenti digitali e servizi on demand, da inizio marzo sta facendo i conti con un Internet mobile che va e viene. I primi blackout sono comparsi nei sobborghi e poi si sono spinti verso il centro. In alcune zone la connessione sparisce per ore, in altre per giorni. Non è un guasto occasionale ma una serie di interruzioni ripetute che hanno interessato anche altre grandi città russe, segnando un cambio di passo anche per la capitale.
LA CITTÀ CHE TORNA OFFLINE
Gli effetti si sono visti subito. Taxi difficili da trovare, pagamenti elettronici che non passano, parchimetri inutilizzabili, consegne rallentate. In alcune fasi si sono fermate anche le chiamate. Stando a quanto riportato dall’Associated Press, attività commerciali e servizi che dipendono dalla connessione mobile sono andati in crisi. Kommersant, uno dei principali quotidiani economico-politici russi, stima che cinque giorni di blackout abbiano causato danni per 3-5 miliardi di rubli alle imprese moscovite.
La reazione è stata un ritorno all’analogico. Sono aumentate le vendite di walkie-talkie, cercapersone, telefoni fissi e mappe cartacee. Il traffico SMS è cresciuto e molti esercizi hanno ripreso a privilegiare i contanti. “Nessuno è felice. Nessuno capisce perché stia succedendo, o forse tutti lo capiscono”, ha affermato una persona intervistata dalla NBC News. Sembra un“ritorno al Medioevo”.
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