Ribaltone in Figc: Gravina pronto alle dimissioni
Gattuso ma non solo, dopo Bosnia-Italia può partire la rivoluzione anche in FIGC con Gravina pronto a dimettersi.
Gabriele Gravina è pronto a dimettersi dalla carica di presidente della Federcalcio.
Il ribaltone è totale e diversamente poteva andare, l'amarezza per i terzi Mondiali di fila mancati pesa tantissimo e lo scossone appare inevitabile anche per quanto riguarda i vertici della FIGC.
Gennaro Gattuso ha deciso di lasciare la panchina dell'Italia, allo stesso tempo Gabriele Gravina secondo Sky Sport è ormai convinto a dimettersi da presidente federale.
Una decisione caldeggiata da molti tifosi e anche piani alti del Paese, ma fin qui mai maturata. E in giornata la riunione tra le componenti federali potrà dare risposte definitive in questo senso.
OGGI RIUNIONE TRA LE COMPONENTI FEDERALI
Come preannunciato mercoledì, è stata convocata per oggi una riunione tra tutte le componenti federali: Serie A, Serie B, Lega Pro, Lega Nazionale Dilettanti, Assoallenatori e Assocalciatori.
A farlo lo stesso Gravina, il quale aveva ricevuto dalle parti citate la piena fiducia nel momento in cui era stato rieletto a febbraio 2025: per lui il 98% dei voti.
LE PAROLE DI ABODI
Nelle scorse ore però la pressione per un'uscita di scena di Gravina è aumentata, non solo da parte dei tifosi azzurri ma anche da figure della politica. Andrea Abodi, Ministro per lo Sport, è intervenuto con una nota invocando le dimissioni del numero uno federale, riferendosi in particolare alle sue parole dopo Bosnia-Italia:
"È evidente a tutti che il calcio italiano va rifondato e che questo processo debba ripartire da un rinnovamento dei vertici della Figc. Il Governo ha dimostrato concretamente, in questi anni, l'impegno a favore di tutto il movimento sportivo italiani, reputo obiettivamente scorretto tentare di negare le proprie responsabilità sulla terza mancata qualificazione consecutiva ai Mondiali, accusando le Istituzioni di una presunta inadempienza e sminuendo l'importanza e il livello professionistico di altri sport".
GRAVINA VERSO LE DIMISSIONI
Circa 14 mesi dopo la rielezione, la situazione si è ribaltata per Gravina e il mancato ritorno agli ottavi sancito dalla sconfitta ai rigori contro la Bosnia a Zenica ha rimesso la FIGC sulla graticola.
E così, riferisce Sky Sport, matura la convinzione del presidente federale di rassegnare le dimissioni, che possono arrivare già in giornata.
EVENTUALE NUOVO PRESIDENTE FIGC A LUGLIO
Se effettivamente Gravina dovesse dimettersi, bisognerà trovare un erede come nuovo numero uno della Federcalcio.
Entro 90 giorni si dovrebbe eleggere un nuovo presidente per la FIGC, con le votazioni che dunque sarebbero calendarizzate per inizio/metà luglio.
CHI PUO' SOSTITUIRE GRAVINA
Ma chi può raccogliere l'eredità di Gravina?
Fino a ieri il nome in pole era quello di Giovanni Malagò, ex vertice del CONI, ma nelle ultime ore ha preso quota anche l'opzione Giancarlo Abete, ex presidente della FIGC e oggi numero uno della Lega Nazionale Dilettanti, nelle vesti di traghettatore fino alle elezioni o in via permanente. Infine c'è anche Matteo Marani, giornalista oggi al timone della Lega Pro.
Attesa per la riunione odierna, con la decisione di Gravina e le possibili conseguenze.
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