Leone XIV: la santità non è privilegio per pochi, ma dono che impegna ogni battezzato
Proseguendo le riflessioni sulla Lumen gentium, nell'udienza generale il Pontefice si sofferma sull'universale vocazione alla santità. Ricorda che il martirio, "come è sempre accaduto e accade anche oggi", ne è la forma più alta e, parlando della vita consacrata, precisa che povertà, castità e obbedienza "non sono prescrizioni che incatenano la libertà", ma doni dello Spirito: "La sofferenza, vissuta in unione con la passione del Signore, diventa via di santità"
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