Operaio morto schiacciato da un macchinario, indagati i titolari delle due ditte coinvolte nella movimentazione della pressa

Mar 14, 2026 - 09:00
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Operaio morto schiacciato da un macchinario, indagati i titolari delle due ditte coinvolte nella movimentazione della pressa
Incidente mortale sul lavoro a Bolzaneto

Genova. Ci sono i primi indagati per la morte di Paolo Gaggero, l’operaio 61enne morto lunedì 9 marzo nel capannone della ditta di serramenti Sva di via Sardonella a Bolzaneto. La Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati i titolari delle due ditte coinvolte nelle movimentazione della pressa che ribaltandosi lo ha schiacciato e ucciso. Si tratta del titolare della stessa Sva, di cui Gaggero era dipendente, e di quello dell’azienda FR di Mignanego. Il reato ipotizzato è omicidio colposo.

L’iscrizione è un atto dovuto per consentire agli indagati di partecipare con propri consulenti agli accertamenti disposti dalla Procura, a partire dall’autopsia sul corpo dell’operaio che sarà eseguita oggi. L’incidente era avvenuto intorno alle 10.30 del mattino. Secondo le prime informazioni Gaggero, con altri colleghi (tre della Fr e uno della Sva) stava movimentando il macchinario che doveva essere sollevato con l’ausilio di martinetti, sorta di congegni utilizzati per sollevare grossi pesi, e poi collocato su appositi carriarmati con ruote portati dall’azienda acquirente, la Fr.

Ma qualcosa è andato storto e la pressa di diverse tonnellate si è ribaltata schiacciandolo. Le indagini su quanto accaduto sono coordinate dalla pm Gabriella Dotto e affidate agli specialisti dello Psal, coordinati da Gabriele Mercurio. Restano al momento sotto sequestro il macchinario, le attrezzature usate per il sollevamento e una parte del capannone. Gli accertamenti dovranno chiarire se la morte di Gaggero sia attribuibile a un difetto nella procedura di movimentazione o a un errore umano.

“In quel capannone – commenta l’avvocato Andrea Divano, che assiste Franco Re, titolare della FR – noi eravamo presenti come semplici acquirenti ma l’area non è di proprietà della nostra azienda e il lavoratore era dipendente della Sva, per cui pur comprendendo che si tratti di avvisi a garanzia per poter partecipare agli accertamenti, siamo un po’ stupiti dell’avviso di garanzia e confidiamo in una successiva archiviazione”.

Di parere opposto l’avvocato Vincenzo Macera, che assiste Francesco Biaggini, titolare della Sva: “Premesso che al momento non ho ancora avuto modo di vedere le carte, il mio assistito mi ha spiegato che aveva appaltato la movimentazione del macchinario alla ditta acquirente che aveva i propri addetti e aveva portato i propri mezzi”.

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Redazione Redazione Eventi e News