“Strade Maestre”: quando il cammino diventa scuola, comunità e futuro

Camminare per imparare e studiare per orientarsi. È questo il cuore pulsante del progetto “Strade Maestre”, un’esperienza educativa innovativa che coinvolge territori, istituzioni e comunità, che abbiamo incontrato recentemente a Fa’ la cosa giusta! 2026!
Strade Maestre non è semplicemente un percorso geografico: è un dispositivo pedagogico complesso, pensato per accompagnare i giovani nella costruzione della propria identità e del proprio futuro.
L’idea nasce nel 2021 dall’incontro tra competenze diverse – guida ambientale, filosofia, educazione – e si sviluppa grazie a una rete ampia che include associazioni, enti del terzo settore e istituzioni.
Alla base c’è una concezione della scuola che supera i confini dell’aula tradizionale: il territorio diventa spazio di apprendimento, le relazioni diventano contenuto educativo, il cammino diventa metodo.
Studiare in cammino: una scuola senza mura
Il progetto propone un anno scolastico itinerante rivolto a studenti degli ultimi tre anni delle scuole superiori. I ragazzi, in piccoli gruppi, attraversano a piedi gran parte della penisola italiana, accompagnati da figure ibride – le guide-insegnanti – che uniscono competenze didattiche, educative e di accompagnamento.
Durante circa 200 giorni di viaggio, l’apprendimento si costruisce lungo la strada: lezioni, laboratori, incontri con esperti e comunità locali si alternano a momenti di cammino e periodi residenziali. La scuola si fa esperienza concreta, situata, viva.
Si studia geologia osservando i vulcani, storia nei luoghi in cui è accaduta, scienze analizzando direttamente l’ambiente.
Il sapere non è più astratto, ma incarnato nei luoghi e nelle relazioni, ha ricordato Marco Saverio Loperfido, insegnante di filosofia, che con altri colleghi amici ha dato vita a CamminaMenti per sostenere il progetto.
“Lungo il cammino di Strade Maestre, così come nelle parole del pedagogista brasiliano Paulo Freire – Nessuno educa nessuno, nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo -, il fare scuola presuppone di riconoscere che tutti i viaggiatori, sia gli studenti sia gli accompagnatori, agiscono come protagonisti nello scenario educativo della Scuola-Strada” spiegano dalla cooperativa CamminaMenti.
Una pedagogia trasformativa
Il modello educativo di Strade Maestre si inserisce nel solco delle pedagogie critiche e trasformative. L’educazione viene intesa come pratica di emancipazione e co-costruzione: nessuno insegna da solo, nessuno apprende da solo.
La comunità in cammino diventa così una comunità di apprendimento, dove studenti e accompagnatori condividono responsabilità, crescita e scoperta. Il gruppo è supportato anche da esperti in pedagogia, psicologia e sociologia, che contribuiscono a gestire le dinamiche relazionali e a progettare il percorso educativo.
In questo contesto, il concetto di guida-insegnante rappresenta una nuova figura professionale, capace di tenere insieme conoscenze disciplinari, capacità relazionali e competenze di progettazione sociale.
Essenzialità, sostenibilità e consapevolezza
Uno degli aspetti più significativi del progetto è la sua dimensione trasformativa sul piano personale. Vivere per mesi con uno zaino sulle spalle educa all’essenzialità, ridimensiona i bisogni, stimola una riflessione critica sui consumi e sugli stili di vita.
Le testimonianze degli studenti parlano chiaro: c’è chi scopre la bellezza dei territori, chi impara a convivere con gli altri, chi trova la propria strada futura. Esperienze che incidono profondamente sulla consapevolezza individuale e collettiva.
Il cammino diventa così anche educazione ecologica: un modo per sviluppare un rapporto più autentico e responsabile con l’ambiente e con le comunità.
Una rete in continua evoluzione
Strade Maestre è un progetto in costante evoluzione. Dopo il primo anno scolastico itinerante nel 2024-2025, il secondo è attualmente in corso e il terzo è già in fase di preparazione.
La sua forza risiede nella rete: scuole, università, associazioni, istituzioni, imprese e cittadini contribuiscono a costruire un ecosistema educativo diffuso, capace di adattarsi ai contesti e di generare valore sociale.
Accanto a Strade Maestre, nascono anche altri percorsi di scuola in cammino, a conferma di un cambiamento culturale più ampio che riguarda il modo di intendere l’educazione.
In un tempo segnato da incertezze e trasformazioni rapide, Strade Maestre offre una risposta concreta: rallentare, attraversare, incontrare, vivere. La strada diventa metafora della crescita e metodo di apprendimento.
Un percorso che non promette scorciatoie, ma che insegna a costruire senso passo dopo passo. Difatti tra i sostenitori troviamo il Cai, ma anche Aigae, l’Agesci (Associazione Guide e Scout Cattolici Italiani) e la Fondazione Generas.
Oltre all’Assessorato del Turismo, Artigianato e Commercio della Regione Sardegna che ha supportato il progetto per farlo conoscere all’edizione di Fa’ la cosa giusta 2026!
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