Teschio e corna lavorate: il mistero riemerge dal Neolitico

Mar 5, 2026 - 04:30
 0

A stupire gli archeologi recentemente è stato un frammento di cranio con corna di capriolo, lavorato con cura più di 7.000 anni fa, che sta riportando alla luce un capitolo poco noto della preistoria europea. Il reperto è stato trovato nell’insediamento di Eilsleben-Vosswelle, posizionato nell’attuale Germania centrale, dove sorgeva una comunità agricola in una zona di confine tra mondi diversi. Secondo quanto scoperto, a sud c'erano gli agricoltori neolitici, mentre a nord i gruppi di cacciatori-raccoglitori.

L’oggetto, datato tra il 5291 e il 5034 a.C., è stato analizzato da un team guidato dall’Ufficio statale per la tutela dei beni culturali e l’archeologia della Sassonia-Anhalt, che ha successivamente individuato tagli netti, segni di scarnificazione e piccole incisioni alla base delle corna, ovvero una serie di dettagli che suggeriscono un intervento umano intenzionale.

Non si trattava quindi dei resti di un animale predato, ma con ogni probabilità di un copricapo rituale, forse fissato alla testa tramite legacci inseriti nelle tacche. A quel punto è stato utile un confronto con qualcosa di simile e molto celebre, ossia quanto rinvenuto nella sepoltura della cosiddetta sciamana di Bad Dürrenberg. In quella tomba, risalente a circa 9.000 anni fa, una donna tra i 30 e i 40 anni fu deposta con ricchi ornamenti, tra cui denti animali e non a caso, un copricapo in corna di cervo.


CLICCA QUI PER CONTINUARE A LEGGERE

Qual è la tua reazione?

Mi piace Mi piace 0
Antipatico Antipatico 0
Lo amo Lo amo 0
Comico Comico 0
Furioso Furioso 0
Triste Triste 0
Wow Wow 0
Redazione Redazione Eventi e News