Riapre lo Stretto di Hormuz, l’Iran: «Con la tregua in Libano via libera a tutte le navi»

Aprile 18, 2026 - 17:00
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Riapre lo Stretto di Hormuz, l’Iran: «Con la tregua in Libano via libera a tutte le navi»

L’Iran annuncia la completa riapertura dello Stretto di Hormuz dopo la tregua in Libano. «In linea con il cessate il fuoco, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto è dichiarato completamente aperto per il periodo residuo del cessate il fuoco sulla rotta coordinata», afferma sulla piattaforma social X il ministro degli Esteri di Teheran Seyed Abbas Araghchi. Tutto può ancora succedere, visti i continui colpi di scena che si sono susseguiti dall’inizio dei bombardamenti americani e israeliani (iniziati il 28 febbraio) in poi, ma intanto i mercati internazionali credono in un ritorno alla normalità e il prezzo del petrolio crolla del 10%.

L’altra notizia che probabilmente sta spostando su posizioni di ottimismo le Borse mondiali (Nasdaq e S&P stanno nuovamente su livelli record) è probabilmente già dopodomani si terrà a Islamabad un nuovo incontro dei rappresentanti di Usa e Iran per porre fine alle ostilità (lo riferisce l’agenzia giornalistica Axios).

Si capirà a breve cosa comporterà sul fronte delle strategie americana e israeliana l’annucio della riapertura di Hormuz da parte di Teheran, ma intanto le prime parole di commento da parte del presidente Usa Donald Trump sono un po’ di entusiasmo e un po’ di mantenimento dello status quo. «L’Iran ha appena annunciato che lo Stretto d’Iran è completamente aperto e pronto per la ripresa del traffico», scrive il presidente degli Stati Uniti sul social (di sua proprietà) Truth. Il presidente americano precisa che il blocco navale attuato dagli Usa rimane però attivo: «Il blocco navale rimarrà pienamente in vigore nei confronti dell’Iran fino a quando le trattative con l’Iran non saranno completamente concluse. Questo processo dovrebbe svilupparsi molto rapidamente, la maggior parte dei punti sono già stati negoziati». Trump non perde poi l’occasione per criticare le posizioni assunte in queste settimane dalla Nato, scrivendo, con abbondanza di lettere tutte in maiuscolo: «Ora che la situazione nello Stretto di Hormuz si è risolta, ho ricevuto una telefonata dalla NATO che mi chiedeva se avessimo bisogno di aiuto. HO DETTO LORO DI STARE LONTANI, A MENO CHE NON VOLESSERO SOLO CARICARE LE LORO NAVI DI PETROLIO. Si sono rivelati inutili quando servivano, una tigre di carta!».

Come detto, bisognerà vedere che piega prenderanno gli eventi nei prossimi giorni, ma intanto questo annuncio della riapertura dello Stretto di Hormuz al passaggio delle navi arriva mentre filtrano indiscrezioni sul piano in discussione per porre fine alla guerra. Sul tavolo, in un documento di 3 pagine, c’è l’ipotesi riferita sempre dall’agenzia statunitense Axios secondo cui l’America sbloccherebbe beni iraniani per 20 miliardi di dollari e in cambio Teheran cederebbe le proprie scorte di uranio arricchito al 60%: si tratta di 440 chili di materiale che, con ulteriori step a detta degli esperti americani relativamente semplici, arriverebbe alla soglia del 90% necessaria per l’impiego in ambito militare.

Secondo le fonti citate da Axios, gli Stati Uniti erano pronti in una fase precedente dei negoziati a stanziare 6 miliardi di dollari per l'Iran: il denaro sarebbe stato utilizzato per l'acquisto di cibo e medicinali in particolare. Teheran, però, ha chiesto 27 miliardi. L’intesa potrebbe chiudersi su una cifra attorno ai 20 miliardi di dollari, ma sempre intervenendo su Truth, Donald smentisce queste ricostruzioni assicurando che «non ci sarà alcuno scambio di denaro».

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Redazione Eventi e News Redazione Eventi e News in Italia