Ecco cosa succede alla pelle (e non solo) in menopausa
C’è una strettissima correlazione tra menopausa e pelle. O, più precisamente, con la pelle che si assottiglia e diventa secca, più fragile e sensibile.
È scientifico. Quando si parla di invecchiamento le donne invecchiano più lentamente degli uomini, almeno durante la loro vita fertile. Dopo la menopausa però, le cose cambiano drasticamente e non sempre è facile adattarsi a questa nuova fase della vita. Qualche cambiamento però, si avverte già qualche anno prima. Durante la perimenopausa infatti, iniziano cicli irregolari, vampate di calore, sudorazioni notturne, sbalzi d’umore, secchezza vaginale, insonnia e un rallentamento del metabolismo, anche con possibile aumento di peso.
Menopausa e pelle: cosa succede a livello ormonale
Il legame tra menopausa e pelle è diretto e profondo, e parte da un cambiamento ormonale preciso: la diminuzione degli estrogeni. Come spiega la dermatologa Claudia Menicanti – membro del Comitato Scientifico di Blugevity – «il cambiamento principale della pelle in menopausa è legato soprattutto alla variazione del contesto ormonale, con la diminuzione degli estrogeni a favore di ormoni a prevalenza androgenica».

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Questo squilibrio si traduce in una pelle più sottile, secca e fragile. «Si osserva un assottigliamento dell’epidermide, accompagnato da un aumento della secchezza cutanea», continua l’esperta. «Non solo: possono comparire irritazioni, eczemi e una maggiore sensibilità generale, mentre le mucose diventano più vulnerabili».
Disturbi cutanei più comuni: secchezza, acne e reattività
Quando si parla di disturbi pelle in menopausa, spesso si pensa solo alla secchezza. In realtà, il quadro è molto più sfaccettato.
La perdita di estrogeni rallenta il turnover cellulare e la produzione di collagene, mentre gli androgeni stimolano il sebo. Il risultato? Una pelle che può essere contemporaneamente più secca e, in alcune zone, più impura.
«Gli androgeni, aumentando la secrezione di sebo, possono portare anche al rischio di sviluppare acne mandibolare in tarda età e irsutismo», chiarisce la dottoressa. È qui che molte donne si confondono, attribuendo queste manifestazioni a errori nella skincare, quando invece la causa è interna.
Pelle secca in menopausa o pelle grassa?
La pelle secca in menopausa è frequente, ma non universale. Alcune donne sperimentano una condizione opposta.
«In menopausa si osserva un aumento della componente androgenetica, che provoca un cambiamento dell’attività delle ghiandole sebacee», spiega Menicanti. Questo può portare a pori dilatati, ispessimento cutaneo e una texture meno uniforme.
Non si tratta quindi solo di perdita di collagene, ma di una trasformazione più complessa. «Non è solo un danno del materasso, ma anche un abbruttimento dell’epidermide», aggiunge, usando una metafora tanto semplice quanto efficace.
Menopausa e pelle che brucia: rossori e macchie improvvise
Tra i sintomi più sottovalutati ci sono rossori e sensazioni di calore. Le macchie rosse sulla pelle in menopausa non sono sempre legate alla secchezza.
«Si possono osservare flushing, quindi vampate, che provocano un’iperreattività vascolare capillare», spiega la dermatologa. Il risultato sono rossori improvvisi, simili alla couperose o alla rosacea, soprattutto nelle pelli più chiare e sensibili.
Questi fenomeni sono legati a uno squilibrio vasomotorio e non vanno confusi con semplici irritazioni cutanee.
Pelle sensibile: cambiamento fisiologico o skincare sbagliata?
Non tutta la sensibilità cutanea dipende dagli ormoni. A volte entra in gioco anche la routine.
«La distinzione tra danni della menopausa e una skincare scorretta può essere fatta con una buona anamnesi», sottolinea Menicanti. Detersione aggressiva, mancanza di fotoprotezione o uso di attivi non adatti possono amplificare una condizione già delicata.
Serve quindi un approccio più consapevole, che tenga conto della nuova fisiologia della pelle.
Menopausa e pelle: come prevenire e rallentare i cambiamenti
Oggi si parla sempre più di medicina della longevità, e la pelle ne è parte integrante. La prevenzione passa da strategie combinate.
«Di base, è una pelle che si avvicina a un cambiamento ormonale, quello della menopausa, e richiede un rafforzamento di tutte le metodiche che limitano il danno. Parliamo quindi di antiossidanti, sia per via orale — quindi sistemici — sia topici, come la vitamina C. È importante insistere sempre di più con la fotoprotezione, perché non è mai troppo tardi, anche in città. Eventualmente, si possono inserire molecole con potere rigenerativo anche topico, come i retinoidi o l’acido retinolo. Infine, va sottolineata l’importanza di una buona idratazione, tenendo conto del fatto che la pelle e l’epidermide siano sottili. L’obiettivo è renderla più idratata e ricostruire la barriera cutanea, ad esempio con molecole come ceramidi, trigliceridi e acidi grassi», spiega l’esperta.
L’obiettivo non è quello di fermare il tempo – come qualcuno potrebbe aver male interpretato, ma si tratta piuttosto di accompagnare la pelle in questa transizione rendendola più resiliente.
I migliori integratori per la pelle in menopausa: cosa funziona davvero
Il tema degli integratori vitamina pelle secca menopausa è spesso confuso dal marketing. Ma alcune evidenze ci sono.
«Per via orale credo molto negli antiossidanti, soprattutto in certi periodi dell’anno, per esempio quando si è molto esposti al sole. Molecole che funzionano molto bene per l’idratazione della pelle sono gli omega 3, gli omega 6 e tutti gli antiossidanti, come la vitamina C — perché senza vitamina C non si fa collagene. Anche un integratore che a me piace tantissimo è il pino marittimo, il pignogenolo, che migliora l’attività dei capillari e dell’attività vascolare. Tutte queste integrazioni sono assolutamente efficaci», afferma la dottoressa.
«Al contrario, c’è un grande marketing, per esempio, intorno al collagene assunto per bocca. Il collagene, purtroppo, è una proteina molto complessa: quando viene assorbita, si frammenta nei suoi amminoacidi e quindi non viene ricomposta a livello della pelle. Il collagene assunto per bocca, quindi, è un grande impostore».
Routine e stile di vita: come avvicinarsi alla menopausa nel migliore dei modi possibili
Come abbiamo visto, quando si parla di menopausa, l’approccio non riguarda solo la pelle. Non è quindi sufficiente limitarsi ad una skincare adeguata, ma serve un approccio globale.
«I tre pilastri su cui puntare, secondo me, sono prima di tutto gli antiossidanti, da usare di giorno. E l’igiene del sonno. È importantissimo cercare di dormire bene, perché almeno sette ore di sonno profondo fanno bene alla pelle. È durante il sonno, soprattutto nella fase rigenerativa, che avviene il lavoro sia dermico, quindi dei fibroblasti, sia epidermico, quindi della parte più superficiale della cute. Molto importante è anche un’idratazione adeguata e, infine, tutta una serie di molecole rigenerative, tra cui il retinolo sicuramente è il più importante. Questo, insieme a tecniche più invasive effettuate dal dermatologo o dal medico estetico, permette di continuare a stimolare la fabbrica di collagene, elastina e acido ialuronico, mantenendone la produzione attiva».
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