Per White Milano edizione a quota 8mila compratori*. Buyer esteri a +12%
White Milano conferma la sua vocazione internazionale. Il salone di via Tortona archivia l’edizione dedicata all’autunno inverno 2026/27 con un incremento del 12% di compratori stranieri. Tra questi, United Arrows di Tokyo, Printemps Parigi, Opener Seoul e Catwalk in Polonia. “Il lavoro svolto con Agenzia Ice, il cui presidente, Matteo Zoppas ha inaugurato l’evento, ci ha consentito, unitamente all’impegno del nostro team, di registrare un significativo incremento dei buyer internazionali, con una crescita del +12% rispetto a febbraio 2025”, ha spiegato Massimiliano Bizzi, fondatore di White Milano, “Siamo lieti di condividere le testimonianze di alcuni buyer presenti e di alcuni clienti, che confermano la solidità e la validità del nostro progetto e la nuova visione del brand mix”.
Nel dettaglio, la manifestazione, patrocinata da Regione Lombardia, dal Comune di Milano e sostenuta dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con la partnership strategica di Confartigianato Imprese, ha presentato le collezioni di moda e accessori di oltre 300 brand, il 10% in più rispetto a febbraio 2025 e con un’incidenza del 46% delle realtà internazionali. Per quanto riguarda i visitatori totali, l’appuntamento di M Seventy ha registrato 8mila compratori. “La moda, non possiamo nascondercelo, sta passando un momento di difficoltà ed è proprio per questo che dobbiamo continuamente stare vicini alle aziende italiane per cercare di trovare quelle soluzioni”, ha sottolineato, infatti, Zoppas, “Come Istituto per il commercio estero lavoriamo per amplificare l’operazione di promozione e di sviluppo del made in Italy come esportazioni. Quest’anno in particolare abbiamo ricevuto più risorse e le stiamo dedicando a quelle realtà che esprimono una maggiore necessità come la moda che registra un andamento a due velocità; quindi, i numeri finali sono di un’esportazione che non cresce ma neanche cala in modo critico”.
“Questo – aggiunge – non deve trarre in inganno perché il settore sta appunto avendo delle difficoltà che noi dobbiamo cercare di compensare per quanto riguarda ciò che è di nostra competenza. Il White è un momento importante, è un evento importante che stiamo cercando di internazionalizzare maggiormente per riuscire a far incontrare ulteriore domanda e dare possibilità alle aziende, soprattutto quelle medio piccole, di iniziare o completare o consolidare il loro percorso di esportazione di internazionalizzazione. Questo naturalmente lo facciamo con il nostro saper fare promozione saper fare sviluppo che si concretizza normalmente in progetti appunto come quello del White, dove portiamo molti buyer molti compratori. Sono centinaia quelli che portiamo al White di questa edizione, ma lo facciamo un po’ in tutte le attività e progetti riguardanti la moda. E ringrazio Carlo Capasa, che fin dall’inizio ci ha anticipato la potenziale criticità che stava arrivando nel comparto della moda e questo ci ha aiutato a sollecitare ancora di più questi tavoli tecnici di crisi che sono stati aperti sia al Ministero del Made in Italy per cercare delle soluzioni in Italia di aiuto alle aziende, ma anche al Ministero degli Affari esteri che è il nostro vigilante”.
L’auspicio è dunque continuare a crescere all’estero. “Ci auguriamo che nei prossimi anni ci sia sempre maggiore spinta promozionale e soprattutto occasioni di sviluppo, che è quello che si crea quando riusciamo a mettere i clienti a contatto con imprenditori e produttori affinché l’obiettivo dei 700 miliardi, datoci dal Ministro Antonio Tajani, sia raggiungibile nel più breve tempo possibile: siamo a 643 nel 2025”, spiega Bizzi.
*notizia modificata il 4 marzo alle ore 13.45
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