Perplexity lancia finalmente il suo browser AI Comet su iPhone
Dopo un periodo di esclusiva per macOS, e un pelino in ritardo rispetto alle previsioni iniziali, Perplexity ha finalmente lanciato su iOS il suo browser AI sperimentale Comet, e per l'occasione introduce diverse novità che lo rendono “ancora più AI”, per così dire. Il browser mostra infatti l’Answer Engine di Perplexity direttamente accanto alle pagine web, consentendo agli utenti di interrogare ciò che stanno leggendo in tempo reale. È possibile chiedere all’AI di riassumere articoli, estrarre informazioni specifiche o chiarire passaggi complessi senza uscire dalla pagina.
Sugli schermi più compatti di uno smartphone, questo nuovo paradigma è ancora più importante, perché lo scarso spazio a disposizione rende più difficile confrontare fonti e mantenere il contesto di ciò che si sta facendo - materialmente il passaggio da una scheda all’altra è molto meno immediato che su desktop, e quando si svolgono lavori di ricerca ragionevolmente intensivi anche pochi istanti possono essere sufficienti a perdere il filo di ciò che si sta facendo. Comet prova a risolvere il problema trasformando il browser in uno strumento di sintesi e analisi, più che in una semplice finestra sul web.
L’altra grande novità è di natura più squisitamente tecnica. Come tutte le app di navigazione su iOS, anche Comet è obbligato a utilizzare il motore WebKit, riducendo i margini di differenziazione sul piano delle performance e del rendering. Comet per macOS, ricordiamo, è basato su Chromium, la versione open-source di Chrome sviluppata sempre da google. In poche parole, il valore di Comet è tutto nell’interfaccia e nel suo modo innovativo di funzionare. E al momento è ancora difficile capire se è una novità positiva o negativa.
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