MSD: presenta al congresso CROI 2026 i dati di tre studi di fase 3 per il trattamento degli adulti con HIV-1

Mar 15, 2026 - 14:30
 0
MSD: presenta al congresso CROI 2026 i dati di tre studi di fase 3 per il trattamento degli adulti con HIV-1

MSD presenta al congresso CROI 2026 dati late-breaking di tre studi di fase 3 che hanno valutato doravirina/islatravir (DOR/ISL), un regime sperimentale a due farmaci in monosomministrazione giornaliera per il trattamento degli adulti con infezione da HIV-1. DOR/ISL è il primo regime a due farmaci non-INSTI che ha dimostrato una non inferiorità e un profilo di sicurezza simile a BIC/FTC/TAF alla settimana 48 negli adulti con infezione da HIV-1 che non avevano precedentemente ricevuto trattamento antiretrovirale. DOR/ISL ha mantenuto la soppressione virologica alla settimana 96 negli adulti con HIV-1 virologicamente soppressi che erano stati trattati con altre terapie antiretrovirali orali, incluso BIC/FTC/TAF.

 

 

 

MSD annuncia la presentazione dei risultati di tre studi pivotal di fase 3 che hanno valutato il regime sperimentale orale a due farmaci in monosomministrazione giornaliera doravirina/islatravir [DOR/ISL (100 mg/0,25 mg), (MK-8591A)] in adulti con infezione da HIV-1. I risultati sono stati presentati in sessioni late-breaking alla 33ª Conference on Retroviruses and Opportunistic Infections (CROI), che si è svolta a Denver.

“Siamo orgogliosi di proseguire nel percorso dei nostri 40 anni di ricerca nell’HIV con la presentazione, quest’anno al CROI, di nuovi dati significativi provenienti dalla nostra pipeline in ambito HIV”, ha dichiarato il dott. Eliav Barr, senior vice president, responsabile dello sviluppo clinico globale e chief medical officer dei Merck Research Laboratories.

“Islatravir blocca la replicazione di HIV-1 attraverso molteplici meccanismi, tra cui l’inibizione della traslocazione della transcriptasi inversa, e potrebbe costituire il farmaco cardine per una serie di regimi a due farmaci, non-INSTI, a somministrazione giornaliera e settimanale.

Se approvato, DOR/ISL sarà il primo di questi regimi nel nostro portafoglio e potrebbe offrire una nuova opzione importante per contribuire a soddisfare le esigenze di trattamento in evoluzione delle persone che vivono con l’HIV.”

Lo studio clinico MK-8591A-053 di fase 3, in doppio cieco, che ha valutato DOR/ISL rispetto a bictegravir/emtricitabina/tenofovir alafenamide [(50 mg/200 mg/25 mg), (BIC/FTC/TAF)] negli adulti con HIV-1 che non avevano precedentemente ricevuto trattamento antiretrovirale (naïve al trattamento), ha raggiunto il suo endpoint primario di efficacia, rappresentato dalla percentuale di partecipanti che hanno ottenuto la soppressione virale (HIV-1 RNA <50 copie/mL), dimostrando la non inferiorità di DOR/ISL rispetto a BIC/FTC/TAF alla settimana 48: 91,8% e 90,6% rispettivamente.

Il profilo di sicurezza è risultato simile tra i due gruppi di trattamento e coerente con quanto osservato in studi precedenti. Gli eventi avversi (EA) correlati al farmaco e le interruzioni dovute a EA correlati al farmaco sono stati simili tra i gruppi (14% per DOR/ISL e 18% per BIC/FTC/TAF; 1,1% per DOR/ISL e 2,2% per BIC/FTC/TAF, rispettivamente).

Questi dati, pubblicati simultaneamente su The Lancet HIV, si sono aggiunti ai precedenti risultati di fase 3 negli adulti con HIV-1 virologicamente soppressi e costituiranno la base per future richieste di autorizzazione regolatoria.

Sono stati inoltre presentati nuovi dati a 96 settimane dagli studi di fase 3 MK-8591A-052 e MK-8591A-051, che valutano DOR/ISL rispetto a BIC/FTC/TAF o alla terapia antiretrovirale di base (bART) in partecipanti con HIV-1 virologicamente soppressi che hanno effettuato uno switch a DOR/ISL. In entrambi gli studi, DOR/ISL ha mantenuto elevate percentuali di soppressione virologica alla settimana 96 e ha mostrato un profilo di sicurezza simile a BIC/FTC/TAF e alla bART.

I dati a 48 settimane di questi studi hanno supportato la presentazione della prima New Drug Application (NDA) per DOR/ISL per il trattamento dell’infezione da HIV-1 negli adulti virologicamente soppressi in terapia antiretrovirale stabile;

la FDA statunitense ha fissato al 28 aprile 2026 la data prevista per la decisione sulla domanda ai sensi del Prescription Drug User Fee Act (PDUFA). Negli Stati Uniti e in Europa, doravirina è approvata per il trattamento degli adulti con HIV-1 in combinazione con altri antiretrovirali come farmaco singolo e come componente di un regime in compressa unica [doravirina, lamivudina e tenofovir disoproxil fumarato (DOR/3TC/TDF)].

I dati presentati al CROI 2026 di Denver (CO) sul trial di fase 3 MK-8591A-053, che confrontava la combinazione di doravirina/islatravir con il regime standard B/F/TAF nelle persone con HIV naive, rappresentano una vera e propria svolta, in quanto dimostrano per la prima volta un’efficacia non-inferiore e una sicurezza comparabile di un regime a due farmaci non contenente INSTI rispetto alla terapia standard con una triplice combinazione contenente INSTI. I dati risultano ancor più significativi, poiché ottenuti in uno studio con una percentuale elevata di pazienti avanzati e con una carica virale di HIV elevata (superiore a 100.000 copie di HIV-RNA/mL). Il regime doravirina/islatravir si pone in prospettiva, dopo i brillanti risultati ottenuti nei pazienti in soppressione virologica, come uno dei regimi standard anche nel paziente HIV naïve, con potenziali riflessi sulle raccomandazioni delle linee-guida”, ha dichiarato il dott. Andrea Antinori, Direttore Unità di Immunodeficienze Virali e Neuro-Oncologia Infettiva, Direttore Sanitario INMI L. Spallanzani di Roma.

A commentare i dati anche il dott. Andrea Gori, Direttore Dipartimento Malattie infettive Ospedale Luigi Sacco Milano: “I dati presentati al CROI aprono un nuovo capitolo nella lotta all’HIV/AIDS. DOR/ISL rappresentano il primo regime completo a due farmaci senza inibitori dell’integrasi. Un nuovo successo della ricerca che garantirà un ulteriore miglioramento dell’efficacia e della qualità della cura per le persone che vivono con HIV.”


MK-8591A-053 è uno studio clinico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, con controllo attivo, che ha valutato l’efficacia e la sicurezza del regime sperimentale DOR/ISL (100 mg/0,25 mg) in monosomministrazione giornaliera rispetto a BIC/FTC/TAF in adulti con infezione da HIV-1 che non avevano precedentemente ricevuto trattamento antiretrovirale.

I partecipanti sono stati randomizzati in rapporto 1:1 a DOR/ISL (n=269) o BIC/FTC/TAF (con placebo corrispondente) (n=267), stratificati in base alla conta delle cellule T CD4+ allo screening (<200 cellule/mm³) e ai livelli di HIV-1 RNA (>100.000 copie/mL).

L’endpoint primario di efficacia era la percentuale di partecipanti con HIV-1 RNA <50 copie/mL alla settimana 48 (margine di non inferiorità 10%). Tra i partecipanti arruolati, il 36,8% presentava HIV-1 RNA basale >100.000 copie/mL, il 10,3% HIV-1 RNA >500.000 copie/mL e il 17,2% una conta di cellule T CD4+ basale <200 cellule/mm³.

Alla settimana 48, l’efficacia virologica, misurata come percentuale di partecipanti con livelli di HIV-1 RNA <50 copie/mL, è risultata comparabile nei soggetti trattati con DOR/ISL rispetto a BIC/FTC/TAF con HIV-1 RNA allo screening >100.000 copie/mL (94,0% vs 87,6%, rispettivamente) e >500.000 copie/mL (90,3% vs 84,4%, rispettivamente).

Gli eventi avversi correlati al farmaco (AE) sono stati riportati nel 14,1% dei partecipanti in trattamento con DOR/ISL e nel 18,0% di quelli in trattamento con BIC/FTC/TAF; le interruzioni dovute ad AE (1,1% vs 2,2%) sono risultate simili nei due gruppi. L’immunoricostituzione è risultata simile tra  DOR/ISL e  il comparatore, senza differenze tra i gruppi negli incrementi medi della conta di cellule T CD4+ o dei linfociti totali (TLC).

 

MK-8591A-052 è uno studio clinico di fase 3, randomizzato, in doppio cieco, con controllo attivo, per valutare l’efficacia e la sicurezza dello switch al regime sperimentale DOR/ISL (100 mg/0,25 mg) in monosomministrazione giornaliera in adulti con infezione da HIV-1 virologicamente soppressi in trattamento con BIC/FTC/TAF (50 mg/200 mg/25 mg).

In questo studio, 513 adulti con HIV-1 con soppressione virologica da tre mesi o più in terapia con BIC/FTC/TAF, senza storia di fallimento terapeutico e senza resistenze note a DOR, sono stati randomizzati (2:1) per effettuare uno switch a DOR/ISL (n=342) o continuare BIC/FTC/TAF (n=171).

L’endpoint primario di efficacia, la percentuale di partecipanti con HIV-1 RNA ≥50 copie/mL alla settimana 48 (margine di non inferiorità 4%), è stato raggiunto, dimostrando la non inferiorità di DOR/ISL rispetto a BIC/FTC/TAF;

l’1,5% dei partecipanti che sono stati sottoposti a switch a DOR/ISL presentava una carica virale ≥50 copie/mL alla settimana 48 rispetto allo 0,6% dei partecipanti in terapia con BIC/FTC/TAF (differenza di trattamento 0,9%, IC 95% -1,9, 2,9). I risultati alla settimana 48 sono stati recentemente pubblicati su The Lancet.

Alla settimana 96, DOR/ISL ha continuato a mostrare un’efficacia simile a BIC/FTC/TAF: l’1,5% dei partecipanti in trattamento con DOR/ISL presentava una carica virale ≥50 copie/mL rispetto all’1,2% dei partecipanti in terapia con BIC/FTC/TAF (differenza di trattamento 0,3%, IC 95% -2,8, 2,4);

l’88,9% dei partecipanti in trattamento con DOR/ISL ha mantenuto la soppressione virologica (HIV-1 RNA <50 copie/mL) rispetto al 90,1% dei partecipanti che hanno continuato BIC/FTC/TAF (differenza di trattamento -1,2%, IC 95% -6,5, 5,0). Non sono stati effettuati test d’ipotesi per questi endpoint secondari.

Il profilo di sicurezza di DOR/ISL alla settimana 96 si è confermato simile a quello di BIC/FTC/TAF, senza nuove evidenze di sicurezza. Non sono stati riportati ulteriori eventi avversi severi correlati al farmaco in nessuno dei gruppi tra la settimana 48 e la settimana 96.

Alla settimana 96, i tassi di interruzione dovuti ad AE erano simili in entrambi i gruppi (3,2% vs 2,9%). Non sono emerse differenze tra i bracci di trattamento nelle variazioni della conta delle cellule T CD4+ o dei TLC fino alla settimana 96.

 

MK-8591A-051 è uno studio clinico di fase 3, in aperto, randomizzato, con controllo attivo, per valutare l’efficacia e la sicurezza dello switch al regime sperimentale DOR/ISL (100 mg/0,25 mg) in monosomministrazione giornaliera in adulti con infezione da HIV-1 virologicamente soppressi in terapia con bART.

In questo studio, 551 adulti con HIV-1 RNA <50 copie/mL da tre mesi o più, in terapia orale con 2 o 3 farmaci antiretrovirali, senza storia di fallimento terapeutico e senza resistenza virologica nota a DOR, sono stati randomizzati (2:1) per effettuare uno switch a DOR/ISL (n=366) o continuare bART (n=185), stratificati in base al regime bART.

L’endpoint primario di efficacia, la percentuale di partecipanti con HIV-1 RNA ≥50 copie/mL alla settimana 48 (margine di non inferiorità 4%), è stato raggiunto, dimostrando che DOR/ISL è non inferiore a bART; l’1,4% dei partecipanti trattati con DOR/ISL presentava una carica virale ≥50 copie/mL alla settimana 48, rispetto al 4,9% dei partecipanti in terapia con bART.

Dopo la settimana 48 della fase comparativa dello studio, tutti i partecipanti hanno ricevuto DOR/ISL in aperto fino alla settimana 144. I risultati alla settimana 48 sono stati recentemente pubblicati su The Lancet.

Alla settimana 96, l’1,9% dei partecipanti che ha continuato DOR/ISL per 96 settimane presentava HIV-1 RNA ≥50 copie/mL, così come l’1,1% dei partecipanti che hanno effettuato uno switch da bART a DOR/ISL alla settimana 48.

Inoltre, il 92,6% dei partecipanti in trattamento con DOR/ISL per 96 settimane e il 96,6% dei partecipanti che hanno effettuato uno switch a DOR/ISL alla settimana 48 hanno mantenuto la soppressione virologica (HIV-1 RNA <50 copie/mL) alla settimana 96.

Alla settimana 96, le percentuali di AE correlati al farmaco sono risultate simili tra i soggetti che hanno continuato DOR/ISL per 96 settimane (13,7%) e quelli che hanno effettuato uno switch da bART a DOR/ISL alla settimana 48 (11,3%);

e le percentuali di interruzione dovuta ad AE sono stati simili tra i soggetti in trattamento con DOR/ISL per 96 settimane (1,1%) e quelli che hanno effettuato uno switch da bART a DOR/ISL alla settimana 48 (0,6%).

La variazione percentuale media dei linfociti totali e della conta CD4 è risultata simile nei partecipanti che hanno continuato DOR/ISL e in quelli che hanno effettuato uno switch da bART a DOR/ISL.

Nessun partecipante ha interrotto il trattamento a causa di una riduzione della conta di cellule T CD4+ o dei TLC.

 

Islatravir (MK-8591) è l’analogo nucleosidico sperimentale di MSD che blocca la replicazione di HIV-1 attraverso molteplici meccanismi, tra cui l’inibizione della traslocazione della transcriptasi inversa, con conseguente interruzione immediata della catena e induzione di modifiche strutturali nel DNA virale.

Islatravir è in fase di valutazione in numerosi studi clinici in corso, in fase precoce e avanzata, in combinazione con altri antiretrovirali per potenziali trattamenti dell’HIV-1 a somministrazione giornaliera e settimanale, con islatravir come farmaco cardine in questi regimi a due farmaci.

La combinazione di islatravir con lenacapavir di Gilead è in fase 3 di sviluppo come nuovo trattamento orale, a somministrazione settimanale, per l’HIV-1 [ISLEND-1 (NCT06630286)) e ISLEND-2 (NCT06630299)], mentre la combinazione di islatravir con l’inibitore non nucleosidico della transcriptasi inversa (NNRTI) sperimentale della nostra azienda, ulonivirina (MK-8507), è in fase 2 di sviluppo (MK-8591B-060, NCT06891066  e MK-8591B-062, NCT07266831) come trattamento orale a somministrazione settimanale.

MK-8527 è il candidato sperimentale, innovativo, orale a somministrazione mensile dell’azienda per la profilassi pre-esposizione (PrEP) contro l’HIV-1. Lo studio di fase 3 EXPrESSIVE-11 (MK-8527-011, NCT07044297) ha valutato la sicurezza e l’efficacia di MK-8527 come PrEP per ridurre il rischio di infezione da HIV-1 acquisita per via sessuale in persone a rischio di esposizione all’HIV-1 in 16 paesi. Lo studio di fase 3 EXPrESSIVE-10 (MK-8527-010, NCT07071623) ha valutato la sicurezza e l’efficacia di MK-8527 come PrEP per ridurre il rischio di infezione da HIV-1 acquisita per via sessuale tra donne e ragazze adolescenti nell’Africa sub-sahariana. Entrambi gli studi sono attualmente in fase di arruolamento.

 

 

 

The post MSD: presenta al congresso CROI 2026 i dati di tre studi di fase 3 per il trattamento degli adulti con HIV-1 appeared first on Cronache di Scienza.

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News