Accoltellamento durante la movida, la sindaca Salis: “Serve cambio di passo dello Stato, Comuni lasciati soli”

Mar 9, 2026 - 08:00
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Accoltellamento durante la movida, la sindaca Salis: “Serve cambio di passo dello Stato, Comuni lasciati soli”
salis sant'anna

Genova. “Seguiamo con estrema attenzione, fin dalle prime ore di questa mattina, gli sviluppi relativi all’accoltellamento avvenuto nella notte in centro storico. Episodi di questa natura si stanno verificando con una frequenza allarmante“.

Con queste parole la sindaca di Genova Silvia Salis commenta la notizia della violenta aggressione avvenuta la scorsa notte in centro storico, durante la quale un giovane 18enne è stato accoltellato alla schiena, con ferite considerate gravi, durante la movida.

Poi il rilancio sulla responsabilità di Roma.“La Polizia Locale ha ulteriormente potenziato la propria azione, anche grazie al nuovo Piano per la sicurezza urbana in fase di attuazione in questi giorni. Tuttavia, è indispensabile un cambio di passo da parte dello Stato. I Comuni non possono e non devono essere lasciati soli – prosegue la prima cittadina – Non servono solo risorse per la repressione. Le dinamiche di questi mesi evidenziano un disagio giovanile sempre più profondo, che coinvolge fasce d’età sempre più basse. Sono necessari interventi strutturati che uniscano educazione e prevenzione a un controllo capillare e al presidio costante di tutto il territorio”.

Le critiche dell’opposizione

“È questo l’ennesimo gravissimo episodio di violenza che colpisce il centro storico di Genova e che conferma una situazione ormai diventata insostenibile. La sicurezza è una priorità, sulla quale serve una presa di posizione decisa e ferma – dichiarano la Lega in Consiglio comunale e la Lega Giovani Genova – La Lega afferma da sempre la necessità di rafforzare i presìdi sul territorio e, soprattutto, di aumentare i controlli nelle zone della movida, al fine di evitare che queste situazioni diventino una spiacevole abitudine”

Il sindaco e la Giunta non possono continuare a minimizzare: Genova ha bisogno di azioni concrete per garantire la sicurezza dei propri cittadini, e non di rassicurazioni di facciata, perché mentre si discute se il Taser per le forze dell’ordine sia utile o meno, nelle strade, soprattutto di notte, si continua a rischiare. Le misure messe in campo finora dalla Giunta Salis non bastano. Residenti, commercianti e turisti non possono continuare a vivere sotto la minaccia costante di violenze e illegalità diffuse – si legge nella nota stampa – Il centro storico, che dovrebbe essere un luogo simbolo della città, oggi è invece ostaggio di un’insicurezza crescente che richiede interventi immediati, concreti e straordinari: è questa una deriva che non può più essere sottovalutata”.

“Di fronte a una criminalità sempre più aggressiva, rinunciare a strumenti di deterrenza e tutela significa lanciare un messaggio di debolezza, proprio mentre Genova avrebbe bisogno dell’esatto contrario, cioè fermezza, prevenzione e difesa concreta del territorio – conclude la nota – La sicurezza è un diritto e chi amministra ha il dovere di garantire risposte serie, efficaci e tempestive. Genova non può più tollerare che violenza e paura diventino la normalità”.

Cavo (Noi Moderati): “Si è accorta di essere la sindaca?”

“Silvia Salis si è accorta di essere sindaca di Genova e non la candidata premier del centrosinistra? Sono mesi che, di fronte ad ogni problema che emerge nella città che dovrebbe amministrare, cerca colpevoli, addossa responsabilità ad altri, accusa lo Stato, inventa ricette che altri dovrebbero mettere in pratica. Genova sta scivolando in una grave situazione di insicurezza, denunciata da cittadini e commercianti –  commenta Ilaria Cavo, deputata ligure, presidente del Consiglio nazionale di Noi Moderati e capogruppo di NM-Orgoglio Genova in Consiglio comunale – Ma di fronte all’ennesimo fatto di sangue che ha visto protagonisti due giovanissimi, con un diciassettenne accoltellato durante la movida, la sindaca non si interroga se le soluzioni che ha imposto con il suo mandato siano fallimentari e sia piuttosto il caso di cambiarle. No, ancora una volta chiama in causa lo Stato, un bersaglio degno del peggior qualunquismo oltre che sbagliato. Silvia Salis che parlava tanto di integrazione e prevenzione, di confronto e di educazione per contrastare la violenza, specie tra i giovanissimi, cosa sta facendo per raggiungere un obiettivo sulla carta giusto? Vuole far credere che anche questo sia un tema di cui deve occuparsi lo Stato? Ci vuole dire una cosa per la quale lei ha competenza, senza dare sempre la colpa a quelli di prima?”.

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Redazione Redazione Eventi e News