Primo quarter positivo per il Gruppo Zegna (+2,5%). Traina ancora l’America

Maggio 1, 2026 - 03:00
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Primo quarter positivo per il Gruppo Zegna (+2,5%). Traina ancora l’America
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Si distingue per un segno positivo l’avvio d’anno del Gruppo Zegna. Il player italiano ha infatti chiuso i primi tre mesi del 2026, terminati lo scorso 31 marzo, con ricavi pari a quasi 470,2 milioni di euro, in crescita del 2,5% a cambi correnti (e del 7,4% a valuta costante). Un risultato che spicca nel varzer dei primi quarter del lusso, in cui si è distinto Moncler (+6%) in confronto alle performance in calo – seppur single digit – dei colossi francesi, con Lvmh e Kering in calo entrambi del 6% e persino Hermès in rallentamento dell’1,4 per cento.

A trainare la performance, sottolinea la società nella nota, un’accelerazione trainata del canale retail (dtc) e dal brand omonimo Zegna. Guardando innanzitutto ai canali distributivi del gruppo, infatti, emerge con il direct-to-consumer sia cresciuto del 7,8% a valuta corrente (+14,2% a cambi costanti), mentre appare in difficoltà il wholesale, calato del 19,1% reported (-17% organic). Dinamica che non stupisce e che aveva caratterizzato anche il 2025 del gruppo.

Avvicinando invece lo sguardo ai brand del portafoglio, il marchio Zegna si conferma l’ammiraglio del gruppo, con ricavi per 310,3 milioni di euro, in aumento del 5,9% (reported). Come di consueto, di segno opposto l’andamento di Thom Browne, che alla fine del 2025 aveva visto assottigliarsi la contrazione delle vendite (contenute a -3,7%) ma che ora torna a calare del 9,4% a 58 milioni di euro.

Quanto a Tom Ford Fashion, il brand passato nel 2022 nelle mani del gruppo – da Estée Lauder Companies – con un contratto di licenza della durata di 20 anni, nel periodo è salito dello 0,4%, a 67,7 milioni di euro, spinto anche dal fashion show del mese di marzo, spiega il player.

Rivolgendosi invece alle aree geografiche presidiate dal gruppo, continua la ‘sovraperformance’ delle Americhe, cresciute del 9,6%, mentre si mostra in lieve calo l’area Emea (-0,8 per cento). In tenuta la Greater China (+0,7%), mentre scende debolemente il resto dell’Apac (0,6 per cento).

“Il 2026 – ha commentato il presidente esecutivo Gildo Zegna – si è aperto con una performance positiva di tutti i nostri brand. La crescita organica del gruppo del 7% è il risultato di una strategia di lungo periodo, sviluppata nel tempo e oggi pienamente implementata con disciplina e determinazione. Il nostro modello ‘retail-first’ continua a dare risultati tangibili, ed ha portato ad una crescita organica del 14% nel canale direct-to-Consumer, risultato sostenuto da tutti i brand e mercati”.

Aggiungendo: “Guardando al futuro, il nostro approccio ‘think slow, act fast’ continuerà a guidare il gruppo nel compiere scelte ponderate e nel tradurle in azioni rapidi ed efficaci, portando avanti la nostra visione con rigore, preservando nel contempo agilità e flessibilità. In un contesto come quello attuale sempre più sfidante è essenziale adattarsi rapidamente, mantenendo una chiara focalizzazione sugli obiettivi di lungo periodo”.

Secondo Bernstein, i ricavi del gruppo si sono attestati lievemente al di sopra il consensus, superandolo di 140 punti base.

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Redazione Redazione Eventi e News